Agitazione all'Anas: si rimescolano in fretta i dirigenti

Il 18 maggio è prevista l'assemblea degli azionisti Anas, che nominerà il nuovo consiglio di amministrazione

5 maggio 2015 - 10:00

Dal crollo di ponti e viadotti (vedi Scorciavacche, nella foto), al rimescolamento dei dirigenti Anas, il gestore delle strade dove si sono verificati i clamorosi cedimenti strutturali, che hanno causato malumore anche presso le alte sfere governative: si ricordi anche il tweet del premier Matteo Renzi che chiedeva i nomi dei responsabili. Oltre alle dimissioni del presidente Anas Pietro Ciucci (in aprile per maggio), i dirigenti del gestore si stanno già preparando all'era renziana di via Monzambano. Il 18 maggio è prevista l'assemblea degli azionisti Anas (il ministero dell'Economia, unico azionista), e si nominerà il nuovo consiglio di amministrazione. Con amministratore delegato e presidente scelti dalla terna Renzi, Pier Carlo Padoan (ministro dell'Economia) e Graziano Delrio (ministro dei Trasporti).

LA SPARTIZIONE DELLE POLTRONE – Alcuni consiglieri saranno opzionati dagli altri partiti di maggioranza interessati all'Anas (Pd renziano, minoranza Pd, Ncd-Udc), probabilmente un presidente di garanzia e un amministratore delegato forte con ampie deleghe per cambiare un po' l'organizzazione e le strategie dell'Anas, come spiegano fonti di Palazzo Chigi. Tra i papabili, nel toto-nomine Anas, l'assessore ai Trasporti di Roma Guido Improta, l'amministratore delegato di Terna Rete Italia Gianni Armani (entrambi molto graditi a Ciucci e al suo entourage), ma è probabile che Renzi cali un asso sorprendendo tutti con un nome inatteso, probabilmente sconosciuto, ma di sua personale fiducia.

C'È AGITAZIONE – Come sempre in questi casi, quando ci sono poltrone da ridistribuire, c'è gran fermento. Ovviamente, la dirigenza Anas sta provando a riposizionarsi nel Pd di Renzi con tentativi più o meno maldestri. Incontri, cene, inviti dei boiardi Anas che cercano sponde nel governo. Ci si prepara alla battaglia anche su Twitter, con cinguettii che mirano a catturare la benevolenza del destinatario del messaggio. Infatti, già il 20 marzo 2015, linkiesta.it scriveva: “Appalti raddoppiati grazie a imprenditori esterni in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture, l'autostrada Salerno Reggio Calabria usata come palcoscenico elettorale, incroci di parentela tra le varie società coinvolte nell'inchiesta sulle grandi opere e una gestione più che mai personale del potere e dell'amministrazione pubblica. C'è di tutto su Anas, la società che gestisce le autostrade italiane, nelle carte dell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere per corruzione Ercole Incalza, ex potente capo della struttura di missione del ministero delle Infrastrutture, in mano fino a venerdì 20 marzo a Maurizio Lupi”. Ed ecco spiegato perché quelle poltrone Anas facciano così tanto gola.

SI DEVE FARE IN FRETTA – Intanto, fra crolli e cedimenti strutturali, c'è preoccupazione per l'inizio della stagione estiva, quando le auto saranno molte di più sulla rete Anas. Come riporta ilquotidianoweb.it, il nodo per l'accesso alla Regione resta l'autostrada Salerno-Reggio Calabria che oggi però appare ancora bloccata all'altezza di Mormanno e Laino Borgo in conseguenza del crollo del viadotto che all'inizio dello scorso mese di marzo ha provocato la morte di un operaio. A distanza di quasi due mesi il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha tenuto un sopralluogo sul cantiere assieme ad alcuni tecnici dell'Anas. Il governatore ha chiarito: “Rispettiamo il corso della giustizia ma al tempo stesso ribadiamo l'esigenza che si possa, nel rispetto delle verifiche tecniche che devono essere fatte nel più breve tempo possibile, sbloccare la mobilità che vede oggi in una condizione di sofferenza la nostra regione in rapporto con il Paese e la Sicilia. Auspichiamo che almeno una carreggiata sia aperta. Non possiamo andare avanti con questa strozzatura anche perché non abbiamo una viabilità alternativa adeguata. Naturalmente nel rispetto di quelle che sono le procedure. Non bisogna dimenticare che c'è stata una vicenda drammatica, la morte di un lavoratore a cui va il mio pensiero e il mio ricordo. Morire sul lavoro è un fatto lacerante non solo per i familiari ma per la comunità”. Da parte sua, l'Anas risponde che è al lavoro, in collaborazione con la Procura di Castrovillari, per riaprire quanto prima possibile al traffico il tratto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno (dal km 153,500 e 164,500), chiuso a seguito del tragico incidente mortale sul lavoro verificatosi lo scorso 2 marzo e del provvedimento di sequestro dell'area del viadotto Italia. Le attività prevedono l'invio formale del progetto di demolizione alla Procura entro la prossima settimana in modo da pervenire già l'8 maggio all'avvio delle operazioni di cantiere, compresa la riparazione della pila danneggiata e le attività connesse al ripristino della sicurezza strutturale, che, si auspica, possano avanzare senza soluzioni di continuità sino all'apertura al traffico dell'autostrada, prima dell'inizio della stagione estiva.

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