Taxi NCC Decreto Cura-Italia

Taxi e NCC: nel Decreto Cura-Italia un fondo per installare paratie divisorie

Coronavirus, misure a favore di taxi e NCC: il Decreto Cura-Italia prevede un contributo per installare paratie divisorie tra conducente e passeggeri

18 marzo 2020 - 12:18

Non più tardi di un paio di settimane fa avevamo raccolto il grido di dolore dei tassisti e degli altri operatori dei servizi di trasporto pubblico non in linea riguardo il crollo delle richieste e la paura di contagiarsi. E ancora l’Italia non era diventata totalmente ‘zona protetta’ contro il Coronavirus, pertanto da allora la situazione è addirittura peggiorata. Con il Decreto Cura-Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020 è arrivata la prima timida risposta del Governo sotto forma di un fondo a favore di taxi e NCC per l’installazione sui mezzi di paratie divisorie tra conducente e passeggeri.

TAXI E NCC: IL CONTRIBUTO DI 2 MILIONI NEL DECRETO CURA-ITALIA

In particolare l’articolo 93 del decreto, recante ‘Disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea’, dispone che “allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, nonché per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai conducenti e ai passeggeri, è riconosciuto un contributo in favore dei soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea, che dotano i veicoli adibiti ai medesimi servizi di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela, muniti dei necessari certificati di conformità, omologazione o analoga autorizzazione”. A tal fine, si legge sempre nel decreto, “è istituito presso il MIT un apposito fondo con la dotazione di 2 milioni di euro per l’anno 2020. Le agevolazioni consistono nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento delle risorse, non superiore al 50% del costo di ciascun dispositivo installato”.

FONDO PER INSTALLARE PARATIE DIVISORI SU TAXI E NCC: DA STABILIRE LA QUOTA INDIVIDUALE

Il comma 2 del medesimo articolo precisa poi che “con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente norma (17 marzo 2020, ndr), viene determinata l’entità massima del contributo riconoscibile e sono disciplinate le modalità di presentazione delle domande di contributo e di erogazione dello stesso”. Quindi, ricapitolando, ci sono 2 milioni di euro a disposizione di chi opera nel settore del trasporto pubblico non di linea (taxi e noleggio con conducente) da utilizzare per installare sul proprio mezzo paratie divisorie tra guidatore e passeggero, al fine di evitare possibili contagi. Nei prossimi 60 giorni si stabiliranno l’ammontare del contributo per ciascun operatore, che comunque non potrà superare il 50% del costo del dispositivo, e le modalità per la richiesta.

CORONAVIRUS: PER TAXI E NCC MISURE INSUFFICIENTI?

Le domande saranno soddisfatte fino all’esaurimento dei fondi, pertanto è molto probabile che i 2 milioni di euro non riusciranno a soddisfare tutte le richieste. In ogni caso quella messa in atto dal Governo ci sembra una misura non all’altezza delle aspettative della categoria, ma non è escluso che in futuro, magari già ad aprile, ce ne possano essere altre. Resta poi da vedere se tra i tanti provvedimenti di carattere fiscale del Decreto Cura-Italia ce ne sia qualcuno che possa in qualche modo arginare la grave crisi del settore.

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