Quando è obbligatorio accendere i fari di giorno

Auto usata: controllo di fari, parabrezza e lunotto

Quando si compra un'auto usata è importantissimo il controllo di fari, parabrezza e lunotto: in questa guida vi spieghiamo come farlo con accuratezza

29 settembre 2022 - 17:00

In questa guida dettagliata vi spieghiamo tutti i controlli da fare prima dell’acquisto di un’auto usata, partendo da fari, parabrezza e lunotto. Ecco a quali rischi ci si espone fidandosi di modifiche estetiche, o sottovalutando graffi e scheggiature presenti sul parabrezza e lunotto.

COME CONTROLLARE I FARI DI UN’AUTO USATA

Tutte le luci devono essere integre e senza infiltrazioni, il che significa niente goccioline di acqua o vapore nei proiettori, nei fendinebbia e nei fanali posteriori. Se l’auto è stata parcheggiata al sole quasi sicuramente vi troverete davanti dei fari in policarbonato opacizzati e ingialliti. Un fanale posteriore con una cricca si mostra sicuramente più scuro e sbiadito rispetto a quello integro a causa della polvere; chiedete uno sconto, maggiore se i fanali sono con luci led piuttosto che con lampadine alogene. Verificate che tutte le luci funzionino correttamente e, se l’auto è dotata di luci allo xeno, accertatevi che le abbia montate la casa costruttrice del modello. Questo perché l’installazione aftermarket è attualmente illegale, a meno di aggiornare il libretto con le nuove luci, a differenza delle lampadine che ne riproducono solo l’effetto ghiaccio. Per scoprirlo basta aprire il cofano motore e accertarsi che non ci sia alcuna centralina aggiuntiva della forma di un pacchetto di sigarette che si collega ai cablaggi dei fari.

PARABREZZA: CONTROLLO SCHEGGIATURA E GRAFFI

Chi rabbocca frequentemente il liquido nella vaschetta tergi-vetro ogni settimana? Molti – forse – solo quando l’auto è nuova, ma poi la pulizia dei vetri è rimandata al periodo delle piogge quando le spazzole sono chiamate a fare gli straordinari (vi siete mai chiesti perché i tergicristalli durano poco?)… finché lo stridio dei tergicristallo asciutti non lascia un indelebile ‘ricordo’.

– i graffi sul parabrezza sono più odiosi di quelli sulla vernice poiché anche un carrozziere esperto può fare poco per attenuarli anziché sostituire il parabrezza. Se il graffio non è molto profondo è possibile alleviare il fastidio che provoca durante la guida con una pasta abrasiva specifica a base di ossido di cerio (vedi nel nostro test quali graffi si possono eliminare). Adoperarlo però richiede tempo e fatica nel maneggiare un prodotto pericoloso per la salute;

– ancora meno rassicuranti sono le lesioni provocate da un sasso in autostrada che, per quanto piccole, vanno riparate prima che la scheggiatura diventi una crepa molto estesa (per saperne di più vedi il video come e perché si rompono i cristalli). Se l’auto esatta presenta uno o entrambi i difetti chiedete un sostanzioso sconto;

– mentre bolle o ingiallimenti localizzati sono segnali evidenti che il parabrezza è affetto da delaminazione; in tal caso la sola sostituzione è l’unica via d’uscita con costi piuttosto sostanziosi. Infine cercate il marchio della casa costruttrice impresso sul parabrezza d’origine. Se non c’è è probabile che l’abbiano sostituito con un altro, altrettanto sicuro, a causa di una crepa o dopo un incidente (l’airbag passeggero a volte sfrutta il cristallo come appoggio e lo sacrifica per offrire una migliore protezione all’occupante). Valutate la reale convenienza del vostro acquisto confrontandolo con altre auto in vendita.

LUNOTTO TERMICO: CONTROLLO DELLA RESISTENZA

Gli stessi controlli del parabrezza bisogna farli sul lunotto termico poiché la spazzola tergicristallo posteriore si sostituisce con meno frequenza di quelle anteriori. Ricordate di provare la funzione antisbrinamento: basta attivarla e verificare se il vetro è omogeneamente caldo. Se in qualche zona resta freddo la sottile resistenza potrebbe essere interrotta, come nella parte superiore del lunotto a destra. In tal caso non bisogna sostituire l’intero lunotto. Il problema si risolve facilmente applicando uno smalto conduttivo simile a quello per le unghie nel punto in cui il sottile filo è interrotto. La difficoltà è capire dove sia il guasto con l’aiuto di una lente d’ingrandimento e un multimetro. Un lavoro non troppo difficoltoso per chi ha manualità con il fai-da-te a patto di mascherare con del nastro carta il vetro ai lati della pista, per non combinare un pasticcio. Insomma, non proprio una passeggiata per tutti che equivale anche in questo caso a un sostanzioso sconto.

CONTROLLARE I KM DI UN’AUTO USATA DALLA TARGA O TELAIO

Dopo aver verificato lo stato di fari, parabrezza e lunotto dell’auto usata, può tornare utile anche controllare lo storico dei km, dei tagliandi e di eventuali incidenti del veicolo grazie a un servizio online utile e veloce che abbiamo provato per i nostri utenti. Basta inserire nel banner qui sotto il numero di telaio (chiamato anche “VIN”), o la targa dell’auto che si sta pensando di acquistare, e poi cliccare sul tasto ‘CONTROLLA L’AUTO ORA’ per verificare con facilità lo storico di revisioni, chilometri, ecc. Puoi anche cliccare qui per andare direttamente alla pagina per il controllo storico dei km e dei tagliandi fatti.

Andate adesso nell’homepage della nostra guida all’acquisto di auto usate e scegliete gli altri argomenti che potrebbero interessarvi. Ma prima di ciò scaricate la check list dei controlli da fare sull’auto prima dell’acquisto.

CONTROLLI AUTO: UN ESPERTO PUÒ FARLI PER TE

Se non ve la sentite di fare di persona tutti questi controlli, potete chiedere la perizia di un tecnico esperto del portale Tenutabene. Il servizio non costa molto e vi aiuterà a fare un acquisto più sereno. Inoltre vi consigliamo di iniziare la ricerca dagli annunci auto usate online con affidabilità verificata da portali specializzati, come TenutabeneClicca il banner qui sotto per scoprire tutti i vantaggi.

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