Come chiedere un risarcimento al Comune per danni subiti dall'auto

Come chiedere un risarcimento al Comune per danni subiti dall’auto

In caso di sinistro causato dalle cosiddette insidie stradali, ecco come chiedere il risarcimento al Comune per i danni subiti dall'auto, col modulo da scaricare

24 ottobre 2019 - 14:43

Talvolta, quando si guida, capita di imbattersi in quella che giuridicamente viene definita una ‘insidia stradale’. Che può presentarsi sotto forma di buca, sconnessione o cratere presente sul manto stradale, ma anche in altri modi (per esempio una macchia d’olio o cani randagi sulla carreggiata). E soprattutto deve rivestire le caratteristiche di un pericolo occulto, non visibile, non prevedibile e quindi non evitabile, pure utilizzando l’ordinaria diligenza. In casi del genere ci sono margini per ottenere il rimborso degli eventuali danni all’ente proprietario del tratto di strada, che nel perimetro urbano è solitamente il Comune. Vediamo perciò come chiedere un risarcimento al Comune per danni subiti dall’auto.

RESPONSABILITÀ DEL COMUNE PER I DANNI ALL’AUTO

Innanzitutto bisogna capire quando il Comune è veramente responsabile del danno cagionato. Dal punto di vista giuridico le norme da tenere d’occhio sono l’articolo 14 del Codice della Strada, che disciplina i poteri e i compiti degli enti proprietari delle strade, ricordando che devono provvedere alla loro “manutenzione, gestione e pulizia”. E anche l’art. 2043 c.c. (“Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”) e l’art. 2051 c.c. (“Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”). Ciò comporta che nell’eventualità di un danno subito da un’auto a causa di una ‘insidia stradale’ avvenuto su strada comunale, l’ente proprietario, in questo caso il Comune, si presume responsabile salvo che dimostri: 1) di aver fatto tutto ciò che era in suo potere affinché il danno non si verificasse; 2) oppure che il pericolo imprevedibile e inevitabile sia in realtà ascrivibile, in tutto o in parte, a terzi o allo stesso danneggiato.

QUANDO SI PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO AL COMUNE

Alla luce di quanto scritto nel paragrafo precedente, la richiesta di risarcimento di un automobilista danneggiato deve ovviamente presupporre l’effettiva presenza di un danno (e vabbè, ci mancherebbe altro); ma soprattutto deve accertare il nesso di causalità fra il comportamento del Comune, consistito nell’inadeguata custodia o manutenzione della sede viaria, e il danno subito. Insomma, per ottenere un indennizzo non è sufficiente provare di aver subito il danno. Ma bisogna dimostrare che il Comune non abbia fatto nulla o abbia fatto poco (per esempio ignorando delle segnalazioni) per evitare l’accadimento. Inoltre in alcune sentenze l’ente proprietario non è stato ritenuto responsabile per i sinistri dovuti alle buche di una strada le cui condizioni erano già note al danneggiato.

COME CHIEDERE UN RISARCIMENTO AL COMUNE PER I DANNI ALL’AUTO

Fatta, speriamo, un po’ di chiarezza sulle responsabilità (ma non è semplice perché ci sono sentenze in materia che addirittura si contraddicono tra di loro), passiamo alle modalità per chiedere un risarcimento. Innanzitutto la tempistica: la richiesta va presentata entro massimo 5 anni dalla data dell’evento, prima che scatti la prescrizione. Poi bisogna raccogliere tutti gli elementi probatori: il rapporto della Polstrada o dei vigili; le dichiarazioni di eventuali testimoni; le foto dell’insidia stradale e dei danni al veicolo; i referti medici se ci sono stati dei danni fisici; il preventivo o la fattura per la riparazione dell’auto rilasciato dal carrozziere; le ricevute delle possibili altre spese sostenute. È inoltre importante avvisare la propria assicurazione. La richiesta di risarcimento dev’essere inviata al Comune di competenza, insieme a tutto il materiale raccolto, tramite raccomandata A/R oppure con casella PEC.

COSA FA IL COMUNE QUANDO RICEVE LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento danni, il competente ufficio del Comune provvede a far eseguire gli accertamenti del caso, allertando nel contempo la propria compagnia assicurativa (tutti i Comuni sono assicurati per questo tipo di danni). Il finale perfetto per questa storia presagirebbe che l’ente responsabile risarcisca il danno senza fare troppe storie, ma spesso non è così. Qualora il Comune disconosca le proprie responsabilità o addirittura non fornisca alcun riscontro facendo orecchie da mercante, è necessario infatti avviare un’azione legale per il riconoscimento dei danni subiti, affidandosi a un avvocato. Cliccando sul tasto rosso Scarica PDF si può scaricare un facsimile del modulo per inviare la richiesta di risarcimento.

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