Dacia Logan MPV Easy R: prova su strada

La Logan si fa apprezzare per il grande spazio interno e per i consumi ridotti grazie al cambio robotizzato e al 1.5 diesel da 90 CV della Renault

19 ottobre 2016 - 12:38

Dacia, marchio low-cost di Renault, ha chiuso il 2015 con buon risultato di vendite pari a quasi 50 mila vetture solo in Italia. La Logan è stata la prima vettura del marchio rumeno ad arrivare in Italia nel 2004 e ora è completamente rinnovata dal punto di vista estetico con il frontale ricorda la Sandero e la particolare linea dei fari posteriori che, se si considerano anche i grandi fascioni in plastica che li sovrastano, ricordano quelli della svedese Volvo. Gli allestimenti disponibili sono il base, l’Ambiance e il Laureate con gli ultimi due disponibili anche nella serie speciale Family che promette di avere un rapporto costo/contenuti ancora migliore rispetto a quanto già non accada con i modelli Dacia. L’oggetto della nostra prova è stata la Logan MPV in versione Ambiance Family con motorizzazione turbodiesel 1.5 da 90 CV e il cambio robotizzato Easy R.

IN OFFICINA La Dacia Logan MCV è lunga 4,49 metri, larga 1,73 m, con un passo di 2,63 m. L’altezza raggiunge gli 1,55 metri, configurando un bagagliaio da 573 litri che può arrivare a 1518 litri se si abbattono i sedili posteriori. Per quanto riguarda la scocca la Logan MCV nasce sulla piattaforma M0 del Gruppo Renault Nissan, un’evoluzione della precedente B0, che prendeva spunto dalla piattaforma B, utilizzata da Clio III. Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson mentre l’assale posteriore è ponte torcente. Il motore, un 4 cilindri common-rail di 1461 cm³, è il classico K9K Renault evoluto con doppia valvola EGR e Start&Stop per soddisfare le normative europee Euro 6 ed eroga 90 CV con una coppia massima di 220 Nm a 1750 giri. Il cambio è un robotizzato a 6 marce con attuatori elettromeccanici. Per quanto riguarda il sistema frenante, la Logan dispone di freni anteriori a disco e posteriori a tamburo. I cerchi sono da 15” con pneumatici 185/65 R15.

INTERNI Il posto guida è caratterizzato da un quadro strumenti composto da tre indicatori circolari con bordature cromate: il contagiri, a sinistra, il tachimetro, al centro, e il computer di bordo a destra. Il volante è a tre razze; sulla destra del piantone dello sterzo si trovano i comandi dei tergi-cristalli e un satellite per i comandi audio della radio e del telefono mentre sul devio-luci a sinistra troviamo, in una posizione ormai insolita, il clacson. Ancora più a sinistra, sulla plancia, troviamo i comandi elettrici degli specchi e il pulsante ECO per far consumere meno la vettura. Al centro della plancia troviamo, tra due bocchette dell’aria di forma circolare, i pulsanti dell’ Hazard e della chiusura centralizzata; a scendere troviamo lo schermo da 7 pollici del sistema infotainment. Subito sotto ci sono i comandi dell’aria condizionata, semplici e intuitivi, e ancora più in basso i pulsanti che attivano gli alzacristalli elettrici anteriori. A seguire troviamo un vano portaoggetti, due porta-bicchieri, la leva del cambio robotizzato (manca la posizione di parcheggio P), il pulsante per disattivare lo Start&Stop e la leva del freno a mano. Le plastiche e le finiture non sono di lusso ma risultano ben assemblate, tanto che in marcia non si avvertono particolari scricchiolii. La posizione di guida, infine, è molto raccolta in quanto il volante non è regolabile in profondità ma solo in altezza; molto buona l’abitabilità per i passeggeri posteriori per i quali è agevole anche l’accesso al divano.

SU STRADA Buona la visibilità sia in marcia sia in manovra; danno una mano i sensori di parcheggio che aiutano a valutare correttamente la lunghezza della vettura. Su strada l’assetto è confortevole; consistente il beccheggio mentre il rollio è abbastanza contenuto. Lo sterzo è poco preciso e un po’ pesante nelle manovre di parcheggio. Ad ogni modo il comportamento è sincero e l’assetto avverte con largo anticipo se si sta esagerando. Buono in generale il connubio tra motore e cambio. Come molti robotizzati la prima marcia viene tenuta un po’ troppo a lungo (si può eventualmente passare alla modalità manuale passare alla seconda) e durante le cambiate la coppia viene tagliata un po’ bruscamente dalla centralina: meglio assecondare il cambio marcia alleggerendo leggermente l’acceleratore. Se si vuole risparmiare si può inserire la modalità Eco che agisce sulla mappatura del motore modificandola e abbassando la curva di coppia (attenzione però perché in questa modalità il cambio marcia risulta meno fluido rispetto alla modalità normale). Per quando riguarda i consumi abbiamo ottenuto un consumo medio di 4,9 litri/100 km in modalità ECO contro i 5,1 litri/100 km in modalità normale. Concludiamo l’analisi della Logan con la frenata che non brilla per potenza ma almeno si fa apprezzare per la buona modulabilità del pedale.

INFOTAINMENT La Dacia Logan MPV in prova montava il sistema multimediale sviluppato da LG con schermo touch-screen da 7 pollici. La posizione dello schermo, oltre a risultare un po’ bassa, ha una leggera inclinazione che purtroppo lo rende difficilmente leggibile in quasi tutte le condizioni di illuminazione. In generale, rispetto a quanto fanno i concorrenti, il sistema soffre di una certa lentezza quando bisogna selezionare le varie applicazioni dal menù principale ed in particolare quando bisogna inserire i dati relativi alla destinazione desiderata. Per quanto riguarda la navigazione, le mappe non sono aggiornate mentre buone sono la logica di funzionamento e la facilità d’uso; la grafica, molto semplice, è gradevole anche se non molto moderna. Discreta la qualità audio del sistema con qualsiasi fonte (radio, streaming bluetooth e prese USB e Aux-in); discreta anche la qualità del vivavoce. Il suono in abitacolo risulta molto ovattato e anche un po’ metallico tuttavia chi ascolta dall’altro capo del telefono percepisce una buona qualità complessiva. Facile infine connettersi al telefono (per la prova abbiamo utilizzato un telefono Samsung S3Neo)

SICUREZZA La Dacia Logan MPV ha ottenuto 3 stelle nel test globale sulla sicurezza eseguito da Euro NCAP eseguito nel 2014. In particolare ha ottenuto un punteggio pari al 57% nella protezione degli adulti, al 75% nella protezione dei bambini e del 55% nella protezione dei pedoni. Per quanto riguarda la sicurezza passiva presenti due airbag frontali e due laterali con airbag lato passeggero disinseribile, attacchi Isofix e attacchi Top-Tether dietro allo schienale dei sedili posteriori. La dotazione di dispositivi di sicurezza è stata valutata al 38%: presenti ABS, controllo di stabilità ESC con controllo di trazione non disinseribile.

CONCLUSIONI I punti di forza della Dacia Logan MPV sono sicuramente la capacità di carico e la praticità nell’utilizzo quotidiano; apprezzabile anche il comportamento di guida sincero. La Dacia Logan MCV della nostra prova in allestimento Ambiance Family con motore 1.5 dCi 90CV e cambio robotizzato EasyR costa 13 mila 800 Euro, comprensivi di sensori posteriori di ausilio al parcheggio e ruota di scorta.

 

SicurAUTO.it ringrazia l’officina Antares di Santa Palomba per la gentile collaborazione

 

Pro

  • Comportamento su strada sincero
  • Bagagliaio molto capiente
  • Prezzo contenuto

Contro

  • Feeling dello sterzo migliorabile
  • Dotazione di sicurezza ridotta all’osso

 

1 commento

orazio
18:50, 24 ottobre 2016

Ma che vadano a gagare i francesi in certe cose sono puerili,Sandero Luminoso,bel nome per macchina,ma LO GAN e ME GAN un toscano come mè si mette ha ridere i francesi subdolamente hanno detto;sono nomi di fantasia,ma chi volete fare passare per fesso!!!