Anas: le domande scomode del M5S al governo

I grillini in un'interrogazione parlamentare pongono inquietanti interrogativi sull'Anas: possibile che il governo non sappia a chi paga lo stipendio?

28 aprile 2015 - 11:00

L'Anas era, e presumibilmente sarà al centro di forti polemiche anche nelle prossime settimane. Un po' per i crolli dei ponti e dei viadotti (si veda Scorciavacche nella foto), un po' per i cedimenti delle strade, un po' per il timore che anche altre infrastrutture possano scricchiolare, e un po' per la rivoluzione ai vertici alla struttura del gestore nazionale delle strade. A gettare benzina sul fuoco ci pensa il MoVimento 5 Stelle, tramite un'interrogazione parlamentare caldissima, con richiesta di risposta scritta, destinatari la presidenza del consiglio, il ministero dell'Economia e il ministero dei Trasporti. Insomma, il governo Renzi.

PRIMO FIRMATARIO, DONATELLA AGOSTINELLI – La parlamentare grillina Donatella Agostinelli è la prima firmataria dell'interrogazione a risposta scritta 4-08921 del 23 aprile 2015, durante la seduta numero 414. Sentiamo la premessa: la gestione di Anas è, da tempo, al centro di attenzione in numerosi atti di sindacato ispettivo che hanno segnalato inefficienze, assenza di una sana gestione, compensi esorbitanti dei vertici societari al punto che il presidente della società Pietro Ciucci ha annunciato di voler rassegnare le dimissioni da questo incarico. Lo stesso Ciucci si è già dimesso dal ruolo di direttore generale, riscuotendo per quest'ultimo incarico una liquidazione milionaria. Prima di lui, l'ex presidente Pozzi si è dimesso dal medesimo incarico, in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale, a seguito delle reiterate critiche sulla sua gestione – ad avviso dell'interrogante – pessima di Anas anch'egli riscuotendo una liquidazione abnorme, pari a un importo netto di euro 1.398.862,7, vale a dire 41.000 euro lordi per ogni mese di servizio prestato e addirittura in anticipo rispetto alla fuoriuscita dall'incarico.

L'ATTACCO DEI GRILLINI – Ma ecco l'attacco del M5S: “In altro atto di sindacato ispettivo, ancora in attesa di risposta, è stato citato anche il caso del dottor Piero Buoncristiano, già capo del personale Anas (sostituito in Anas dal dottor Carlo Ranucci), oggi pensionato Anas e amministratore delegato dimissionario di Cav Concessioni autostrade venete, società partecipata dalla medesima Anas, nonché assegnatario di molteplici collaudi di opere pubbliche”. E ancora: “Diversi organi di informazione hanno pubblicato una serie di articoli riguardante il dottor Leopoldo Conforti, condirettore generale e responsabile del settore legale e patrimonio di Anas in cui rientra la delicata e strategica direzione del settore gare e contratti dell'Anas. Risulta che il dottor Conforti è stato assunto dall'Anas, in data 5 ottobre 2009, provenendo da Alitalia-Linee Aeree Italiane, ove nel biennio precedente è stato responsabile della direzione legale e societario, segretario del consiglio di amministrazione, responsabile ad interim risorse umane del gruppo Alitalia. Inoltre, risulta che il dottor Conforti è stato rinviato a giudizio (con altri manager della società Alitalia) per i suoi comportamenti presso l'Alitalia – stando ai citati articoli di stampa – per il reato di bancarotta per distrazione o per dissipazione. Secondo la Corte dei conti una dissipazione della Compagnia ‘con operazioni abnormi sotto il profilo contabile e gestionale che avrebbero causato perdite per oltre 4 miliardi di euro'. L'Anas ha mantenuto il dottor Conforti nel delicato incarico di condirettore generale e ha erogato una retribuzione annua lorda di 200.000,09 euro e una retribuzione per obiettivi di 64.581,33 euro, retribuzioni riconfermate anche per l'anno 2014 e ridotte a partire dal 1° maggio 2014 al limite annuo di 240.000,00 euro al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente”.

DOMANDA FINALE – Ma il governo, si chiede il M5S, è a conoscenza dei fatti suesposti? Il M5S domanda se e quali iniziative di competenza intenda assumere il governo considerando che il ministero dell'Economia è l'azionista unico della società Anas e il ministero dei Trasporti è incaricato della vigilanza sulla stessa. Adesso, non resta che attendere le risposte scritte dell'esecutivo in merito. Perché gli italiani hanno diritto di capire come stanno le cose, specie in un periodo così delicato per il nostro Paese.

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