Risarcimento ordinario di un sinistro stradale: quando si applica?

Risarcimento ordinario di un sinistro stradale: quando si applica?

Come funziona e quando si applica il risarcimento con procedura ordinaria di un sinistro stradale? Scopriamolo indicando tutti i casi previsti

 

Come funziona e quando si applica il risarcimento con procedura ordinaria di un sinistro stradale? Scopriamolo indicando tutti i casi previsti

2 Febbraio 2026 - 09:30

Quando si applica il risarcimento con procedura ordinaria di un sinistro stradale? Negli ultimi anni si è diffuso soprattutto il risarcimento diretto, che per via delle sue caratteristiche copre la maggior parte delle richieste di indennizzo (ed è anche più snello). Ma la procedura ordinaria, che un tempo era anche l’unica, rimane comunque molto utilizzata ed è bene, quindi, conoscerne le modalità.

  1. Cos’è, quando si applica
  2. Come richiederlo
  3. Cosa deve contenere
  4. Risposta dell’assicurazione
  5. Risposta del danneggiato
  6. FAQ con domande frequenti

CHE COS’È IL RISARCIMENTO CON PROCEDURA ORDINARIA E QUANDO SI APPLICA

La procedura ordinaria prevede che la richiesta di risarcimento venga inoltrata alla compagnia assicurativa del veicolo ritenuto responsabile del sinistro. E si applica in tutti i casi in cui non sia possibile avvalersi del risarcimento diretto. Più specificatamente:

  • sinistri in cui siano coinvolti più di due veicoli – quando non c’è stata collisione – quando l’incidente è avvenuto all’estero – quando ha coinvolto almeno un veicolo immatricolato all’estero – quando è coinvolto un ciclomotore non munito della nuova targa (post 14/7/2006) – quando sono coinvolte delle macchine agricole oppure roulotte o carrelli non agganciati a un altro veicolo;
  • sinistri tra due veicoli in cui si verifichino gravi danni fisici al conducente con pregiudizio fisico stimato a più del 9% di invalidità permanente. Ma attenzione: in questo caso solo il danno alla persona viene risarcito dall’assicurazione del responsabile, mentre per i danni al veicolo o alle cose trasportate si può applicare il risarcimento diretto;
  • sinistri che coinvolgono ha coinvolto almeno un veicolo non assicurato, non immatricolato o non identificato (in questo caso occorre rivolgersi al al Fondo di garanzia per le vittime della strada).

COME RICHIEDERE IL RISARCIMENTO CON PROCEDURA ORDINARIA

La richiesta con procedura ordinaria del risarcimento dei danni subiti, insieme alla denuncia del sinistro, dev’essere inoltrata tramite raccomandata A/R, o con qualsiasi altro mezzo indicato sul contratto (ormai quasi tutte le assicurazioni accettano l’invio della richiesta anche via PEC, oppure con la procedura di denuncia online presente nella pagina gestione sinistri del sito web), dal conducente danneggiato e/o dagli altri aventi diretto alla compagnia del responsabile e al proprietario del veicolo danneggiante. La denuncia va obbligatoriamente inviata anche alla propria assicurazione (scarica qui un fac-smile del modulo per la richiesta di indennizzo).

Risarcimento ordinario sinistro stradale

COSA DEVE CONTENERE LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

La richiesta di risarcimento danni deve contenere il maggior numero di dati e informazioni in modo da facilitare il compito dell’assicurazione e velocizzare la pratica per il rimborso. Per i danni materiali si devono specificare soprattutto:

  • la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro;
  • i dati anagrafici delle persone da risarcire comprensivi di codice fiscale;
  • il luogo e gli orari in cui la compagnia assicurativa può ispezionare le cose danneggiate per accertare l’entità del danno (riconoscendo un tempo minimo di 5 giorni feriali).

Se i danni riguardano anche le persone la richiesta di risarcimento deve indicare, oltre a quanto già previsto per i danni alle cose:

  • l’età, l’attività e il reddito della persona danneggiata;
  • certificazione medica attestante l’entità delle lesioni subite (compresa l’avvenuta guarigione, con o senza postumi permanenti);
  • eventuale certificato di morte; eventuali assicurazioni sociali (Inail, Inps, ecc.) sottoscritte prima dell’incidente.

RISPOSTA DELL’ASSICURAZIONE DOPO LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO CON PROCEDURA ORDINARIA

L’assicurazione del conducente responsabile, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, se lo ritiene necessario nomina un perito per l’accertamento del danno al veicolo e alle persone. In ogni caso, i tempi entro i quali è tenuta ad effettuare una congrua offerta di risarcimento o a comunicare i motivi del rifiuto sono stabiliti per legge:

Se nella richiesta di risarcimento mancano informazioni necessarie per valutarla correttamente, la compagnia ha il diritto di richiederne altre. In questo caso, però, i termini vengono interrotti e decorrono nuovamente dal momento in cui le nuove informazioni giungono in possesso della compagnia.

RISPOSTA DEL DANNEGGIATO DOPO L’OFFERTA DI RISARCIMENTO

Una volta ricevuta l’offerta di risarcimento, il danneggiato può:

  • accettare la somma offertagli, e in questo caso la compagnia provvede al pagamento entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione;
  • rifiutare l’offerta, che viene comunque corrisposta dalla compagnia (sempre entro 15 giorni) come acconto in vista del ricorso del danneggiante;
  • non fornire alcuna risposta, comportamento che la compagnia interpreta come ‘silenzio-assenso’ provvedendo a liquidare l’indennizzo entro 30 giorni.

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUL RISARCIMENTO ORDINARIO DI UN SINISTRO STRADALE

1. Come funziona il risarcimento ordinario?

Il risarcimento ordinario si applica quando non puoi usare la procedura diretta, ad esempio in incidenti con più di due veicoli, mezzi immatricolati all’estero o con veicoli agricoli. Si usa anche se il conducente ha subito lesioni gravi, superiori al 9% di invalidità. In questo caso, devi inviare la richiesta di indennizzo direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile del sinistro. L’offerta arriva entro sessanta giorni per danni alle cose (ridotti a trenta se entrambi i conducenti firmano il modulo CAI) e novanta per lesioni fisiche.

2. Che differenza c’è tra risarcimento diretto e risarcimento ordinario?

Nel risarcimento diretto la tua assicurazione ti paga i danni e poi recupera la somma dall’altra compagnia. Si usa per scontri tra due soli veicoli assicurati in Italia e per lesioni lievi del conducente. Il risarcimento ordinario si attiva invece se ci sono più di due mezzi, veicoli esteri o lesioni gravi oltre il nove per cento di invalidità. In questo caso devi inviare la richiesta direttamente all’assicurazione del responsabile. I tempi per l’ordinario sono solitamente più lunghi.

3. Cosa conviene, risarcimento diretto o ordinario?

Non si tratta di convenienza ma di applicabilità legale. Il risarcimento diretto (obbligatorio nei casi previsti) è preferibile perché più veloce, dato che tratti con la tua assicurazione che ha interesse a mantenerti come cliente. Offre tempi certi di sessanta giorni, ridotti a trenta se il modulo CID è firmato da entrambi. Tuttavia, se l’incidente coinvolge più di due veicoli o causa lesioni gravi, sei obbligato a usare la procedura ordinaria contro la compagnia del responsabile, che tende a essere più lenta.

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