Divisori su Taxi per il Coronavirus: sono sicuri anche in caso d’incidente?

Quanto sono sicuri i divisori su Taxi in caso d’incidente? Ecco come devono essere e perché è pericoloso il montaggio in fai da te

3 giugno 2020 - 10:43

I divisori su Taxi contro il Coronavirus sono diventati obbligatori in molti Paesi, necessari per garantire la sicurezza sanitaria di conducente e passeggeri. Una circolare del Ministero specifica esattamente come dev’essere il divisorio per Taxi ed NCC, ma sono sicuri anche in caso d’incidente? Ecco cosa bisogna sapere sul montaggio dei divisori per Taxi contro il Coronavirus.

DIVISORI SU TAXI PER IL CORONAVIRUS: COSA PREVEDE IL DECRETO

In Italia la circolare n.10830 del 14/04/2020 ha definito le specifiche tecniche di installazione dei divisori su Taxi ed NCC. L’iniziale carenza di prodotti su misura ha dato il via libera a una situazione transitoria: con la circolare 11169 del 20/04/2020 il Ministero ha approvato l’installazione di divisori in policarbonato o PVC trasparente. In entrambi i casi, pur rientrando nell’ambito di applicazione del regolamento UNECE 43, bisogna rivolgersi a un installatore che produce il certificato di installazione a regola d’arte senza la necessità di aggiornare il libretto. Sull’importanza di questo dettaglio l’ADAC accende i riflettori: quanto sono sicuri i divisori in caso d’incidente? L’installazione dei divisori faidate può essere un problema non solo in caso d’incidente, come vedremo nei paragrafi successivi.

DIVISORIO SU TAXI: COME DEV’ESSERE

In Italia e in molti altri Paesi (nell’immagine sotto un Taxi in Polonia), si sono diffuse soluzioni molto variabili ma con un’efficacia non certa in caso d’incidente. A richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei divisori per Taxi è l’Automobile Club Tedesco che ricorda: “ogni parte dei veicoli è omologata e soddisfa dei requisiti di sicurezza”. Il riferimento è principalmente sulla sicurezza dei divisori in plastica fai da te dalle non certe proprietà ignifughe, di sicurezza in caso di rottura o incidente. Secondo l’ADAC, infatti, i divisori tra guidatore e passeggeri trasportati rischiano di ostacolare i sistemi di sicurezza, in primo luogo, gli airbag a tendina, in caso d’incidente. L’installazione, che deve essere effettuata da un’officina autorizzata, deve rispettare i criteri di sicurezza tra cui:

– non presentare bordi vivi;

– utilizzo di materiale ignifugo;

– non limitare la visuale del conducente (nella foto sotto, ad esempio, la plastica non permette una visibilità ottimale);

– non produrre riflessi;

– l’installazione non deve ostacolare le cinture di sicurezza o il gonfiaggio degli airbag a tendina.

DIVISORIO SU TAXI: I RISCHI DI UN’INSTALLAZIONE FAI DA TE

Tutte queste caratteristiche rientrano nelle “prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei materiali per vetrature di sicurezza e al loro montaggio sui veicoli’. Al regolamento UNECE 43 deve fare riferimento anche l’installatore che certifica il montaggio dei divisori su Taxi ed NCC. Un costo extra per cui il Decreto Cura-Italia ha predisposto degli incentivi all’installazione di divisori per Taxi. E’ molto probabile che un’installazione fai da te oggi sia piuttosto tollerata, ma potrebbe esser contestata nei prossimi mesi. Il certificato d’installazione, infatti, come prevede il decreto del Ministero deve essere esibito durante i controlli su strada e in occasione della revisione auto annuale per Taxi ed NCC.

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