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Constatazione amichevole: i casi in cui non va firmata

Il modulo di constatazione amichevole è il documento con cui ricostruire la dinamica dell’incidente e ridurre i tempi del risarcimento

17 giugno 2021 - 19:00

La constatazione amichevole è una delle soluzioni più rapide per dirimere una controversia. Nel caso di un incidente stradale di lieve entità consente infatti di ricostruire e condividere tra le parti la dinamica dei fatti e ottenere il risarcimento danni in tempi brevi. Si tratta insomma di una facilitazione sia per la compagnia di assicurazione e sia per gli automobilisti coinvolti nel sinistro. Tuttavia sarebbe sbagliato considerare la constatazione amichevole la soluzione di tutti i problemi. Il Modulo Blu (o anche Cid, secondo la precedente denominazione di Convenzione indennizzo diretto) è sì la strada più rapida per lasciarsi alle spalle gli strascichi assicurativi di un incidente stradale. Ma allo stesso tempo è una opzione che nasconde molte insidie. Di conseguenza è importante non solo sapere come funziona la constatazione amichevole, ma anche conoscere i casi in cui non va firmata.

COME UTILIZZARE LA CONSTATAZIONE AMICHEVOLE

Che venga chiamata constatazione amichevole, Cid o Modulo Blu cambia poco. In termini pratici si tratta di un modulo con cui gli automobilisti protagonisti di un incidente ricostruiscono la dinamica del sinistro e sottoscrivono quanto dichiarato. Nel documento le parti disegnano uno schizzo del momento della collisione, facendo ben attenzione a precisare in quali parti le auto hanno subito danni. La presenza di 17 caselle che sintetizzano cause e circostanze più comuni dei sinistri facilita la compilazione della constatazione amichevole. Le opzioni presenti sono:

– incidente in fermata o in sosta;

– ripartiva dopo una sosta o apriva una portiera;

– stava parcheggiando;

– usciva da un parcheggio, da un luogo privato, da una strada vicinale;

– entrava in un parcheggio, in un luogo privato, in una strada vicinale;

– si immetteva in una piazza a senso rotatorio;

– circolava su una piazza a senso rotatorio;

– tamponava procedendo nello stesso senso e nella stessa fila;

– procedeva nello stesso senso ma in una fila diversa;

– cambiava fila;

– sorpassava;

– girava a destra;

– girava a sinistra;

– retrocedeva;

– invadeva la sede stradale riservata alla circolazione in senso inverso;

– proveniva da destra;

– non aveva osservato il segnale di precedenza o di semaforo rosso.

Dal punto di vista pratico, occorre un Modulo Blu per entrambi i veicoli coinvolti nell’incidente oppure due se le auto sono tre. Può essere utilizzato anche un modulo redatto in lingua diversa dall’italiano poiché il documento di constatazione amichevole è valido in tutta l’Unione europea.

1. CONSTATAZIONE AMICHEVOLE, QUANDO FIRMARLA

Se questa che abbiamo esaminato è la procedura da seguire, appare chiaro che la constatazione amichevole va firmata quando c’è il pieno accordo tra gli automobilisti sull’assegnazione delle responsabilità. Più semplice a dirsi che a farsi, l’intesa totale tra le parti riduce a 30 i giorni i tempi di risarcimento dei danni materiali e di 45 giorni quelli alle persone. Se l’altro guidatore non vuole firmare il modulo è sempre possibile compilare solo la propria parte, indicando nell’altra il nome della compagnia di assicurazione. In questo caso l’altra parte non è naturalmente vincolata alle informazioni e l’assicuratore raddoppia i tempi per l’eventuale liquidazione del danno. Non bisogna mai dimenticare che nella maggior parte dei casi gli incidenti automobilistici avvengono con un perfetto sconosciuto che può sempre nascondere una intenzione diversa. Di conseguenza la cautela è d’obbligo quando si appone la propria firma su un documento ufficiale. Ecco perché è importante capire quando l’automobilista non deve firmare la constatazione amichevole.

2. CONSTATAZIONE AMICHEVOLE, QUANDO NON VA FIRMATA

Se il Cid per la constatazione amichevole va sottoscritta quando le parti concordano su come è avvenuto l’incidente, non va firmata se non c’è accordo. Nel caso in cui non si riconoscono le proprie responsabilità o il concorso di colpa, è meglio non sollevare la penna. Allo stesso tempo non bisogna firmare il Modulo Blu se l’altro conducente propone una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà perché potrebbe celarsi il tentativo di una truffa assicurativa. I dettagli in un sinistro stradale fanno la differenza in sede di risarcimento danni. Se il disegno sul modulo da presentare all’assicurazione è palesemente errato bisogna rifiutare il proprio assenso. Il tutto senza dimenticare che con la firma di entrambi i conducenti al modulo di constatazione amichevole, la vicenda non si chiude in automatico e si avvia in conclusione. Da una parte la compagnia di assicurazione, regolarmente operante secondo le norme dell’Ivass, effettua le perizie necessarie. Dall’altra uno dei due guidatori (o anche entrambi) può successivamente ritrattare la propria presa di posizione.

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