Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI Highline: Prova su strada approfondita

Comoda e spaziosa la wagon della casa di Wolfsburg si è rivelata un'instancabile passista

5 novembre 2015 - 15:04

La Passat è giunta all'ottava generazione ed è considerata il riferimento per la sua categoria (almeno per quanto riguarda i marchi generalisti). Per rimanere la più apprezzata del segmento la Passat si è rinnovata pur presentando linee classiche e proporzioni tradizionali; unica strizzata d'occhio al design moderno una nervatura che percorre la fiancata all'altezza delle maniglie delle portiere. Dal punto di vista motoristico le scelte sui motori a benzina sono ristrette: disponibile un 1.4 TSI declinato in due potenze (125 o 150 CV). Per quanto riguarda i Diesel la scelta è tra un 1.6 da 120 CV e un 2.0 da 150, 190 o 240 CV (quest'ultimo livello di si raggiunge grazie alla doppia sovralimentazione tramite due turbine). Ampia la scelta di allestimenti per venire incontro a tutte le esigenze dei clienti siano essi privati o professionisti: oltre ai tradizionali Trendline, Bluemotion, Comfortline e Highline infatti sono presenti anche gli allestimenti Business ed Executive. La vettura oggetto della nostra prova è una 2.0 da 150 CV con cambio robotizzato a 6 marce con doppia frizione e allestimento Higline con pacchetto Executive.

IN OFFICINA – La Passat Variant è lunga 4 metri e 77 centimetri, è larga 1metro e 83 centimetri (con gli specchi aperti raggiunge i 2 metri e 8 centimetri) ed è alta 1 metro e 46 centimetri; considerevole il passo che è pari a 2 metri e 78 centimetri. La piattaforma utilizzata è la MQB che permette di utilizzare numerosi componenti strutturali in comune con le sorelle minori Golf e Polo; di conseguenza, come sulla serie precedente che già condivideva molti componenti con la Golf, il propulsore non è più disposto longitudinalmente come avveniva tradizionalmente sulle Passat ma trasversalmente. Il motore è un 4 cilindri in linea turbodiesel common rail di 1968 cc, sigla CRLB, ed  eroga 150 CV (110 kW) a 3500 giri con una coppia massima di 340 Nm tra i 1750 e i 3000 giri/min. Il motore dell'esemplare in prova, siglato CRLB, non fa parte dei propulsori coinvolti nello scandalo Dieselgate e rientra nella normativa Euro6 utilizzando una doppia valvola EGR anzichè il sistema di post-trattamento SCR. Il cambio automatico è l'ormai collaudato DSG 6 marce con doppia frizione. Le sospensioni anteriori sono del tipo Mc Pherson mentre le posteriori sono multilink; gli ammortizzatori sono a controllo elettronico mentre i pneumatici sono 235/45R18. La garanzia è di due anni.

INTERNI – La plancia è molto elegante ed è caratterizzata da linee molto pulite con due nervature cromate che la percorrono per tutta la sua larghezza e che vengono interrotte solo dall'orologio analogico presente tradizionalmente solo sulle auto di grande prestigio. A metà altezza presente l'hazard e i pulsante per disattivare i sensori di parcheggio mentre al di sotto abbiamo il display del navigatore satellitare e i comandi del climatizzatore automatico. Sulla consolle centrale si trovano il pulsante di avviamento e la leva del cambio DSG con il pulsante per la selezione della modalità di guida che comprende oltre alla modalità di intervento del servosterzo anche la risposta delle sospensioni. Di ottimo livello il rivestimento della plancia in materiale morbido e l'assemblaggio dei vari componenti. I sedili hanno regolazioni elettriche per ciò che riguarda l'adattabilità alla corporatura del guidatore mentre altezza e distanza dalla pedaliera sono regolabili meccanicamente. Il quadro strumenti è del tipo completamente digitale (Active Info Display) ed è molto scenografico: preferiamo però il classico quadro strumenti per via del basso contrasto tra lancette e sfondo degli strumenti circolari digitali (contagiri a sinistra e tachimetro a destra). Gli interni dei portaoggetti che si trovano negli sportelli sono rivestiti di tessuto per ridurre gli eventuali rumori. Dietro lo spazio per le gambe per i passeggeri è notevole soprattutto in lunghezza, mentre il tunnel centrale molto generoso limita l'uso del terzo posto centrale.

SU STRADA – Notevole la visibilità in marcia e buona quella in manovra. Sulla versione in prova di serie i sensori di parcheggio mentre la telecamera è optional. Su strada il duemila common-rail si fa apprezzare per l'elasticità e per l'ampio arco di utilizzo più che per la potenza pura. Il cambio che ha diversi settaggi (Eco, Drive e Sport), funziona egregiamente ed è morbido e veloce nei passaggi marcia con un erogazione di coppia che praticamente non subisce interruzioni. La tenuta di strada è molto buona mentre il sottosterzo è notevole anche se facilmente prevedibile e controllabile; discreto nel complesso il feeling dello sterzo. Le sospensioni a controllo elettronico DCC funzionano bene ma non giustificano la differenza di prezzo, 1040 Euro, rispetto a quelli tradizionali (soprattutto per ciò che riguarda poi un'eventuale sostituzione). Molto bene la frenata sia per quanto riguarda la modulabilità sia per quanto riguarda la potenza. Notevole il comfort a bordo. I consumi ottenuti nel corso della nostra prova sono stati pari a 8,8 litri /100 km in città, mentre in consumo medio è stato di 6,2 litri/100 km.

INFOTAINMENT – L'impianto audio è di ottimo livello dal punto di vista della qualità del suono sia con la radio sia con i CD, sia con la presa USB. Nel vano portaoggetti presente un'unità che comprende lettore CD e slot per le schede SD; migliorabile solo la costanza del segnale della radio. Per quanto riguarda le regolazioni dei toni, queste sono molto efficaci sia per i bassi, sia per i medi sia per gli alti. Molto buona la qualità del sistema viva-voce bluetooth e il collegamento è molto semplice da effettuare (abbiamo usato un telefono Samsung S3 Neo). Per quanto riguarda il navigatore, il funzionamento è esemplare sia per la facilità di utilizzo sia per la qualità delle indicazioni vocali. Buona la qualità della grafica del sistema. Come rilevato ormai su tutte le vetture in prova anche in questo caso le mappe non risultano aggiornate. Per chi vuole un impianto audio ancora più performante optional il sistema della danese Dynaudio.

SICUREZZA – La Passat Avant testata da EuroNCAP con il protocollo 2009-2014 ha ottenuto 5 stelle grazie ad una protezione degli adulti dell'85%, dei bambini dell'87% e nei pedoni del 66%. La somma dei sistemi elettronici di sicurezza invece ha fatto registrare un punteggio pari al 76%. Di serie ABS, ESP, Fatigue Detection che rileva la stanchezza del conducente e il sistema anticollisione multipla. A pagamento Area View, Trailer Assist, Side Assist con assistenza all'uscita dal parcheggio, assistenza nella guida in colonna ed Emergency Assist, Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e ACC.

CONCLUSIONI – La nuova Passat parte da 29 mila 400 Euro (in offerta al momento a 25 mila 900 Euro), nell'allestimento in prova e con il motore 2.0 TDI e il cambio DSG parte da 38 mila 250 Euro che con la vernice grigio tungsteno metallizzato (755 Euro), i cerchi Marseille da 18 pollici con pneumatici 235/45 (720 Euro), l'Adaptive chassis control DCC (1040 Euro), dispositivo antislittamento XDS (205 Euro), l'Executive Pack (1440 Euro con Navi Discover Pro, Car Net, Bluetooth, comandi vocali, MirrorLink, Hot-spot W-Lan, fari LED, Info Active Display) e il volante multifunzione (95 Euro) diventano 43 mila 565 Euro. La Passat è un'auto pensata più per la famiglia che per il piacere del guidatore; si è rivelata un'ottima macinatrice di chilometri con l'autostrada e le statali che sono il suo ambiente ideale.

Pro

  • Comfort notevole
  • Interni eleganti
  • Grande abitabilità

Contro

  • Prezzo impegnativo
  • Piacere di guida migliorabile
  • Dotazione di sicurezza completa solo a pagamento

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