Guida all'estero glossario inglese - italiano

Guida all’estero: mini glossario inglese – italiano

Per l'italiano che guida all'estero, ecco un utile mini glossario inglese - italiano per conoscere i termini automobilistici più diffusi e la segnaletica

12 febbraio 2020 - 22:51

La guida all’estero può diventare meno complicato con una conoscenza almeno basilare della lingua inglese, visto che in molti Paesi la segnaletica stradale si presenta ‘bilingue’ (inglese e lingua locale). Per esempio in Irlanda, una delle nazioni con la guida a sinistra,  il bilinguismo nei cartelli stradali è ufficiale e riporta il gaelico e inglese. In Giappone, invece, la segnaletica segue gli standard internazionali, quindi si tratta di cartelli comunque facilmente decifrabili. Inoltre, nelle autostrade e superstrade si adotta sulla segnaletica sia il giapponese che l’inglese. Vediamo pertanto una raccolta dei termini più diffusi che bisogna conoscere quando si viaggia all’estero con la propria auto, o se si noleggia un’auto direttamente nella città meta delle vacanze. Con riferimento soprattutto ai Paesi anglosassoni.

GUIDA ALL’ESTERO: GLOSSARIO INGLESE – ITALIANO

Highway code: nel Regno Unito è il codice stradale.
Motorway: autostrada. Da notare che in Irlanda, la segnaletica stradale relativa alle autostrade inizia appunto con la M e presenta scritte bianche a sfondo blu. Sempre in Irlanda, le strade primarie e secondarie (non autostrade) sono chiamate National Roads (primary e secondary) e la segnaletica consiste in scritte bianche su sfondo verde.
L: sigla equivalente alla nostra P di ‘principiante’. La L sta infatti per learning, che indica appunto il guidatore che sta imparando a guidare.
Overtaking: sorpasso di una vettura. To overtake (a car) significa infatti ‘sorpassare’.
Pedestrian: pedone. Di conseguenza gli attraversamenti pedonali sono detti ‘pedestrian crossing’ (o zebra crossing). Una ‘pedestrian zone’ è quindi una zona pedonale.
Roundabout: rotatoria. Ce ne sono molte nei paesi anglosassoni, ma sono assenti in Giappone. Nel Regno Unito sono comuni i segnali stradali con la scritta ‘New Roundabout Ahead’ (nuova rotonda più avanti) per indicare la presenza di una nuova rotatoria; il cartello deve obbligatoriamente essere rimosso entro tre mesi dalla fine dei lavori.
Slow: rallentare.
Speed bumps, anche chiamati humps: sono i famosi dossi stradali artificiali, ufficialmente detti dissuasori di velocità proprio perché il loro fine è quello di far rallentare le vetture. Sono anche detti ‘road bumps’ e in slang ‘sleeping policemen’ (in British English). Questi dossi sono segnalati da cartelli particolari, come ad esempio quelli con scritta in nero su sfondo giallo ‘speed hump’. Oppure quelli che indicano la lunghezza del tratto di strada caratterizzato dalla presenza dei dossi, ad esempio ‘humps for half mile” (triangolo con bordi rossi, simbolo nero su sfondo bianco).
Uneven road: i tratta di una strada la cui pericolosità può derivare dall’irregolarità del fondo stradale (letteralmente ineguale o irregolare). I segnali sono simili a quelli italiani, compresi quelli che segnalano un fondo sdrucciolevole.

GUIDA ALL’ESTERO: I SEGNALI STRADALI PIÙ IMPORTANTI

Uno dei segnali più comuni che si incontra quando si guida all’estero è lo Yield, che impone di dare la precedenza. Nella maggioranza dei Paesi europei e in Canada, il segnale è uguale a quello italiano (il classico triangolo rovesciato con bordi rossi e interno bianco). In alcuni Paesi, soprattutto quelli nordici, il colore giallo dell’interno sostituisce il bianco. Mentre nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda il triangolo rovesciato presenta una scritta al suo interno su sfondo bianco, per l’appunto Give Way (‘dare la precedenza’). Negli Stati Uniti il segnale è un semplice triangolo rovesciato con la scritta YIELD a caratteri rossi maiuscoli, sempre su sfondo bianco.
Un altro segnale molto frequente è quello di Stop, che è praticamente universale. Infatti quello impiegato in Italia è lo stesso che viene utilizzato in Europa e nella maggioranza dei Paesi anglosassoni. Forse vale la pena segnalare lo stop giapponese, costituito da un triangolo rosso rovesciato con scritta in bianco (ovviamente in caratteri nipponici).

GUIDA ALL’ESTERO: SUGGERIMENTI PER CHI CIRCOLA IN IRLANDA E GIAPPONE

Quando si guida in Irlanda bisogna prestare particolare attenzione alle distanze, in quanto spesso quelle segnalate sono molto approssimative. Il percorso può allungarsi anche di molto rispetto ai chilometri/miglia indicate. Almeno in via ufficiale, nella Repubblica d’Irlanda la segnaletica stradale che riguarda i limiti di velocità è in km/h, mentre nell’Irlanda del Nord è in miglia (mph). Ma attenzione: nella Repubblica d’Irlanda la segnaletica che esprime i limiti di velocità in chilometri è entrata in vigore solo nel 2005: può quindi capitare di incontrare vecchi cartelli in cui i limiti sono espressi ancora in miglia.
Passando invece al Giappone, se si vuole guidare senza problemi nel paese del Sol Levante l’uso di un navigatore satellitare è molto consigliato; spesso, infatti, i nomi delle vie non sono segnalati e perdersi diventa facilissimo, anche nelle grandi città. Inoltre è difficile trovare cartine stradali in inglese e, nel caso di un’auto a noleggio, persino trovare un gps in lingua inglese potrebbe risultare un problema. Per questo è meglio far presente che si vuole includere un navigatore satellitare al momento della prenotazione dell’auto, che deve avvenire con un certo anticipo.

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