Citroën DS3 Cabrio 1.6 THP 155 Sport Chic: prova su strada

Il nostro Esperto ha sottoposto ad una lunga prova su strada la DS3 Cabrio nella versione più performante

30 ottobre 2013 - 8:50

La versione cabrio della Citroën DS3, presentata quest’anno, si inserisce nel ristretto segmento a cui appartengono la Mini cabrio e la Fiat 500 C. Proposta con motorizzazioni benzina 1.2 3 cilindri da 82 CV, 4 cilindri 1.6 da 120 o 156 CV e diesel 1.6 da 92 CV con prezzi di listino da 18.959 Euro per l’allestimento 1.2 Chic e da 23.050 per la diesel. Noi abbiamo sottoposto ad una lunga prova su strada la DS3 Cabrio nella versione più performante 1.6 THP 155 Sport Chic equipaggiata con motore benzina turbocompresso da 156 CV (115 kW) e coppia max, di 240 Nm a  1400 g/min. Questa versione è offerta a 24.250 Euro, con una ricca dotazione di serie (sensori di parcheggio posteriori, clima automatico, impianto audio con 6 altoparlanti, comandi al volante, Bluetooth e cerchi in lega da 17 pollici), optional a pagamento: vernice metallizzata (550 Euro), navigatore (1.215 Euro), retrovisori ripiegabili elettricamente (400 Euro), vernice speciale (300 Euro). Il prezzo dell’esemplare in prova è di 26.415 Euro.

ESTERNI – Il design della DS3 cabrio riprende esattamente quello della versione berlina, quindi stile tipicamente DS con soluzioni sportive molto personali. In realtà non si tratta di una vera cabrio poiché tutta la vetratura laterale e gli sportelli sono quelli della berlina. Riuscito ed aggressivo il frontale ma anche la fiancata risulta di notevole impatto nonostante la discutibile grossa modanatura cromata nella parte inferiore. Bello il disegno del largo montante centrale inclinato sebbene tolga visibilità dall’interno. I cerchi in lega da 17”neri con bordature metal, abbinati a pneumatici 205/45, personalmente non ci sono piaciuti, come altri dello stesso stile. Gradevole e riuscita anche la parte posteriore della DS3 cabrio caratterizzata dai fari a Led a effetto tridimensionale e dal doppio terminale di scarico cromato. La vettura, con i suoi 3 metri e 95 di lunghezza appare molto compatta, quindi adatta anche alla città. La larghezza è di 1 metro e 72 cm, l’altezza  di 1 metro e 46 cm. La cura nel montaggio dei vari pannelli di carrozzeria è, nel complesso, soddisfacente con qualche gioco abbondante tra frontale in plastica e cofano. Buono l’aspetto della verniciatura con spessori misurati con strumento digitale, alquanto ridotti, variabili tra 60 e 95 micron tranne la fiancata destra su cui abbiamo rilevato valori elevati fuori standard (da 140 micron in su con picchi di ben 300 micron nella zona inferiore sportello), che denotano un riverniciatura con uso di stucco.

INTERNI – Gli interni della DS3 cabrio sono ben realizzati ed appaganti, in rapporto alla categoria della vettura. Eccellenti e curati i sedili anteriori (quello di guida regolabile anche in altezza) dalla conformazione sportiva con parte del rivestimento in Alcantara. Di ottimo livello anche i rivestimenti della plancia: in materiale semi-morbido la parte superiore e lucido simil-carbonio la parte frontale. Gradevole la strumentazione analogica principale dalla grafica ben visibile e moderna con al centro il grosso quadrante circolare comprendente tachimetro, indicatore temperatura refrigerante e le varie spie. A sinistra il contagiri, a destra il quadrante digitale del computer di bordo e livello carburante. Gradevole nel disegno e ben studiato ergonomicamente il volante (regolabile sia in altezza che in profondità) rivestito in pelle e con un ampio inserto metal-satinato. Degna di menzione la pedaliera sportiva rivestita in alluminio. Di buon effetto anche il design della consolle centrale con lo schermo navigatore (non tounch screen) e del sistema multimediale nella parte alta, mentre in basso troviamo i comandi della climatizzazione, molto pratici e intuitivi e l’autoradio-CD con al centro il pomello multifunzione per il navigatore. Scomodi in quanto del tutto nascosti, i comandi sotto al volante del cruise control a sinistra e del sistema audio/telefono, computer di bordo a destra. Poco immediato in marcia (in posizione troppo bassa) anche il pulsante a bilanciere del volume dell’autoradio. Apprezzabili il rivestimento interno degli sportelli, i vani portaoggetti (2 con tappetino in gomma antirumore) mentre il bracciolo centrale, in posizione abbassata, rende meno agevole l’azionamento del  freno a mano. Una piccola, gradita raffinatezza della DS3 cabrio: il pomello di regolazione (situato accanto alla bocchetta centrale lato giuda) che consente di diffondere nell’abitacolo, attraverso le bocchette di ventilazione, la profumazione preferita fra le varie cartucce di essenze disponibili. Lo spazio per i passeggeri posteriori è limitato, specie in altezza. Le persone di statura medio-alta toccano la capote con la testa. La presenza della capote di tela ad apertura totale, ha comportato la scomparsa del classico sportellone posteriore: al suo posto troviamo un coperchio apribile in verticale, incernierato a pantografo che consente di accedere ad un bagagliaio di soli 245 litri (40 litri in meno rispetto alla DS3 berlina), ovviamente ampliabili reclinando gli schienali separati (60/40) del sedile posteriore. La capote elettrica, azionabile fino a 120 Km/h, appare ben realizzata anche sotto il profilo della perfetta tenuta all’acqua e risulta di facile utilizzo. Consente, oltre le varie posizioni di apertura parziale, quella totale escluso il lunotto, oppure l’apertura totale lunotto compreso. In questa posizione la visibilità posteriore è alquanto limitata. Con una capote così lunga il problema della tenuta all’acqua non è mai di facile soluzione. La Citroen lo sa bene avendo fatto tesoro della problematica incontrata a suo tempo con la C3 Pluriel. Sotto tale aspetto, i tecnici della Casa francese si sono impegnati a fondo e il risultato ottenuto sembra ampiamente positivo. Durante la nostra prova su strada, la DS3 è stata per alcune ore sotto una pioggia battente mista a forte vento e non è entrata una sola goccia d’acqua.

IN OFFICINA – Nel vano motore è presente solo il consueto pannello insonorizzante all’interno del cofano. Il controllo livelli e l’eventuale rabbocco risultano molto agevoli. Facile anche la sostituzione delle lampadine fari anteriori e dei fusibili alloggiati nella scatola vano motore (accanto alla batteria) ed in quella collocata nella parte inferiore del cruscotto lato sinistro. Il gruppo motore-cambio è sprovvisto di pannello di protezione nel sottoscocca, il che facilita i cambi olio e altre operazioni. Le sospensioni della DS3 cabrio sono del tutto convenzionali: tipo Mc Pherson sull’anteriore e ponte torcente con ruote interconnesse al retrotreno. Da rilevare la presenza nella parte posteriore del sottoscocca di due contrappesi smorzatori di risonanza montati elasticamente.

SU STRADA – La posizione di guida della DS3 cabrio risulta ottimale grazie al sedile ampiamente regolabile e ben conformato ed al volante anch’esso regolabile in altezza e profondità. La visibilità in marcia è buona, quella in manovra molto meno a causa del lunotto piccolo e dei larghi montanti posteriori. Se si apre completamente la capote la visibilità posteriore è seriamente compromessa. Indispensabili i sensori di parcheggio. Lo sterzo è un ottimo connubio tra leggerezza e precisione e conferisce un buon feeling nei percorsi più impegnativi. Il cambio è un 6 marce con innesti precisi ma la manovrabilità della leva è legnosa, tipicamente francese. La frizione richiede uno sforzo modesto e risulta progressiva nell’innesto, anche a caldo. Il motore 1.6 turbo da 156 CV a 6000 giri, consente un notevole allungo. Il valore di coppia massima di ben 240 Nm si raggiunge a soli 1400 giri/min: in realtà il motore inizia a spingere forte dai 2800 giri/min, sotto è un po’ pigro in accelerazione ma sempre assolutamente regolare ed elastico. Piacevole e sportivo il sound di scarico. Eccellenti i freni (4 dischi) in ogni circostanza, con azione progressiva e modulabile. Da un 1600 turbo benzina con 156 CV non ci aspettavamo risultati eclatanti in tema di consumi di carburante, invece questo è uno degli aspetti che più ci ha sorpresi positivamente. Nei percorsi misti abbiamo ottenuto una media di 7 l/100 km (14,2 km/l) mentre in autostrada è andata ancora meglio con un consumo medio di 6,5 l/100 km (15,3 km/l). Rilevamenti effettuati con solo guidatore a bordo e senza l’uso del climatizzatore. I valori dichiarati dalla Casa sono: 7,9 l/100 km nel ciclo urbano, 4,7 l/100 km nell’extraurbano. Ottima la tenuta di strada con un comportamento lievemente sottosterzante e rollio limitato. Apprezzabili la grande maneggevolezza e il veloce inserimento che assicurano un grande piacere di guida. Buona la capacità di assorbimento delle sconnessioni stradali con qualche limite per il retrotreno sulle buche più profonde. Il confort acustico interno è soddisfacente, considerando la presenza della capote in tela. Solo nelle gallerie la rumorosità stradale amplificata rimbomba all’interno e può risultare fastidiosa. Per viaggiare a capote aperta, è consigliabile lasciare in sede il lunotto per non sacrificare la visibilità posteriore.

INFOTAINMENT – L’uso del navigatore con schermo non touch-screen prevede una manopola multiuso inserita nel quadro comandi autoradio-CD. In pratica questo sistema è lento e macchinoso, come abbiamo più volte verificato su altri tipi di vetture e inoltre le mappe non sono del tutto aggiornate. L’impianto audio CD di discreta qualità, è dotato di 6 altoparlanti. Disponibili le prese USB e Aux. Il sistema Bluetooth completa la dotazione infotainment.

SICUREZZA – La Citroën DS3 dispone di 6 airbag di cui 2 frontali (disattivabile quello del passeggero), 2 laterali zona torace, 2 a tendina zona testa. Di serie su tutte le versioni ABS, ESP, ASR e assistenza alla frenata d’emergenza. L’ESP è disattivabile con l’apposito pulsante ma nella versione benzina 1.6 THP 155 CV, non si riattiva automaticamente ad ogni avviamento o a partire da 50 Km/h ma è necessario azionare nuovamente il pulsante ESP Off.

CONCLUSIONI – La Citroën DS3 cabrio è una vettura simpatica, polivalente dall’ottimo comportamento stradale. Anche nella versione più potente, i consumi sono più che accettabili. Gli unici limiti derivano dal limitato spazio in altezza e in lunghezza per i passeggeri posteriori di statura medio-alta e dal bagagliaio piccolo e di non pratico accesso.

Foto di Maddalena Gentili

SicurAUTO.it ringrazia l’officina Toppi Claudio di Roma

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