Auto incidentata: quando può circolare

Auto incidentata: consigli e rischi da evitare nella compravendita

La compravendita di un’auto incidentata è necessariamente oggetto di una serie di normative specifiche. Ecco cosa devono sapere acquirente e venditore

12 ottobre 2022 - 17:00

Comprare un’auto incidentata, sì o no? Si tratta di un dubbio che finisce inevitabilmente per attanagliare qualunque acquirente che si trova dinanzi a questa possibilità. La principale ragione che può spingere in questa direzione è naturalmente di tipo economico. Va da sé che, al di là dell’anno di immatricolazione, un veicolo che ha subito un sinistro non può essere proposto sul mercato con la stessa quotazione di una equivalente vettura nuova. O anche usata ma senza il coinvolgimento in alcun incidente stradale. A fare la differenza è naturalmente il sinistro che ha riguardato l’auto incidentata, ma alcune domande sono comuni. C’è una disposizione legislativa che disciplina la compravendita di un’auto incidentata o il percorso normativo è lo stesso? Il venditore che propone un’auto incidentata deve dichiararlo preventivamente? Quali sono i diritti dell’acquirente?

AUTO INCIDENTATA: IL RISCHIO MAGGIORE DA CONSIDERARE NELLA FASE DI ACQUISTO

La vendita di un’auto incidentata è un’operazione perfettamente legale così come lo è l’acquisto. Non ci sono disposizioni normative che lo impediscono. Tuttavia da parte dell’acquirente è necessario un supplemento di attenzione così da valutare sia la convenienza a concludere l’operazione e sia la spesa da affrontare per la riparazione. A meno che non si è esperti, è impossibile effettuare una valutazione in autonomia. Occorre quindi fare riferimento a un meccanico o a un carrozziere, in base al tipo di danno. Meglio ancora se sono navigati e preferibilmente di fiducia. C’è anche un altro quesito a cui occorre trovare una risposta. E lo è perché il rischio che si corre è molto alto. Una eventuale riparazione dell’auto incidentata è in grado di riportare il veicolo alle condizioni originarie? O, ancora più correttamente, la vettura potrebbe tornare a una condizione ottimale per la messa su strada? Si tratta di una domanda a cui cercare una risposta accurata.

È OBBLIGATORIO DICHIARARE CHE L’AUTO È STATA INCIDENTATA?

Una questione così delicata come l’acquisto e la vendita di un’auto incidentata non poteva che finire al centro di controversie. A risolverle ci hanno pensato i giudici che hanno piazzato alcuni punti fermi. A più riprese hanno specificato come il venditore abbia il dovere di informare l’acquirente del coinvolgimento del mezzo in un sinistro. Ma solo se l’auto ha subito danni superiori a 1.500 euro. Si tratta infatti del limite economico individuato dalla giurisprudenza per considerare incidentata una vettura. E poco importa che i danni siano stati riparati alla perfezione e che può regolarmente circolare. Il danno subito dall’auto incidentata che non è stato menzionato dal venditore può essere considerato un tentativo di frode a tutti gli effetti. Di conseguenza l’acquirente conserva il diritto della denuncia. Per i giudici (sentenza 3032 del 2013 del Tribunale di Nola, “la responsabilità del venditore sorge nel momento in cui questi tiene un comportamento scorretto: il compratore, infatti, se fosse venuto a conoscenza dei fatti avrebbe quantomeno tentato di modificare le condizioni dell’acquisto”.

QUALI DANNI DELL’AUTO INCIDENTATA POSSONO NON ESSERE COMUNICATI

Nessun obbligo da parte del venditore di comunicare le piccole imperfezioni presenti nell’auto incidentata come graffi e ammaccature. Stessa cosa nel caso di danneggiamenti agli specchietti o all’impianto di illuminazione. Anche se è sinonimo di correttezza nei comportamenti e di onestà nelle intenzioni segnalare tutto con chiarezza. A norma di legge ovvero secondo il Codice civile, “il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza”.

COMPRARE UN’AUTO INCIDENTATA: SÌ O NO

Torniamo allora alla domanda con cui abbiamo esordito in questo articolo: conviene o no comprare un’auto incidentata? La convenienza, si sa, è un elemento molto soggettivo in quanto entrano in gioco numerosi elementi. Tra cui il desiderio di contenere la spesa d’acquisto o la volontà di salire a bordo di un modello non più reperibile sul mercato del nuovo. Al netto di queste valutazioni, se c’è un’azione da fare con estremo scrupolo e rigore è informarsi con attenzione prima sul danno subito dall’auto e sulle condizioni al momento dell’acquisto. La sostituzione di una portiera è un conto, anche se si tratta della perdita di un pezzo originale. Il coinvolgimento del motore è un altro. Allo stesso tempo, la presenza di ammaccature e i graffi è pressoché inevitabile, oltre che facilmente riparabile. Anzi, nel caso dell’acquisto di un’auto incidentata da un privato, la completa assenza potrebbe far sorgere qualche sospetto.

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