Bandiere Stellantis
Stellantis: produzione italiana -27% nel primo semestre 2025
Produzione Stellantis in Italia in forte calo nel primo semestre 2025. I dati mostrano un quadro preoccupante per gli stabilimenti italiani
Produzione Stellantis in Italia in forte calo nel primo semestre 2025. I dati mostrano un quadro preoccupante per gli stabilimenti italiani
Altro che 1 milione di veicoli all’anno: nel primo semestre 2025 la produzione di Stellantis negli stabilimenti italiani è scesa addirittura del -26,9% e la stima per fine anno si attesta sulle 440.000 unità, lontana anni luce dal target richiesto dal Governo e perfino dal dato magrissimo del 2024. Insomma, alle parole piene di ottimismo del nuovo AD del gruppo Antonio Filosa sul futuro degli impianti in Italia si contrappone la realtà dei numeri che mostra un quadro preoccupante. Fanno riflettere soprattutto i dati produttivi di Modena (-71,9%), Melfi (-59,4%) e Cassino (-34,0%), ma non è che a Mirafiori (-21,5%) o Pomigliano (-24,0%) sia andata tanto meglio. Tutti gli stabilimenti hanno chiuso in negativo.
PRODUZIONE STELLANTIS IN ITALIA: I NUMERI DEL PRIMO SEMESTRE 2025
In base al report redatto dal sindacato Fim-Cisl, nei primi sei mesi di quest’anno dagli stabilimenti italiani di Stellantis sono usciti 221.885 veicoli (-26,9% sul 2024), confermando la tendenza negativa inaugurata l’anno scorso dopo tre anni di crescita. Pessimo specialmente il dato relativo alle autovetture (-33,6%), mentre i veicoli commerciali hanno perso di meno, ma comunque hanno perso (-16,3%). Anche il secondo semestre non promette nulla di buono, a meno che gli annunciati incentivi statali, la cui partenza però è ancora avvolta nel mistero, non facciano il miracolo, spingendo la produzione. Altrimenti, seguendo questo trend, il 2025 si concluderà con una produzione complessiva inferiore alle 450.000 unità, distante perfino dalle 475.000 del 2024 che a suo tempo erano state considerate un risultato molto scarso.
STELLANTIS IN ITALIA: LA SITUAZIONE NEI SINGOLI STABILIMENTI
Con riferimento più specifico ai singoli impianti Stellantis in Italia (Polo produttivo di Torino con Mirafiori, Maserati Modena, Cassino, Pomigliano, Melfi e Atessa), tutti hanno evidenziato un forte peggioramento. A differenza del 2024, in cui almeno Pomigliano aveva rappresentato un’eccezione positiva, oggi nessun sito sfugge alla situazione di forte difficoltà. E nemmeno si intravedono segnali di ripresa entro fine anno. Anzi, il calo dei volumi e l’uso degli ammortizzatori sociali potrebbero aumentare, coinvolgendo già oggi quasi la metà della forza lavoro del gruppo. La partenza produttiva della 500 ibrida prevista per novembre e i nuovi modelli di Melfi potranno dare risultati significativi solo nel corso del 2026. Tuttavia, il livello di caduta dei volumi nel 2025 è superiore alle previsioni. Nella seguente tabella, il riepilogo della situazione nei diversi stabilimenti italiani Stellantis.
LE PROSPETTIVE SULLA PRODUZIONE STELLANTIS IN ITALIA
La ‘tempesta perfetta’ che investe l’industria europea dell’automotive, segnata dal crollo dei mercati, dalla transizione elettrica e digitale, e ora anche dai dazi USA, impone, per Fim-Cisl, una risposta politica forte e coordinata a livello UE. Serve un deciso cambio di passo: è necessario un piano industriale europeo espansivo, sostenuto da debito comune, e un nuovo Fondo europeo con dotazioni paragonabili al Next Generation EU, per accompagnare la transizione garantendo sostenibilità non solo ambientale, ma anche sociale. Anche il Governo italiano deve fare la propria parte, individuando risorse adeguate per sostenere e rilanciare il settore automotive e l’intero indotto.
Ad oggi, le uniche novità a livello europeo riguardano la rimodulazione delle sanzioni sulle emissioni di CO₂ previste per il 2025. Misure che, seppur positive, non sono sufficienti, secondo i sindacati, ad arginare le ricadute industriali e occupazionali già in atto. Inoltre le recenti dichiarazioni di alcuni manager Stellantis sul costo dell’energia nel nostro Paese, sugli impatti negativi delle multe e gli aggiornamenti in corso sul Piano industriale, necessitano un confronto con i nuovi vertici aziendali. Dal 23 giugno 2025 si è insediato il nuovo Ceo di Stellantis Antonio Filosa con la sua nuova squadra di comando del gruppo. Le organizzazioni sindacali italiane ritengono a tal proposito indispensabile, in tempi brevi, un primo incontro con il nuovo management per costruire positive relazioni sindacali, necessarie per affrontare le difficoltà che sta attraversando il comparto.
