Continental investe 1,5 milioni di dollari nella diagnosi che prevede i guasti

Continental partecipa allo sviluppo della piattaforma di diagnosi predittiva Pitstop: i guasti alle auto si potranno prevedere evitando le panne

31 maggio 2019 - 19:10

Continental investe nella manutenzione predittiva. L’azienda ha speso 1,5 milioni di dollari in programma di test sulle auto connesse e la diagnostica dei veicoli. Nel settore dell’aftermarket automobilistico le nuove tecnologie faranno davvero la differenza. Per questo motivo Continental ha scelto la piattaforma Pitstop Data Engine. In questo modo sarà in grado di fornire ai clienti del settore auto una panoramica in tempo reale sulle condizioni delle vetture su strada. Grazie alla connessione internet i dati dei veicoli saranno inviati ad un server dedicato. L’intelligenza artificiale potrà anticipare i problemi. Vediamo come la partnership tra Continental e Pitstop taglierà i costi della manutenzione.

AUTO CONNESSA

Pitstop è una piattaforma diagnostica capace di prevedere i problemi dei veicoli in circolazione. L’azienda ha annunciato un finanziamento di 1,5 milioni di dollari da parte del big della mobilità Continental. L’idea è quella di partire con una sperimentazione per estendere le funzioni del sistema. Le capacità analitiche del Pitstop Data Engine e quelle del Continental Remote Vehicle Data faranno squadra. In questo modo si potrà aumentare l’affidabilità dei feedback inviati dai sensori di bordo. Si tratta di dati utilizzabili all’industria automobilistica ma anche dal mercato del post-vendita. Le informazioni raccolte in auto saranno messe a disposizione dei clienti attraverso un portale specifico e un’applicazione mobile. Questo nuovo strumento di analisi promette vantaggi significativi. Prevedere i guasti, prevenire le inefficienze e ridurre i costi di manutenzione sono solo i più importanti. Insomma previsione e prevenzione si uniscono per tagliare costi ed evitare brutte esperienze al volante.

LA PIATTAFORMA

La piattaforma prognostica Pitstop riunisce i dati dei veicoli e li invia a un server remoto. Qui algoritmi, intelligenza artificiale e strumenti di apprendimento automatico valutano la situazione. In particolare Continental garantisce che lo strumento funzionerà al meglio anche sulle prossime auto connesse. La crescita del mercato automobilistico globale sta affrontando la sfida dell’auto collegata in rete. Si prevede che il giro d’affari dell’auto connessa raggiungerà i 280,36 miliardi di dollari entro il 2026. In casa Pitstop sottolineano il ruolo nell’analisi predittiva nel ridurre i rischi della manutenzione. In questo modo si taglieranno i tempi di inattività e i costi imprevisti. L’auto infatti non sarà bloccata in officina e crescerà nel tempo anche l’aspettativa di vita del mezzo. Shiva Bhardwaj, fondatore di Pitstop: “Mentre i modelli di business passano dai prodotti ai servizi, siamo entusiasti di esplorare le opportunità offerte combinando la piattaforma RVD di Continental con la nostra.

PROSPETTIVE FUTURE

Anche Christopher Bahlman di Continental ha sottolineato l’importanza della manutenzione predittiva nel futuro dell’auto. Per questo il programma di test che unisce Pitstop e Continental promette di aprire ad un’offerta senza precedenti. L’intelligenza artificiale sarà capace di fare valutazioni con un margine d’errore minimo. Del resto la piattaforma prognostica di Pitstop ha vinto di recente il Frost & Sullivan Product Leadership Award per l’industria dei servizi in Nord America. Insomma nel futuro le auto sapranno aiutarci a conoscere guasti e scadenze. Dal canto suo l’auto connessa immaginata da Continental, rileva i problemi meccanici e ci informa anche sulla manutenzione attiva. Tagliando e cambio degli pneumatici non saranno più un problema e non ci si potrà sbagliare. Come è facile capire queste tecnologie promettono vantaggi per un vasto pubblico che va dagli utenti privati ai gestori delle flotte.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Euro 6D Temp: come un motore diesel sta dentro i limiti di emissioni

Riparare le elettriche: gli USA formano meccatronici, l’Italia è indietro

La manutenzione auto sarà più veloce del 75% con gli occhiali 3D