Auto incidentata: quando può circolare

Auto incidentata: quando può circolare?

Un'auto incidentata che presenta vistosi danni alla carrozzeria o risulta priva di parti o dispositivi fondamentali, può circolare lo stesso?

15 settembre 2022 - 10:30

Un’auto incidentata può circolare? Talvolta si vedono in giro delle macchine che pur essendo palesemente reduci da un sinistro, perché hanno la carrozzeria rovinata o perché gli manca un fanalino o il paraurti, continuano normalmente a circolare avendo quanto meno conservato l’efficienza del motore. In casi del genere cosa prevede il Codice della Strada?

Aggiornamento del 15 settembre 2022 con informazioni più recenti sulla circolazione di auto incidentate.

REQUISITI MINIMI DI UN’AUTO PER POTERE CIRCOLARE

In realtà il codice è molto chiaro, disponendo con l’articolo 79 che “i veicoli a motore e i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento”. E che “chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, oppure circola con i dispositivi di equipaggiamento obbligatori non funzionanti o non regolarmente installati, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 87 a 344 euro (da 1.208 a 12.084 euro se il veicolo è utilizzato in competizioni sportive)”.

QUANDO PUÒ O NON PUÒ CIRCOLARE UN’AUTO INCIDENTATA?

Pertanto un’auto incidentata può circolare solo se i danni non compromettono l’efficienza e la sicurezza della vettura, anche in relazione all’inquinamento acustico e ambientale. Ad esempio non si può circolare se il motore dell’auto produce rumori molesti o se il paraurti, instabile dopo una collisione, entra ripetutamente in contatto con la carrozzeria o con l’asfalto provocando un baccano fastidioso. Inoltre nessun veicolo a motore può circolare se risulta privo di almeno uno dei dispositivi di equipaggiamento elencati nell’articolo 72 del CdS. In particolare:

– dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;

– dispositivi silenziatori e di scarico (per le auto con motore termico);

– dispositivi di segnalazione acustica;

– dispositivi retrovisori;

– pneumatici o sistemi equivalenti.

Ne consegue che è vietato, oltre che pericoloso, circolare con un fanale rotto o comunque non funzionante. Oppure senza specchietto retrovisore o con uno pneumatico visibilmente rovinato. E i vetri? Occhio soprattutto al parabrezza: l’art. 237 comma 1 lettera g) del Regolamento d’attuazione del codice stradale precisa che “tutti i vetri interessanti la visibilità del conducente non devono presentare rotture, anche se localizzate”. Nell’ipotesi di inosservanza la multa è sempre da 87 a 344 euro.

AUTO INCIDENTATA IN SOSTA SU STRADA

Ricapitolando: un’auto incidentata può circolare se presenta semplicemente dei graffi o delle ammaccature alla carrozzeria, anche molto visibili ma che comunque non compromettono l’efficienza del veicolo? La risposta è sì. Può circolare con un vetro rotto, senza un fanale, senza specchietti, col paraurti penzolante o con la marmitta che si sente a km di distanza? La risposta è ovviamente no. Importante: un’auto in sosta sul suolo pubblico è ritenuta sempre “in circolazione”, per cui si è lo stesso passibili di multa se si parcheggia in strada una vettura incidentata priva di parti essenziali per l’uso o la conservazione.

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