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Se anche l’auto diventa vegana: materiali e vantaggi degli interni ecologici

Moda del momento o coscienza ecologica? Vediamo scenari e tecnologie che fanno capire perché l’auto diventa vegana, a vantaggio anche degli automobilisti

14 maggio 2019 - 9:16

I materiali sono importantissimi per le automobili: pensate alle leghe speciali dei turbocompressori e delle valvole, resistentissimi alle alte temperature. Le automobili hanno uno spazio prezioso sopra il pianale, quello che ospita i passeggeri: essi hanno interazioni delicate e portano a volte istanze vegane. Nell’abitacolo troviamo quindi schiume e plastiche spesso morbide, rivestimenti gommosi e tessuti o pelli flessibili, con la fibra di Carbonio che dà esclusività e grinta. La pelle ed il cuoio sono sempre stati associati a lusso e comfort ma stanno emergendo considerazioni che enfatizzano altri aspetti. I costruttori stanno infatti diventando sempre più sensibili alla percezione di sostenibilità data dalle auto e dei materiali usati per costruirle.

L’AMBIENTE E GLI ANIMALI

In effetti stanno emergendo istanze che tengono conto anche di questioni etiche oltre che della pura riduzione dell’impronta ambientale di un prodotto. In questo senso va letta l’attenzione verso il movimento vegano, le cui ragioni fanno ormai parte del background delle Case. È per questo che si stanno facendo strada produzioni che non soltanto spingono sul riciclo ma tendono a sostituire materiali di origine animale con altri sintetici o vegetali. La tendenza interessa ovviamente i marchi più attenti all’ambiente ma si sta estendendo, dalle Case più prestigiose ai marchi generalisti. Citiamo Jaguar Land Rover: se il SUV elettrico I-Pace è recente, Massimo Frascella, il Direttore del design, è vegano ed è in azienda dal 2011.

IL LUSSO ORA È VERDE

Come riportato dal Sunday Times, Frascella ha detto che “anni fa, un divano in pelle era il massimo del lusso. Ora nei migliori hotel e case non se ne vedono più e la stessa tendenza si sta affermando nelle automobili. Nel futuro sarà il design sostenibile a indicare la ‘cornice’ del cambiamento“. La Range Rover Velar è ordinabile con interni in tessuto e la Jaguar I-Pace, Auto dell’anno 2019, è praticamente vegana con i sedili in tessuto. A fare da apripista è stata probabilmente Tesla, che già nel 2016 proponeva interni vegani privi di pelle per affermare la sua sostenibilità a tutto tondo. Le luxury Tesla Model S e X, recentemente aggiornate, non potevano avere solo del tessuto e possono quindi essere ordinate con interni di una speciale ecopelle Ultra White.

FIBRE E BOTTIGLIETTE

Sostenibilità non è, però, soltanto salvare le vite degli animali ma è anche diminuire l’uso di materie prime e acqua. Il tessuto Eucalyptus Melange, opzione Land Rover, è prodotto con fibre di eucalipto e poliestere utilizzando molta meno acqua rispetto a plastica e alcantara. Ma c’è un altro vantaggio, più vicino ai clienti: può essere tinto in praticamente tutti i colori dello spettro. Il marchio inglese offre anche un tessuto misto lana-poliestere (la tosatura delle pecore non è ammessa da tutti i vegani), sviluppato con la danese Kvadrat. Il vantaggio di questo tessuto è che aiuta a rimanere freschi nei climi caldi e tiene il calore corporeo quando fa freddo. Il prodotto Kvadrat, fatto di 30% di lana e 70% di poliestere da bottiglie riciclate, è disponibile in grigio o bianco. Esso e abbinato a un tessuto sintetico scamosciato chiamato Ebony e prodotto da Miko.

PAROLA D’ORDINE: SOSTENIBILE!

L’ecopelle scamosciata Dinamica Suedecloth unisce vantaggi per gli automobilisti e per l’ambiente: è resistente, ignifuga e permette di riciclare 53 bottiglie per veicolo. Anche Audi è della partita: il suo concept Aicon ha i sedili in tessuto Climatex, a doppio strato di poliestere e pura lana. Il Climatex è stato concepito in modo che i due strati possano essere separati e riciclati alla fine della vita utile del veicolo. La e-tron Q4 ha sedili in plastica riciclata e la 100% vegan e-tron GT ha interni in ecopelle e microfibre anche da reti da pesca. Volvo è impegnata: il 25% delle parti in plastica dei suoi veicoli sarà sostenibile entro il 2025 e la Polestar 2 è premiata da PETA (People for the Ethical Treatment of Animals). Toyota produce imbottiture da glicole da canna da zucchero e Ford ha sviluppato schiuma per i sedili a base di soia.

NON SOLO PREMIUM

Hyundai usa addirittura roccia vulcanica per rivestire i montanti delle sue berline e la Renault Twizy è priva di elementi di origine animale. L’impegno dei marchi non premium è lodevole, almeno negli USA: Ford ha 15 allestimenti vegani, Honda ne propone 12, Toyota 16 e Nissan 15. Anche BMW, Volkswagen e Mercedes, solo per dire altri marchi, hanno versioni vegane.

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