Fari opacizzati e ingialliti: rigenerarli funziona davvero?

I fari dell'auto scoloriti e opacizzati tornano a brillare e dare più sicurezza con Arexons, la soluzione faidate economica e veloce

31 ottobre 2011 - 9:53

“Duro, cattivo, aggressivo”, il commento di molte testate per definire l’importanza del frontale di un’auto segue a grandi linee lo stesso format, come se i moderni fari dovessero spaventare piuttosto che illuminare. Le linee aggressive che si articolano sull’anteriore rimarcano indubbiamente la volontà di ammaliare anche i potenziali clienti sportivi, con sguardi d’impatto più volte paragonati anche “agli occhi di un predatore”; gli stessi sguardi che dopo alcuni anni si spengono inesorabilmente mostrando fari scoloriti, opacizzati e ingialliti. Arexons, con il nuovo Mirage Rinnova Fanali, si presta a dare rinnovata profondità e splendore ai fari “vissuti”.

POCA LUCE – Senza esclusione di marchi e modelli, il fenomeno dell’opacizzazione, sembra colpire tutte le auto esposte per lungo tempo al sole, lasciate in preda agli agenti atmosferici o trattate con prodotti detergenti aggressivi. La copertura in policarbonato dei moderni fari ha spinto i Costruttori ad adottarli su tutte le auto per motivi estetici (proiettori dalle linee ricercate) e funzionali (maggiore sicurezza per i pedoni) ma la vulnerabilità del plexiglass ai raggi UV si ripresenta con altrettante note dolenti in fatto di estetica e sicurezza di guida. Gran parte dei fari opacizzati, infatti, oltre a invecchiare l’auto, compromette una buona visibilità della strada se le coperture, non più perfettamente trasparenti, filtrano la luce emessa dalle lampadine. In tal caso il rischio di non superare la revisione periodica o incorrere in una sanzione è molto alto.

OPACHI, MA NON TROPPO – Secondo l’azienda specializzata in prodotti per la cura dell’auto, la formulazione di Mirage Rinnova Fanali (venduto in confezioni da 150 grammi) riuscirebbe a ripristinare l’originale trasparenza dei fari di plastica di auto e moto con estrema facilità, purché l’opacità superficiale esterna sia ai primi stadi di deterioramento. Un prodotto che promette molto in periodi economici poco propizi alla sostituzione integrale dei fari, ma definire univocamente una misura indicativa dell’opacità “ai primi stadi” non è semplice. Per fugare ogni dubbio sull’efficacia del prodotto abbiamo coinvolto nei nostri test due auto, coetanee ma con diverse storie da raccontare. Riusciremo a recuperare anche i fari parzialmente compromessi?

I DUE CASI – Entrambe immatricolate nell’anno 2003, una Punto e una Stilo mostrano evidenti, ma a stadi molto differenti, i segni del tempo sulle plastiche trasparenti dei fari originali.

La Fiat Punto II Serie, coccolata in garage fin dai suoi primi chilometri, ha risentito poco degli effetti UV che hanno lievemente compromesso il policarbonato, quanto è bastato a offuscare la brillante cromatura delle superfici riflettenti (e in parte anche la luce emessa nella prova d’illuminamento).

La Fiat Stilo di uguale data ma ben più “fresca” della Punto, ha occupato un posto nella vetrina di un salone auto per molto tempo dopo l’immatricolazione, prima che l’interessato acquirente acquistasse la km0 più abbronzata di sempre: i due fari mostrano gradi d’ingiallimento molto differenti, a dimostrazione della posa espositiva ai raggi solari; dal destro, in particolare, è difficile scorgere le lampade montate nel riflettore.

2 commenti

t.i.
5:00, 2 novembre 2011

i fari in plastica, sono indistintamente e qualitativamente inferiori rispetto a quelli di vetro.
per rigenerere due faretti Ford Ka, ho usato un po di polish con buoni risultati.
il problema nasce quando la parte opacizzata è all'interno del faro (magari per umidita o patinatura per evaporazione da umido).

a mio parere, il faretto si deteriora nelle seguenti condizioni:
1- faro caldo con situazione di pioggia (shock termico al materiale)
2- agenti atmosferici.

buona lettura

Luigi
21:06, 9 aprile 2013

I fari se mancanti di protettivo anti uv si ingialliscono in breve tempo. Il risultato migliore lo si ottiene con una carteggiatura adeguata, successiva lucidatura e protezione conn trasparente idoneo