Importare auto dall'Austria

Importare l’auto dall’Austria: procedura e consigli

Come importare un'auto dall'Austria: procedura e consigli utili per portare a termine l'operazione rapidamente e senza brutte sorprese

4 marzo 2020 - 10:05

L’Austria riscuote grande interesse da parte degli utenti italiani che vogliono importare un’auto nuova o usata, sia per la sua vicinanza che per la favorevole posizione geografica, visto che confina con diversi Paesi membri dell’UE. Ovviamente dall’Austria, dove vige un’aliquota IVA più bassa della nostra (20% contro 22%), conviene maggiormente importare auto usate. La normativa prevede infatti che se un privato compra un’automobile in uno Stato estero appartenente all’UE con l’intenzione di importarla nel proprio (per noi l’Italia), nel caso di vettura nuova deve versare l’IVA nel Paese di destinazione, mentre nel caso di veicolo usato deve versarla nel Paese di provenienza. Pertanto chi acquista un’auto usata in Austria per trasferirla in Italia paga solo il 20% di IVA.

IMPORTARE AUTO DALL’AUSTRIA: IL CONTRATTO DI ACQUISTO

Gli accordi conclusi a voce per importare un’auto dall’Austria trovano riscontro e conferma nella stesura di un documento scritto. Come per tutti i contratti, anche per quelli prestampati va prestata attenzione ai dettagli, riservandosi in caso di dubbio di far verificare le clausole prima della sottoscrizione e di proporre modifiche o integrazioni. L’Automobile Club austriaco (ÖAMTC) mette a disposizione diversi moduli prestampati (vedere sul sito ufficiale, in tedesco). Con l’entrata in vigore della procedura d’immatricolazione semplificata, di regola non sono più necessari traduzione e autenticazione dell’atto d’acquisto.

IMPORTARE AUTO DALL’AUSTRIA: IL TRASPORTO DELL’AUTO

È consigliabile chiedere aiuto al venditore del posto per le operazioni di trasporto del veicolo in Italia, soprattutto quando si rende necessario richiedere una targa per l’esportazione dall’Austria. Per poter importare dall’Austria un veicolo non ancora immatricolato in Italia va richiesto all’Ufficio immatricolazioni competente per il luogo di acquisto dell’auto il rilascio di una targa temporanea ai fini dell’esportazione, dopo essersi informati sulle modalità da seguire per ottenere una copertura assicurativa di alcuni giorni. Esiste un calendario dei turni di rotazione delle imprese di assicurazione per la fornitura di questo particolare servizio e l’ammontare del relativo premio dev’essere richiesto alla compagnia di turno. La durata della copertura assicurativa e della targa provvisoria ad essa associata va da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 21.

IMPORTARE AUTO DALL’AUSTRIA: DOCUMENTI PER L’IMMATRICOLAZIONE

Ecco i documenti necessari per completare la procedura di immatricolazione in Italia di un veicolo importato dall’Austria:
Veicoli nuovi di fabbrica, mai immatricolati: Certificato di omologazione comunitaria (COC) in originale; Fattura e “istanza dell’acquirente”; documentazione relativa all’assolvimento degli obblighi IVA (modello F24).
Veicoli già immatricolati in Austria: Attestato di radiazione, contenente la denominazione del costruttore, il numero di telaio e la targa. Questa documentazione va presentata sia in originale con il timbro dell’Ufficio emittente, sia in copia provvista di relativa traduzione; “Typenschein”, cioè il Certificato nazionale di omologazione austriaca; fattura e “istanza dell’acquirente”.
Per altre preziose informazioni sull’argomento scopriamo i 10 errori da non fare quando si importa un’auto dall’estero.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Verifica Storico Revisione: come controllare i km di un’auto usata

Consumi auto

Consumi auto: come si ottengono i valori medi?

Visita medica patente: come funziona e in cosa consiste