Acquisto auto all'estero

Acquisto auto all’estero: come trasportarla in Italia

Nell'eventualità dell'acquisto di un'auto dall'estero, scopriamo cosa serve per trasportarla da soli in Italia senza affidarsi a ditte specializzate

26 febbraio 2020 - 22:51

Chi acquista un’auto all’estero deve naturalmente preoccuparsi anche di trasportarla in Italia se decide di fare tutto da solo e non affidarsi a spedizionieri. Dopo aver visto se conviene comprare un’auto all’estero, quali documenti servono per l’importazione e dove bisogna versare l’IVA quando si acquista un’auto oltreconfine, passiamo adesso agli aspetti più pratici del trasferimento dell’auto in Italia. In linea generale esistono tre possibilità: noleggiare un carrello omologato al trasporto, apporre una targa provvisoria, oppure la targa definitiva italiana. Negli ultimi due casi si può guidare l’auto su strada sulle ma serve anche l’assicurazione.

TRASPORTARE L’AUTO IN ITALIA CON LA TARGA PROVVISORIA

Si tratta di una targa a validità limitata nel tempo e  dev’essere accompagnata da un’assicurazione provvisoria a copertura di eventuali danni che possano verificarsi nel corso del trasporto dell’auto in Italia. In tal modo il veicolo appena acquistato risulta regolarmente denunciato e assicurato per un periodo transitorio, e cioè fino alla sua definitiva immatricolazione in Italia. Per trasferire a destinazione l’auto comprata all’estero esiste una seconda procedura, meno complessa ma non sempre meno costosa, che spieghiamo nel prossimo paragrafo.

TRASPORTARE L’AUTO IN ITALIA CON UN RIMORCHIO

Chi dispone di un rimorchio o chi ha modo di procurarselo a costi contenuti, può utilizzarlo per trasportare in Italia l’auto appena acquistata all’estero senza il bisogno di espletare ulteriori formalità. È necessario però verificare (sul libretto di circolazione) che la motrice utilizzata per lo scopo e la patente di guida siano compatibili con la tipologia e la massa del complesso auto + carrello + auto trasportata. A questo proposito ricordiamo che la patente B consente la guida di una motrice di categoria B che traina un carrello di massa complessiva fino a 750 kg, in modo che il complesso auto, motrice e carrello per il trasporto carico non superino le 3,5 t.

TRASPORTARE L’AUTO IN ITALIA CON LA TARGA ITALIANA

La terza possibilità per trasportare in autonomia un’auto acquistata oltreconfine consiste nell’immatricolarla in Italia prima del trasporto (a tal fine bisogna già possedere il contratto di acquisto e tutti i documenti previsti per legge). Una volta ottenuta l’immatricolazione in Italia, è possibile recarsi nel Paese di acquisto con la targa definitiva già in tasca e ritornare direttamente alla guida della nuova auto, che dev’essere ovviamente assicurata regolarmente in Italia con una polizza RC auto. Prima di portare l’auto nel nostro Paese e di firmare il contratto di acquisto è fondamentale preoccuparsi pure della garanzia legale, che non sempre segue l’auto nella sua complessità.

Inutile precisare alla fine che chi non desidera sobbarcarsi tutte queste pastoie burocratiche può facilmente affidarsi a una ditta che effettua il trasporto di auto dall’estero. A costi, ovviamente, più sostenuti.

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