Verniciare un’auto elettrica costa di più? La risposta e la spiegazione Colori per vernici auto

Verniciare un’auto elettrica costa di più? La risposta e la spiegazione

Scopri perché verniciare un'auto elettrica può costare di più. Le procedure di sicurezza influenzano i costi

 

Scopri perché verniciare un'auto elettrica può costare di più. Le procedure di sicurezza influenzano i costi

4 Novembre 2026 - 17:20

Una strisciata contro il pilastro di un parcheggio fa lo stesso danno su qualsiasi auto, con il serbatoio o con la batteria. Il conto del carrozziere, invece, può cambiare parecchio. Recentemente è tornata a circolare la tesi secondo cui riverniciare un’elettrica costerebbe sensibilmente più che sistemare una termica. Come ricostruisce Auto Tecnica, la tesi ha un fondo di verità, ma la causa non è la vernice. A pesare sono le procedure di sicurezza imposte da alcuni costruttori, che in certi casi vanno oltre i rischi reali, come mostra una prova del centro di ricerca CESVIMAP.

LA DIFFERENZA CHE INCIDE

Dopo la stesura, la vernice viene essiccata in cabina a circa 60 gradi. Su una termica è un passaggio di routine. Su un’elettrica c’è invece la batteria ad alta tensione, il componente più costoso: secondo CESVIMAP può arrivare a valere il 45% dell’intero veicolo. Le indicazioni dei costruttori non sono uniformi. Alcuni si limitano ad avvertire che il calore potrebbe ridurre le prestazioni del pacco, altri fissano un limite di 60 gradi, altri ancora chiedono di smontare la batteria e i componenti ad alta tensione, inverter compreso, prima di entrare in cabina. Come osserva Auto Tecnica, togliere e rimontare il pacco richiede da una a sei ore di manodopera specializzata, a seconda del modello, ed è qui che il preventivo comincia a salire.

COSA DIMOSTRA LA PROVA

CESVIMAP, il centro di ricerca sulla riparazione del gruppo assicurativo spagnolo Mapfre, ha voluto verificare se lo smontaggio sia davvero necessario. Il test ha riguardato una Nissan Leaf, il furgone Nissan e-NV200 e una Renault Zoe, sottoposte a cicli di essiccazione fino a un’ora a 60 gradi con la batteria al suo posto. La temperatura del pacco è salita di un valore tra 1 e 5 gradi, senza mai superare i 26: meno di quanto accade con una ricarica rapida, un viaggio in autostrada o una giornata di sole in un parcheggio scoperto. Aiuta anche la posizione della batteria, sotto il pianale: nelle cabine l’aria calda scende dall’alto verso il basso e ostacola il trasferimento di calore per convezione.

Le procedure dei costruttori restano però scritte nei manuali, e un carrozziere che le ignorasse si assumerebbe il rischio di un eventuale danno. Un discorso simile vale per le quarantene, che riguardano le auto incidentate e non quelle in verniciatura: il centro tecnico di Allianz le considera spesso troppo lunghe, tanto che Volkswagen e BMW hanno ridotto il periodo iniziale a 24 ore.

Verniciatura automobilistica

COSA INCIDE DAVVERO SUL CONTO

Uno studio AZT del 2023 ha rilevato che i sinistri da collisione delle elettriche costavano in media il 18% in più rispetto alle termiche. La batteria era coinvolta solo nel 2% dei casi, ma assorbiva circa il 7% della spesa complessiva. I danni al pacco e al sottoscocca vanno da meno di mille a 29.000 euro, a seconda della protezione e della possibilità di riparare i singoli moduli invece di sostituire tutto. Secondo gli esperti Allianz, un’elettrica non è di per sé più costosa da riparare. Pesano altri fattori: l’età media più bassa, che significa più sensori e più auto riparate anziché demolite, le tariffe delle officine autorizzate, superiori di quasi il 50% a quelle delle indipendenti, e i soccorsi stradali, fatturati a prezzi maggiori. Contano anche alluminio, compositi e pannelli integrati, voci presenti pure su molte termiche.

La risposta, dunque, è sì: verniciare un’elettrica può costare di più, ma per le regole e le ore di lavoro, non per la chimica della vernice né per un pericolo concreto per la batteria. Prima di affidare l’auto al carrozziere conviene chiedere che cosa preveda il manuale del proprio modello e se l’officina sia attrezzata per l’alta tensione. Con l’aggiornamento delle procedure alla luce di prove come quella di CESVIMAP, la differenza dovrebbe ridursi.

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