Primo contatto: Fiat Freemont AWD 4×4

Abbiamo provato il crossover torinese sia nella pista di Balocco che in fuoristrada. La trazione integrale del Freemont AWD si sente

9 febbraio 2012 - 12:14

Dopo il grande successo di vendite (25 mila esemplari venduti da Giugno), la Fiat ha presentato a Balocco la versione 4×4 della crossover di origine americana e ha annunciato, visti gli elevati indici di soddisfazione dei clienti, di aver aumentato la produzione del 20% rispetto al preventivato. La casa Torinese ha anche annunciato che a breve inizierà la vendita di Freemont in Cina, Russia e Brasile.

LOUNGE – In occasione del lancio di questa nuova versione, Fiat ha arricchito la Freemont con il nuovo allestimento Lounge che rappresenta il top di gamma offrendo di serie interni in pelle, barre sul tetto, stereo Alpine, cerchi satinati da 19” con pneumatici All Wheather e navigatore Garmin con telecamera posteriore. Presentati anche quattro nuovi colori: bianco perla, rosso “avventuriero”, e per chi è appassionato di fuoristrada un verde “giramondo” ed un marrone “escursionista”.

MOTORIZZAZIONI – Sono due: una Multijet Diesel da 2 litri e 170 CV e una a benzina 3.6 litri Pentastar di origine Chrysler da 280 CV entrambe accoppiate al nuovo cambio automatico a 6 marce che può funzionare sia come automatico classico sia come “auto stick” dove il guidatore può scegliere la marcia da inserire.

4X4 ELETTRONICO – La trazione integrale AWD (All Wheel Drive) è a comando elettronico e funziona così: in condizioni normali i due differenziali, quello dell’asse anteriore e quello dell’asse posteriore, sono sempre aperti e la Freemont si comporta come una normale auto a trazione anteriore; se le centraline elettroniche dell’ESP e del TCS rilevano una perdita di aderenza, un giunto elettromeccanico, denominato ECC (Electronically Controlled Coupling), provvede a collegare i due assi trasferendo parte della coppia dalle ruote anteriori a quelle posteriori fino ad un massimo del 50%. Poiché i differenziali non sono di tipo bloccabile è l’intervento dell’ESP sui dischi freno a determinare la quantità di coppia trasferita alle ruote interne e a quelle esterne. Le tipologie di intervento sono 3: preventivo (quando si accelera bruscamente viene inserita la trazione integrale per evitare lo slittamento degli pneumatici), di controllo (per ridurre lo slittamento che si è verificato e che non si poteva prevedere, ad esempio nel caso di aquaplaning), e di miglioramento della guidabilità (il sistema interviene migliorando le traiettorie in curva e di conseguenza la sicurezza). Il sistema, operando solo su richiesta, contribuisce a un buon contenimento dei consumi di carburante.

POSTO GUIDA – Discreto, è una via di mezzo tra quello di un fuoristrada e quello di una berlina. Le regolazioni, elettriche, sono molte ma redono difficile trovare una posizione di guida corretta in breve tempo (problema del tutto accettabile se si è l’unico guidatore dell’auto e si è sicuri quindi che nessuno toccherà le regolazioni che si sono ottenute dopo tanta fatica). Il riscaldamento dei sedili anteriori si comanda solo tramite touch screen mentre il freno di stazionamento è di tipo a pedale, come su tutte le auto di origine americana (la Freemont, lo ricordiamo, è basata sul telaio della Dodge Journey).

IN PISTA/STRADA – L'abbiamo provata con il 2.0 Diesel. Il cambio è lento nel passare da un rapporto rapporto all'altro e, soprattutto tra la prima e la seconda e la seconda e terza, fa salire di giri molto il motore prima di cambiare marcia facendo aumentare, data la motorizzazione diesel, il rumore a bordo; si rivela invece “azzeccato” e fluido alle andature turistiche, quando le marce utilizzate sono quelle alte. Le sospensioni, per garantire una marcia confortevole, sono morbide e il coricamento laterale è piuttosto accentuato; tuttavia la tenuta di strada è buona. I freni sono adeguati alla categoria della vettura, sono efficaci ma non brillano per potenza.

IN FUORISTRADA – L’abbiamo provata sulle piste bianche del comprensorio di Balocco lungo un tracciato non particolarmente impegnativo. Data la velocità bassa che si deve mantenere in qusto tipo di percorso le osservazioni fatte in precedenza sul cambio trovano valida conferma: la rumorosità a bordo diventa veramente alta a causa dell'elevato numero di giri del motore. Il sistema AWD funziona bene e permette di togliersi di impaccio dalle curve strette e a bassa aderenza anche procedendo su tre ruote. L’assorbimento delle sospensioni sulle sconnessioni è buono e dipende, come spesso succede, dalla velocità con cui queste vengono affrontate. La Freemont non è un'auto dal temperamento “fuoristradistico” ma può essere utile per quelle famiglie che abitano in collina e devono affrontare ogni giorno percorsi non asfaltati, anche discretamente impegnativi.

SICUREZZA – Di serie fendinebbia, TPMS (sensore pressione pneumatici), ESP con Hill Holder e Rollover Mitigation (antiribaltamento), airbag laterali, airbag laterali a tendina, Active Hood (sistema di protezione urto pedoni), Attacchi seggiolini bambini Iso?x, ABS, appoggiatesta anteriori anti colpo di frusta e Fix&Go Child Booster (rialzi integrati nei sedili della seconda ?la).

IN CONCESSIONARIA – I prezzi di listino, identici per il benzina e il Diesel, sono di 32.750 € per l’allestimento Urban (con cerchi da 17”) e di 34.750 € per l’allestimento Lounge. In conclusione una vettura a 7 posti che pur non brillando in nessun campo fa della versatilità il suo punto di forza e si candida come auto ideale per la famiglia, in grado com’è di viaggiare comodamente in strada e in fuoristrada, anche se solo leggero.

di Pietro Cristino

1 commento

giovanni
0:24, 10 febbraio 2012

Piccola precisazione

awd all wheel drive = trazione integrale PERMANENTE

4WD (PART-TIME) 4 wheel drive = due ruote motrici con passaggio a 4 automatico in caso di necessità.