Revisione impianto GPL: l’autocertificazione eviterà il blocco delle auto?

Migliaia di auto a GPL rischiano il blocco per la sostituzione e revisione del serbatoio GPL: in Parlamento si discute di un’autocertificazione delle officine per liberare la Motorizzazione

21 novembre 2019 - 12:17

La revisione dell’impianto GPL dopo 10 anni con il collaudo del nuovo serbatoio potrebbe trovare una soluzione nell’autocertificazione delle officine. La proposta di Italia Viva al Governo non è la prima per sollevare la Motorizzazione a corto di personale da un passaggio formale che crea attese e disagi agli automobilisti. Ecco di cosa si tratta e cosa deve sapere chi è prossimo alla revisione dell’impianto a GPL.

IL BOOM DELLE AUTO A GPL DESTINATE ALLA REVISIONE

Con gli incentivi alla rottamazione di auto vecchie e il montaggio di un impianto GPL il mercato dell’auto a raggiunto vendite record tra il 2007 e il 2009. In quegli anni infatti la quota di auto a GPL vendute ha raggiunto il 15%, un record rispetto a numeri recenti più modesti (5,6% immatricolazioni auto a GPL nel 2018 e 9,1% nel 2014). Una parte di queste auto sono state rottamate per l’eccessivo costo dei ricambi originali quando l’impianto è montato in fabbrica. Molte altre invece sono obbligate alla sostituzione del serbatoio e alla verifica e prova dell’impianto presso la Motorizzazione. Il problema sorge quando alla sostituzione in officina segue un’attesa anche di mesi per poter validare alla Motorizzazione il lavoro eseguito dall’officina. Niente altro che un controllo di eventuali perdite e la verifica che il nuovo serbatoio GPL installato sia conforme a quanto dicono i documenti dell’auto.

LA REVISIONE AUTO A GPL DIRETTAMENTE IN OFFICINA

In questo periodo di tempo o si tiene ferma l’auto oppure si circola con il rubinetto del GPL chiuso. Ma così si vanifica totalmente il vantaggio economico di andare a GPL e le auto più vecchie perdono, almeno sulla carta, le deroghe ai blocchi al traffico. Una congestione del meccanismo di revisione delle auto a GPL non certo nuovo, ma che la proposta di dare più potere alle officine certificate dal Ministero potrebbe risolvere. In occasione di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dei Trasporti, la deputata Sara Moretto ha proposto che l’annotazione della sostituzione del serbatoio GPL sia demandata alla stessa officina che effettua la sostituzione. Una novità che aggiungerebbe nuove responsabilità all’installatore che sottoscrive già un documento di montaggio a regola d’arte dell’impianto a GPL (quando installato dopo l’immatricolazione).

SEMPLIFICARE LA REVISIONE AUTO E SBLOCCARE LA MOTORIZZAZIONE

La questione delle revisioni lente sugli impianti a GPL ha già trovato l’interesse del deputato Tullio Patassini, che ha proposto un emendamento di modifica al Codice della Strada. La proposta del parlamentare prevede la possibilità di escludere l’obbligo di revisione se il serbatoio GPL installato è identico a quello precedente nelle caratteristiche e nella forma. Proposte con cui il Governo dovrà confrontarsi prima che la nuova ondata di auto a GPL da revisionare (dal 2022) finisca nelle liste d’attesa di una Motorizzazione perennemente a corto di personale tecnico.

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