Calcolo assicurazione auto: quali variabili definiscono il costo?

Nel calcolo assicurazione auto incidono numerose variabili. La scelta del miglior preventivo non si basa solo sull’aspetto economico

14 giugno 2021 - 17:00

È dal giorno della liberalizzazione del mercato che nel comparto delle polizze auto si è accesa la competizione tra le compagnie assicurative. E lo ha fatto a tal punto che basta una semplice richiesta di preventivo per rendersi conto come il calcolo assicurazione auto dia tutte le volte risultati differenti. Sebbene ci siano alcuni parametri comuni, non tutte le società di assicurazione applicano il medesimo sistema di calcolo. In buona sostanza, c’è chi assegna un peso maggiore ad alcune variabili rispetto ad altre. Da qui il premio assicurativo diverso che viene di volta in volta richiesto agli automobilisti. Cerchiamo allora di vederci chiaro non solo in riferimento al calcolo assicurazione auto. Ma anche a quali variabili definiscono il costo della Rc auto ovvero la polizza da sottoscrivere obbligatoriamente. L’obiettivo finale del proprietario del veicolo è capire come fare a risparmiare sul premio dell’assicurazione.

1. COSTO E CALCOLO ASSICURAZIONE AUTO: DATI PERSONALI E USO DEL VEICOLO

Ciascuna compagnia fa riferimento ad algoritmi differenti per il calcolo assicurazione auto ovvero per il costo della polizza da proporre agli utenti. Ne consegue che l’automobilista finisce per ritrovarsi tra le mani preventivi Rc auto dall’importo molto variabile. Poco importa che i parametri impostati per la richiesta siano gli stessi. Al di là dell’impegno di spesa mediamente inferiore proposto dalle compagnie online rispetto a quelle con sede fisica, la prima tipologia di variabile che incide nella definizione del premio è di carattere personale. Le compagnie di assicurazione tengono conto anche delle seguenti informazioni:

– la città di residenza;

– l’età del sottoscrittore della polizza;

– lo stato civile e il numero di figli;

– gli anni di conseguimento della patente;

– lo status del contraente tra persona fisica, giuridica o società;

– la classe di merito;

– la situazione assicurativa (prima assicurazione o auto già assicurate);

– l’utilizzo dell’attestato di rischio di un altro veicolo;

– la storia assicurativa ovvero il numero di incidenti in cui il contraente è stato coinvolto in passato;

– l’utilizzo principale dell’auto (tempo libero, lavoro, entrambi);

– la disponibilità di un ricovero notturno (box privato, garage pubblico, area recintata privata, in strada);

– la percorrenza annua;

– la guida dell’auto concessa ad altri conducenti.

2. COSTO E CALCOLO ASSICURAZIONE AUTO: DATI DEL VEICOLO

Nella definizione del costo e dunque nel calcolo assicurazione auto, un peso decisivo è quindi assegnato ai dati relativi al veicolo da assicurare. Anche in questo caso le differenti compagnie di assicurazione attribuiscono a ciascuna variabile un peso differente. Lo fanno secondo il principio di competitività con l’obiettivo di proporre tariffe più (o meno) vantaggiose agli assicurati. In ogni caso, tra le variabili che incidono nella definizione del premio assicurativo rientrano anche:

– la data di immatricolazione;

– la cilindrata e la potenza (espressa in kW o CV);

– la modalità di alimentazione dell’auto (benzina o diesel, ibrida o elettrica, metano o gpl);

– la marca, il modello e l’allestimento;

– l’antifurto installato (nessuno, meccanico, elettronico, satellitare);

– il numero di sinistri eventualmente provocati in passato e la tipologia;

– eventuali altre auto possedute in famiglia.

PREVENTIVI MIGLIORI PER IL CALCOLO ASSICURAZIONE AUTO

Rispetto a uno scenario così diversificato e alla luce delle ultime novità – tra cui la Rc auto familiare – il primo consiglio per andare a caccia dei preventivi migliori Rc auto è non limitarsi alle prime proposte. Il calcolo dell’assicurazione può essere così variabile da permettere di stilare una vera e propria graduatoria sulla base del premio proposto. Naturalmente nella scelta dell’assicurazione auto il sottoscrittore della polizza non deve limitarsi al solo aspetto economico. Da una parte deve considerare le condizioni contrattuali proposte. Ad esempio: sono applicati limiti chilometrici alla circolazione per fruire di un costo più basso? Tutti i membri della famiglia possono liberamente guidare l’auto da assicurare? Dall’altra se c’è una voce da controllare è quella dei massimali pagati dalla compagnia di assicurazione. Solo dopo aver assegnato un peso a ciascuna di queste variabili – al pari di quanto fanno gli assicuratori con le caratteristiche dei clienti – la scelta del migliore preventivo da accettare diventa sicura e consapevole. Il tutto senza dimenticare di verificare, nel caso di dubbi, che la società di assicurazione sia autorizzata a proporre polizze in Italia. Il punto di riferimento per ottenere informazioni ufficiali è il sito dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

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