Indagine Arval: mobilità è criterio chiave per scegliere l’azienda in cui lavorare
Nella scelta del posto di lavoro, le modalità di spostamento rappresentano un fattore decisivo: è quanto emerge da una ricerca di Arval, società di noleggio a lungo termine di veicoli
Nella scelta del posto di lavoro, le modalità di spostamento rappresentano un fattore decisivo: è quanto emerge da una ricerca di Arval, società di noleggio a lungo termine di veicoli
Mobilità: ecco il fattore chiave per valutare se sia conveniente essere assunti da un’azienda. Perché a incidere ci sono i minuti trascorsi durante lo spostamento da casa al posto di lavoro e ritorno, in un’epoca in cui l’orologio è l’ago della bilancia di molti nostri comportamenti, così da trovare equilibrio fra la vita professionale e quella personale. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Mobility Observatory, di Arval Italia, società specializzata nel noleggio a lungo termine di veicoli (e proprio in soluzioni di mobilità). I dati sono stati svelati oggi durante un affollato evento stampa milanese, cui SICURAUTO.it ha assistito.
UN PAIO DI NUMERI DEFINISCONO IL PESO SPECIFICO DELLA RICERCA ARVAL
A rispondere alla survey (un questionario online di luglio 2026) sono stati 819 collaboratori del Gruppo BNP Paribas, casa madre di Arval: personale di area commerciale (31%), operations (20%), e poi IT, legal-compliance-risk, marketing, che opera in diverse sedi in tutta Italia sia nelle grandi città sia in centri più piccoli. Si tenga presente che, con lo smart working, la presenza è garantita due o tre giorni la settimana.
La filiale italiana della compagnia gestisce 301.000 veicoli a livello nazionale e più di 90.000 clienti, mentre Arval è uno dei principali attori nel noleggio veicoli: fondata nel 1989, vanta una flotta nel mondo lievitata a 2,3 milioni di unità in 28 Paesi a beneficio di grandi aziende internazionali, piccole e medie imprese, liberi professionisti e privati. È interamente di proprietà di BNP Paribas, banca leader in Europa con una forte presenza a livello planetario.
REPORT ARVAL: MOBILITÀ FONDAMENTALE NELLA SCELTA DEL POSTO DI LAVORO PER 6 SU 10
L’evento si è aperto con un numero, sottolineato da Alessandro Floria, Direttore Marketing & Comunicazione di Arval Italia: la mobilità è fondamentale nella scelta di un posto di lavoro per 6 persone su 10. E rappresenta, per il 90% degli intervistati, una delle variabili prese in considerazione. Gli spostamenti casa-lavoro diventano quindi un’estensione dell’esperienza professionale.
“Per le aziende, la mobilità è una leva di attrazione e mantenimento dei talenti”, ha spiegato Floria. Se una società intende fare da calamita per i giovani di valore, occorre che sia attiva in tema di spostamenti, a beneficio degli assunti. L’Italia è caratterizzata da profonda eterogeneità geografica, infrastrutturale ed economica: “Molto dipende dal territorio. È essenziale un dialogo tra privato e istituzioni pubbliche”, l’aggiunta.

CRONOMETRO E MOBILITÀ, COPPIA CHE DEVE ANDARE D’ACCORDO
Ed eccoci all’orologio, o meglio al cronometro: in un terzo dei casi, si impiega oltre un’ora a compiere il tragitto casa-lavoro e viceversa, mentre il 40% necessita di meno di 45 minuti. Tempo che potrebbe essere impiegato in attività molto più produttive.
In quanto agli elementi della mobilità, l’indagine evidenzia questa “classifica”: prima la comodità del viaggio, poi la flessibilità, infine il risparmio economico.

DA CASA AL LAVORO E RITORNO: AUTO IMBATTIBILE
Che sia personale o aziendale, l’auto è protagonista per 6 persone su 10, a prescindere dall’età. E il 25% ricorre a un sistema multimodale che combina più opzioni, come auto e treno o auto e mezzi pubblici.
Perché e-bike e monopattini elettrici non sfondano? Il 27% ha risposto così: mancano ciclabili, parcheggi per la micromobilità a corrente, colonnine di ricarica. Per il 20%, la distanza casa-lavoro e la conformazione del territorio sono inadatte agli spostamenti sui nuovi dispositivi urbani.

UN’OCCHIATA AL FUTURO
Per la metà del campione, tra 5 anni non cambieranno le modalità di trasporto attuali. Ma un intervistato su 4 modificherà il proprio modo di spostarsi, optando per un veicolo elettrico (soprattutto le persone nelle fasce d’età tra i 30 e i 54 anni), usando più mezzi pubblici o muovendosi a piedi o in bici.
TAVOLA ROTONDA: COSA È EMERSO
Alla presentazione della survey, è seguita una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Lea Orifici, a cui hanno preso parte rappresentanti del mondo accademico, associativo e aziendale. Ossia Carlo Alberto Carnevale Maffè (Professor of Strategy SDA Bocconi), Ivano Gallino (Presidente di AITMM, Associazione Italiana Travel e Mobility Manager), Nicolò Pirelli (Head of New Mobility di Pirelli), Vincenzo Quintani (Direttore Efficienza Energetica e New Mobility del Gruppo Dolomiti Energia). Assieme a Dario Casiraghi (Direttore Generale di Arval Italia), che ha sottolineato come sia “fondamentale continuare a lavorare per supportare tutti i nostri clienti, aziende, professionisti e privati, offrendo la consulenza strategica e le soluzioni flessibili e integrate”.
SERVIZI E FLESSIBILITÀ: LA MOBILITÀ DIVENTA WELFARE
È emersa la necessità di superare la gestione frammentata dei trasporti, trasformando i percorsi casa-lavoro in una componente della vita aziendale e del welfare: non si tratta solo di proporre veicoli, ma di garantire l’accesso ai servizi energetici e digitali necessari per supportarli. Diventa quindi essenziale pianificare soluzioni su misura che uniscano trasporti pubblici, flessibilità negli orari e strumenti di condivisione del viaggio.
Offrire soluzioni di mobilità efficienti e sostenibili è strategico per attrarre talenti, valorizzare il tempo dei collaboratori e ridurne lo stress quotidiano. Spostarsi con maggior agio significa anche migliorare la produttività degli individui: un circolo virtuoso. Anche a beneficio della sicurezza stradale.