Colonnina di ricarica Repower: test e certificazioni per la sicurezza

Quanto è sicura una colonnina di ricarica per auto elettrica? Ecco i test e le certificazioni necessarie su una wallbox Giotto

28 maggio 2022 - 11:10

Il mercato offre un ampio ventaglio di possibilità per chi volesse acquistare una colonnina di ricarica per auto elettriche da installare in garage o in azienda. Non tutte però garantiscono elevati standard prestazionali, come è emerso in un test comparativo dell’Automobile Club Tedesco. Dopo aver approfondito procedure e costi per l’installazione di una colonnina di ricarica in officina, vediamo cosa rende una colonnina davvero sicura, con l’aiuto di Repower, azienda leader nella fornitura di servizi energetici in diversi Paesi europei. Ecco quali sono i test e le certificazioni per la sicurezza di una wallbox di ricarica auto elettriche.

CERTIFICAZIONI E TEST DI UNA COLONNINA DI RICARICA

La certificazione CE della colonnina spetta sempre al produttore che è chiamato a rispettare le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e quindi attestare la conformità CE sulla targhetta identificativa del prodotto. “I test svolti dai produttori sono di vario tipo: la certificazione del prodotto alla normativa EIC 61851 prevede ben 96 verifiche tra funzionali ed elettriche, spiega Repower. Le norme tecniche per l’elettromobilità e la sicurezza dell’ENEA stabiliscono che la EIC 61851 si applica alle apparecchiature per la ricarica di veicoli elettrici stradali, a bordo e fuori-bordo:

– con tensioni di alimentazione normalizzate in corrente alternata fino a 1000 V;

– con tensioni in corrente continua fino a 1500 V;

La norma stabilisce le modalità di fornitura di energia elettrica per tutti i servizi supplementari sul veicolo durante il collegamento alla rete di alimentazione. La walbox Giotto, in particolare, è progettata in conformità agli standard per la ricarica dei veicoli elettrici in modo 3. “In aggiunta alle verifiche di prodotto, vengo effettuati severi testi di natura funzionale e di utilizzo on field prima del rilascio del prodotto sul mercato”, precisa Repower.

I SISTEMI DI SICUREZZA DELLA WALLBOX GIOTTO PER LA RICARICA AUTO ELETTRICHE

In caso di installazione della colonnina di ricarica in un’area sottoposta a Certificato Prevenzione Incendi (CPI) e studio di valutazione del rischio, abbiamo visto che tra le varie misure straordinarie da adottare c’è anche la verifica d’integrità del cavo di ricarica ogni settimana, da appuntare nel Registro Verifiche. Una solidità integrata e basata su standard elevati aiuta anche a prevenire guasti, rischi e imprevisti di vario genere. “Oltre ai sistemi di sicurezza tipici di un qualsiasi dispositivo elettrico, quello che è importante evidenziare è il controllo dati interno al cavo di ricarica che garantisce la comunicazione dello strumento di ricarica con l’auto. Tale sistema evita che la presa della stazione di ricarica sia alimentata elettricamente in assenza di un’auto collegata”.

QUANTO E’ RESISTENTE UNA COLONNINA DI RICARICA A URTI E USURA?

Altre caratteristiche tecniche relative alla protezione e alla sicurezza della wallbox Giotto sono assicurate dalle certificazioni:

IP54 con spina collegata, contro l’ingresso di polvere, tale da impedirne il corretto funzionamento, e spruzzi d’acqua;

IK08, contro gli urti meccanici, resistente a un’energia d’impatto di 5 Joule o di un peso di 1,7 kg che cade da un’altezza di 29,5 cm, secondo norme EN 62208 e EN 62262;

Per evitare pericoli, come vuole il buonsenso, basta seguire le indicazioni del produttore. “Attraverso il manuale di uso ed installazione di ogni prodotto, Repower fornisce ai propri clienti le indicazioni sui rischi ragionevolmente prevedibili a seguito di uso improprio del prodotto stesso”, conclude Repower.

TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DEL REPORT

Questo è solo uno degli oltre 40 approfondimenti che compongono il report “Auto elettriche e connesse: impatto su aftermarket e consumatori” realizzato da SicurAUTO.it con il supporto dei nostri sponsor LKQ RHIAG, Arval e Repower.

Il report pubblica originali infografiche con le differenze di manutenzione ordinaria tra 25 vetture elettriche, ibride e tradizionali, nonché dati e analisi inediti grazie alla collaborazione di società leader del settore automotive, tra cui: Europ Assistance, Unipol Sai, McKinsey, Deloitte, GiPA, Axa Partners Italia, Generali, Allianz, CARUSO e Cobat.

Lo studio si arricchisce di interviste esclusive che hanno visto gli esperti di ANFIA, ADIRA, AICA / EGEA, CLEPA, FIGIEFA, FIA, ACEA E AIRC / FEDERCARROZZIERI, rispondere alle nostre domande sui trend e le sfide più significative che l’industria automotive sta già affrontando e si ritroverà a fronteggiare nei prossimi anni con la crescente diffusione delle auto connesse ed elettrificate.

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