Revisione auto storiche e d'epoca

Revisione auto storiche e d’epoca: quando e come farla

11 febbraio 2020 - 16:03

Ci siamo recentemente occupati della revisione auto nel 2020, spiegando come procedere per mettersi in regola. Stavolta, invece, trattiamo un argomento più di nicchia che riguarda la revisione delle auto storiche e d’epoca. Che poi tanto di nicchia non è, visto che i possessori e gli appassionati di autoveicoli di interesse storico e collezionistico sono numerosissimi, spesso organizzati in club e associazioni che danno vita a raduni ed eventi in ogni parte d’Italia.

DIFFERENZA TRA AUTO STORICHE E AUTO D’EPOCA

Prima di capire come e quando fare la revisione delle auto storiche e d’epoca, dobbiamo necessariamente chiarire la distinzione tra le due categorie di veicoli. Che molti credono uguali ma che in realtà non lo sono. In base all’articolo 60 del Codice della Strada, infatti, le auto d’epoca sono quelle cancellate dal P.R.A. perché destinate alla conservazione in musei o locali pubblici e privati, e la loro circolazione su strada può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, dietro speciale permesso. Le auto storiche o di interesse storico sono invece quelle cui viene riconosciuta una rilevanza storica o collezionistica certificata. E possono circolare regolarmente su strada purché risultino conformi alle norme del CdS. Per ottenere il certificato di rilevanza storica è necessario che tali vetture: siano iscritte in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT e Italiano Alfa Romeo; siano trascorsi almeno 20 anni dalla data di costruzione; abbiano conservato le caratteristiche di fabbricazione originale. Le auto storiche godono di agevolazioni sul pagamento del bollo auto e dell’assicurazione RCA.

REVISIONE AUTO STORICHE: TEMPISTICHE

Fatta questa premessa vediamo come si procede alla revisione delle auto storiche. Se il veicolo risulta effettivamente iscritto a uno dei registri nazionali autorizzati e il proprietario è in possesso dell’apposita documentazione e sulla carta di circolazione è riportata la voce ‘veicolo storico’, la cadenza della revisione è biennale, secondo le consuete tempistiche che si applicano a tutte le automobili. E che, ricordiamolo, prevedono la prima revisione dopo quattro anni dall’immatricolazione, e poi ogni due anni entro il mese corrispondente a quello dell’ultimo controllo. La revisione delle auto storiche si effettua presso qualsiasi officina autorizzata oppure presso la sede provinciale della Motorizzazione Civile. Importante: fino al 2018 la revisione dei veicoli storici immatricolati prima del 1960 era consentita solo in Motorizzazione. Ma la circolare ministeriale 4862/18 ha cancellato tale obbligo permettendo di revisionare l’auto anche nei centri autorizzati privati.

REVISIONE AUTO STORICHE: CONTROLLI

In base alla normativa in vigore, la revisione delle auto storiche prevede i medesimi controlli delle normali autovetture ma con alcune eccezioni. Per esempio sono esentati dalle verifiche di controllo delle emissioni inquinanti: gli autoveicoli classificati di interesse storico e collezionistico dotati di motore ad accensione comandata la cui data di costruzione è antecedente al 4 agosto 1971; gli autoveicoli dotati di motore ad accensione spontanea, la cui data di costruzione è antecedente al 1° gennaio 1980. Inoltre le prove di frenatura per la verifica del freno di servizio delle auto storiche ante 1960 possono essere effettuate mediante la valutazione del valore della decelerazione media ottenuto con il veicolo in ordine di marcia e con il solo conducente. Per le automobili il valore minimo della decelerazione è 4 m/s2 (per gli altri autoveicoli è 3,5) con velocità iniziale di 40 km/h. In questi casi il freno di stazionamento delle auto è verificato con prova statica.

REVISIONE AUTO D’EPOCA

Le auto d’epoca, essendo state radiate dal PRA e contestualmente iscritte in un apposito elenco presso il Centro Storico del Dipartimento per i trasporti terrestri (DTT), non sono adeguate nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alla normale circolazione stradale. E sono di conseguenza autorizzate a circolare solo in occasione di apposite manifestazioni o raduni (per esempio la rievocazione della Mille Miglia), previo il rilascio di una speciale autorizzazione da parte del competente ufficio DTT. Tuttavia anche per le auto d’epoca esiste l’obbligatorietà di un controllo periodico di revisione che dev’essere effettuato ogni 5 anni. E solo ed esclusivamente presso la Motorizzazione Civile o da enti da essa preposti.

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