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Meno ricambi e più software per l’aftermarket di domani

I veicoli cambiano pelle e diventano più elettronici e digitali. Il risultato è l’aumento del software per l’aftermarket e meno ricambi fisici

7 giugno 2019 - 11:42

Il digitale arriva ovunque e investe anche l’automotive, cambiando il mix produttivo dei veicoli: è per questo che arriverà più software per l’aftermaket. Quella che è una sensazione comune viene poi messa nero su bianco dal parere di diversi esperti. La “migrazione” verso i bit ha diverse cause ma il risultato è che il valore delle funzioni permesse dal software aumenta. La scalata del software è uno dei 7 Big Trend che cambieranno il mercato dei ricambi ma dobbiamo citare anche i Millennial. Questa fascia di consumatori è infatti molto attenta all’entertainment e alla capacità del veicolo di integrarsi con smartphone e altri dispositivi. Il software è poi fondamentale per gestire la miriade di controller e sensori che si “parlano” tramite i bus, il classico CAN e oggi le reti Ethernet.

SUGLI SCAFFALI E NELL’ARIA, IL SOFTWARE

Partendo da questi presupposti analisti come Kempf di McKinsey ritengono che gli aggiornamenti software saranno sempre più importanti nei servizi del post-vendita automotive. Sia i produttori di automobili sia i fornitori di servizi aftermarket dovranno investire per formare la forza lavoro e riqualificarla significativamente. L’assunto è che gli aggiornamenti e i servizi saranno erogati dai dealer e dai riparatori aftermarket ma non tiene conto dell’aggiornamento “Over The Air“. Questa modalità si sta diffondendo e Ford, per esempio, l’adotta per il suo Sync 3: è comodo aggiornare l’auto mentre è parcheggiata. La diffusione degli aggiornamenti OTA potrebbe essere dirompente, ad esempio bypassando dal processo il dealer e il riparatore aftermarket. Anche il costruttore potrebbe essere scavalcato, perdendo posizioni nella catena del valore a vantaggio di altri soggetti.

I COSTRUTTORI CE LA FARANNO?

Andrew Till, vicepresidente della tecnologia di Harman, comprata nel 2016 da Samsung, ritiene che “i reparti di ingegneria dei costruttori vedono di buon occhio l’OTA”. Pensa però che essi potrebbero sottovalutarne le complessità e non è impossibile che tornino indietro dopo qualche anno perché più complicato di quanto pensassero. L’Over-The-Air offre comunque opportunità anche ai fornitori tradizionali perché mantiene il contatto fra i produttori e i dealer anche quando la garanzia è scaduta. Il fornire servizi e aggiornamenti aumenta comunque il coinvolgimento tra gli OEM, i proprietari di veicoli e i fornitori di servizi aftermarket. È sempre Till a parlare: “così si possono vendere servizi quali l’entertainment per i sedili posteriori, oltre agli aggiornamenti, e questo aumenta la partecipazione“.

L’OFFICINA PIÙ VICINA

La telematica poi implica più software per l’aftermarket, visto che invia dati sullo stato del veicolo, sulla posizione e su come è stato guidato. Queste informazioni non solo permettono una migliore offerta di servizi aftermarket ma possono anche abilitare l’assistenza predittiva, come quella proposta da Continental, e proattiva. Kempf, ad esempio, ipotizza che i veicoli possano non solo comunicare i malfunzionamenti ma suggerire anche un riparatore aftermarket nelle vicinanze. A questo punto è possibile che l’officina o il ricambista indipendente debba dover fornire o operare sul software per l’aftermarket. Questo ci ricollega alla questione della proprietà dei dati, con gli OEM che ne raccolgono in grande quantità. Molti di questi sono determinanti per il mercato dell’aftermarket e i neutral server Caruso potrebbero essere molto importanti per gli indipendenti.

DI CHI SONO I DATI ?

La questione della proprietà dei dati, secondo Tongue di IDCP, “è ancora indefinita. Molti potrebbero essere associati a un individuo, compresi i suoi personali”. Ma cosa accadrebbe per esempio nelle flotte, una situazione nella quale il guidatore non è il proprietario? Questioni molto aperte, quindi, che porteranno in ogni caso al richiedere maggiori competenze telematiche e nel software per l’aftermarket.

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