I documenti per l’importazione e immatricolazione di auto dall’estero

3 gennaio 2017 - 9:50

Dopo aver visto come capire se l’acquisto dell’auto all’estero conviene rispetto all’Italia, la Guida sull’ Importazione auto usata e nuova affronta ora la parte che può creare più grane, cioè quella dei documenti e dell’IVA.  I documenti necessari per “nazionalizzare” un veicolo importato sono pressoché gli stessi di quelli richiesti per l’immatricolazione di un’auto acquistata in Italia. La documentazione da produrre varia leggermente in base al Paese di provenienza del veicolo, nonché a seconda che si tratti di un veicolo nuovo o usato. Ad ogni modo raccomandiamo di chiedere informazioni dettagliate presso l’Ufficio Motorizzazione in cui sarà immatricolato il vostro veicolo poiché spesso possono esserci differenze procedurali anche tra diverse province. I documenti che bisogna avere per le auto nuove di fabbrica alla prima immatricolazione sono la copia originale del Certificato di Omologazione Comunitaria (COC), nonché i documenti attestanti il versamento dell’IVA (leggi qui le differenze sull’imposta tra auto nuove e usate). Nel caso di auto usate, invece, sono quasi sempre sufficienti i documenti di circolazione e/o un certificato di radiazione dall’ufficio di immatricolazione del Paese di provenienza.

TRADUZIONE DEI DOCUMENTI Difficilmente le autorità estere rilasciano la documentazione tecnica (il libretto di circolazione) già redatta in lingua italiana. Gli uffici della Motorizzazione in Italia richiedono di norma una traduzione asseverata. Qui trovate ulteriori dettagli sulla traduzione dei documenti dell’auto da importare. ISCRIZIONE AL PRA – Per immatricolare un’auto importata è necessaria anzitutto l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). A tal fine bisogna provvedere all’autenticazione del contratto di acquisto quale documento attestante il passaggio di proprietà. Sebbene già nel 2005 si sia tentato di eliminare l’obbligo di autenticazione dinanzi a un notaio, tale principio ha trovato una parziale attuazione solo di recente grazie al decreto Bersani. La stessa formalità può essere espletata anche presso il Comune di residenza dell’acquirente. Facciamo ora chiarezza sull’IVA, scopri dove e quanto si paga se l’auto importata è nuova o usata.

fonte: Centro Europeo Consumatori Italia

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