Liquido refrigerante del motore: quando e perché va sostituito

Conosciuto spesso come "antigelo? il liquido refrigerante svolge una funzione fondamentale per la protezione del motore

1 luglio 2016 - 9:00

Il liquido refrigerante del motore ha come scopo principale quello di proteggere il motore impedendogli di raggiungere temperature elevate. In condizioni di massima efficienza garantisce l'ottimale smaltimento del calore del motore: ciò significa che il motore raggiunge più rapidamente la temperatura di esercizio e può lavorare a temperature ottimali. Non appena vengono a mancare alcune caratteristiche chimico-fisiche del liquido di raffreddamento il motore potrebbe lavorare a temperature leggermente più alte con conseguenze, alla lunga, potenzialmente gravi sul motore e su tutti i componenti dell'impianto di raffreddamento. Vediamo insieme quindi perché il semplice controllo del livello non è un' operazione sufficiente a capire se il liquido di raffreddamento del motore è ancora performante e perché sul mercato ci sono liquidi refrigeranti di diverso colore.

COME E' FATTO Il liquido di raffreddamento del motore è costituito da una miscela acqua-glicol (spesso ormai in rapporto 1:1) che permette di far abbassare la temperatura di congelamento (-40°C) del liquido refrigerante ottenuto dalla sopra citata miscelazione sia di far aumentare la temperatura di ebollizione (+135°). Ai diversi tipi di glicol, etilenico o propilenico (quest'ultimo viene preferito perché meno tossico del primo), vengono aggiunti degli additivi anticorrosivi. Poiché in molti casi additivi diversi non sono compatibili tra loro, è nata l'esigenza di differenziare le svariate tipologie di liquido di raffreddamento con colori diversi in modo da evitare miscelazioni non efficienti e/o pericolose. Per maggiori approfondimenti scopri qui cosa indicano i vari colori del liquido refrigerante.

PERCHE' SI DETERIORA A causa dell'aumento della temperatura, durante il funzionamento del motore il glicol tende a decomporsi risultando alla lunga corrosivo (in particolar modo ciò dipende dall'elevato numero di cicli di riscaldamento raffreddamento): ecco perché nella formulazione del liquido di raffreddamento vengono inseriti additivi che vanno a ridurre la corrosione. La ruggine, infatti, oltre a danneggiare il radiatore, porterebbe al malfunzionamento degli altri componenti dell'impianto (leggi quì in dettaglio come è composto l'impianto di raffreddamento del motore) come la  pompa di ricircolo e i termostati con rischio quasi certo danneggiare il motore. Se infatti un termostato rimane bloccato in posizione aperta il motore impiega molto tempo a scaldarsi (in particolar modo in inverno), mentre se resta ferma in posizione chiusa la temperatura sale troppo, fino a bruciare la guarnizione della testa. Se il liquido contenuto nella vaschetta di espansione diventa color nocciola o marrone come nell'immagine allegata è molto probabile che si sia formata ruggine nel motore e il liquido va subito sostituito.

I NOSTRI CONSIGLI E' importante perciò effettuare la sostituzione del liquido di raffreddamento seguendo quanto riportato dalla casa costruttrice della vostra auto (generalmente nelle auto moderne l'intervento è previsto ogni 6 anni, a volte 4). Per questa operazione vista la tossicità dell'antigelo è meglio rivolgersi ad un'officina. Se invece siete intenzionati ad effettuare da soli il rabbocco del liquido refrigerante ricordate di leggere le indicazioni relative alla corretta tipologia di liquido da utilizzare sul libretto di uso e manutenzione della vostra auto, di farlo a motore freddo e di non superare la tacca del livello massimo: nell'immagine allegata ad esempio il livello è al minimo e andrebbe ripristinato al più presto. Ad ogni modo, come linea di principio, ricordate che i refrigeranti di colore porpora-giallo sono quelli più moderni mentre quelli arancio-rosso sono un po' meno recenti: questi due fluidi sono compatibili ma meglio non superare il rapporto 90% vecchio fluido-10% nuovo fluido (85%-15% al massimo) pena un decadimento eccessivo delle prestazioni di antigelo e anti-ebollizione. Ormai non più utilizzati i fluidi con sali di fosfato, nitriti, silice e di boro dal caratteristico colore verde-blu: questi ultimi non sono assolutamente miscelabili.

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