Olio cambio: quando e perché va sostituito

Spesso trascurato l'olio del cambio svolge un ruolo fondamentale per il buon funzionamento delle nostre auto. Vediamo se e quando va cambiato

24 giugno 2016 - 11:00

L'olio del cambio è sicuramente una tra le componenti più trascurate dagli automobilisti (ma a volte anche dai riparatori) e ciò sia per ignoranza sia perché essendo complicato effettuare i controlli di livello va a finire nel dimenticatoio. Eppure l'olio del cambio è una componente molto importante per mantenere efficiente la trasmissione dell'automobile. Che tipo di olio bisogna usare? Dopo quanti chilometri va sostituito per preservare l'usura delle parti più stressate? Cerchiamo di capire insieme a cosa serve e che caratteristiche deve avere.

COME E' FATTO L'OLIO DEL CAMBIO? Negli olii specifici per il cambio, generalmente di origine minerale, vengono aggiunti una serie di additivi che hanno lo scopo di ridurre il rischio corrosione (additivi anti-corrosione e anti-ossidazione), ridurre il deterioramento delle prestazioni (agenti anti-schiumogeni), e ridurre l'usura (un po' come avviene per l'olio motore, scopri qui tutti i dettagli). Per quanto riguarda i cambi automatici con convertitore di coppia, la tipologia di olio, denominato appositamente ATF (Automatic Transmission Fluid) deve garantire prestazioni superiori. La viscosità dell'olio, ad esempio, deve variare poco a fronte di ampi sbalzi di temperatura e soprattutto è necessario che l'olio sia dotato di ottime proprietà di pulizia poiché, eventuali depositi, una volta incontrate le valvole di comando del cambio, produrrebbero un immediato malfunzionamento del cambio in quanto queste non potrebbero più lavorare correttamente. Dovendo poi passare anche per il convertitore di coppia, che “centrifugherà” l'olio, è evidente che l'olio ATF deve garantire proprietà anti-schiumogene notevoli.

A COSA SERVE L'OLIO DEL CAMBIO? L'olio del cambio ha una doppia funzione: la prima è quella di ridurre l'attrito tra gli organi in moto, la seconda è quella di dissipare il calore che si genera proprio a causa dell'attrito stesso. La riduzione dell'attrito avviene in quanto l'olio aderisce alle parti meccaniche interponendosi tra loro, creando un sottile strato e quindi limitandone al minimo il contatto. Va da se quindi che la caratteristica ideale dell'olio sia quella di essere in grado creare uno strato più spesso possibile. Per quanto riguarda la temperatura elevata questa potrebbe portare ad un riduzione della durezza della parte superficiale dei denti dei rapporti che compongono il cambio e quindi l'olio deve “asportare” facilmente il calore dagli ingranaggi prevenendone l'usura visibile nell'immagine allegata in alto. Per impedire che i frammenti di metallo presenti nell'olio facciano ulteriori danni, le coppe sono dotate di elementi o tappi magnetici su cui i detriti si accumulano in caso di usura degli ingranaggi. Se ad un'ispezione del meccanico è presente una quantità notevole di limatura come nell'immagine allegata in basso, non è un buon segno dello stato di salute del cambio.

QUANDO CAMBIARLO? Dal punto di vista della manutenzione ordinaria dei cambi manuali la tendenza delle case costruttrici è quello di non prevedere la sostituzione ma solo la verifica e il ripristino del livello (generalmente ogni 4 anni in condizioni di guida normali). Viene prevista la sostituzione dell'olio del cambio solamente quando, in sede di verifica, il meccanico lo reputi necessario. Il fatto che ormai non venga prevista la sostituzione ci fa riflettere su come sia migliorata la qualità dell'olio per le trasmissioni. D'altro canto l'olio del cambio, contrariamente a ciò che avviene per l'olio motore, non è sottoposto a residui carboniosi dovuti alla combustione che lo vanno a contaminare e quindi può durare più a lungo. Per quanto riguarda i cambi automatici l'olio invece va sostituito generalmente intorno agli 80 mila km (ma anche questo dato può variare in base alle indicazioni della casa madre).

I NOSTRI CONSIGLI Il fai da te è ampiamente sconsigliato (in particolar modo per le trasmissioni automatiche con convertitori di coppia). Per questo componente rivolgetevi sempre ad un professionista e per quanto riguarda i cambi automatici scegliete sempre professionisti specializzati in quel tipo di trasmissione: sui cambi automatici infatti anche il controllo del livello richiede procedure complesse. Non lesinate nemmeno sull'olio, una qualità scadente potrebbe portare a costosissime rotture.

1 commento

alberto
19:11, 21 marzo 2018

grazie ma per una opel mokka td 136cv del 2015 quale olio consigliate per il cambio automatico….visto che nessun libretto lo prevede? grazie ancora

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