Articolo 14 – Poteri e compiti degli enti proprietari delle strade

1 gennaio 2019 - 10:54

1. Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidita’ della circolazione, provvedono:
a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonche’ delle attrezzature, impianti e servizi;
b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze;
c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta.

2. Gli enti proprietari provvedono, inoltre:
a) al rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni di cui al presente titolo;
b) alla segnalazione agli organi di polizia delle violazioni alle disposizioni di cui al presente titolo e alle altre norme ad esso attinenti, nonche’ alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni e nelle concessioni.
((2-bis. Gli enti proprietari delle strade provvedono altresi’, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purche’ realizzati in conformita’ ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza)).

3. Per le strade in concessione i poteri e i compiti dell’ente proprietario della strada previsti dal presente codice sono esercitati dal concessionario, salvo che sia diversamente stabilito.

4. Per le strade vicinali di cui all’art. 2, comma 7, i poteri dell’ente proprietario previsti dal presente codice sono esercitati dal comune.

 

*******
Articolo del Codice della Strada 2019 aggiornato e basato sull’articolo del CdS approvato con Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 e successive modificazioni. Testo aggiornato al decreto del 27 dicembre 2018, (in G.U. 29/12/2018, n.301) e ri-verificato nel 2019 grazie al sito ufficiale normattiva.it

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Telepass assicurazione RC auto

10 errori da non fare al casello in autostrada

Documenti per importazione e immatricolazione di auto dall'estero

Documenti per importazione e immatricolazione di auto dall’estero

Acquisto auto nuova o usata all’estero: quanto conviene?