Liquido freni: perché è importante sostituirlo?

E' un'operazione spesso sottovalutata e sconsigliata ma importante per la sicurezza di guida. Facciamo chiarezza sulla sostituzione del liquido freni

22 settembre 2020 - 10:00

Forse non tutti gli automobilisti sanno che fra le varie sostituzioni periodiche previste nei programmi di manutenzione auto, vi è anche quella del liquido dell’impianto frenante (anche conosciuto come olio freni). Tale incombenza però è una delle più disattese e non sempre per colpa degli automobilisti. Dopo aver chiarito a cosa servono l’equilibratura, l’inversione, la convergenza, la campanatura e l’incidenza tra i parametri dell’assetto ruote, iniziamo un nuovo capitolo sulla manutenzione auto focalizzato sui freni partendo proprio dal liquido frenante. E’ davvero necessario sostituirlo? Cosa succede se non si cambia l'”olio” freni quando necessario? Inoltre, cosa cambia tra i liquidi freno DOT3, DOT4, DOT5 e DOT 6.1? Visto che non esiste una scuola di pensiero univoca sulle scadenze di tale operazione e convivono vari tipi di fluido, chiariamo eventuali dubbi e vediamo quando e perché è necessaria tale sostituzione.

Articolo pubblicato da Bruno Pellegrini l’11 maggio 2016 e aggiornato il 22 settembre 2020 alle ore 10:00

LIQUIDO FRENI, QUALE SCEGLIERE

Come tutti i liquidi, anche il fluido freni è incomprimibile, dunque si sfrutta questa caratteristica e il principio di Pascal per trasmettere, notevolmente incrementata, la forza esercitata sul pedale del freno dal guidatore ai pistoncini che azionano il materiale di attrito (pasticche e ganasce), tramite un circuito idraulico sigillato (scopri molto di più su freni e pasticche nello speciale #SicurEDU). Fino agli anni’20 del secolo scorso si utilizzavano sistemi meccanici con cavi e tiranti che richiedevano frequenti regolazioni per compensare le usure. Peraltro, giova sottolineare che lo stesso fluido, spesso con serbatoio in comune, serve anche per il comando idraulico della frizione.

QUANDO CAMBIARE IL LIQUIDO FRENI

Di regola le Case prescrivono la sostituzione del liquido freni ogni 2 anni a prescindere dai km percorsi. Alcuni costruttori oltre alla scadenza biennale, indicano anche l’intervallo chilometrico che può variare da 40 mila a 80 mila km. Peraltro vi è da rilevare che su non pochi manuali di uso e manutenzione in dotazione alle vetture, non viene neanche riportato l’intervallo temporale o in km previsto per la sostituzione del liquido freni. Qualche Costruttore arriva a prescrivere la sostituzione del liquido una volta all’anno nel caso di uso intenso dei freni o in climi molto umidi. A questa situazione, già abbastanza confusa, aggiungiamo i pareri talvolta discordanti degli autoriparatori molti dei quali sono contrari alla sostituzione biennale poiché, in base alla loro esperienza, la considerano tecnicamente superflua dopo così poco tempo, andando contro i loro stessi interessi economici. Poi esiste anche la categoria dei meccanici che vorrebbero procedere all’operazione ma non la propongono a tutti i clienti temendo un diniego sospettoso, considerando che occorre effettuare anche lo spurgo del circuito con aumento del costo di mano d’opera. In realtà, ben pochi automobilisti sono consapevoli della necessità di sostituire periodicamente il liquido freni, quindi è compito del riparatore informare e consigliare correttamente il cliente.

SVANTAGGI DEL LIQUIDO FRENI

Ma quali sono i motivi tecnici che suggeriscono tale sostituzione? Il liquido freni è fortemente igroscopico cioè tende ad assorbire umidità. Il tipo DOT5 a base siliconica lo è molto più del DOT3 e del DOT4 a base glicolica. L’umidità non è altro che acqua diluita nel liquido freni, sebbene in percentuali minime. Durante le frenate più energiche il liquido più  a contatto con il materiale di attrito ed i pistoncini delle pinze freni, raggiunge temperature elevate (oltre 200°C), così l’umidità inglobata si trasforma in vapore acqueo perfettamente comprimibile. La conseguenza di tale fenomeno è un pericoloso allungamento della corsa del pedale del freno con relativo notevole decadimento della efficacia frenante. Basti pensare che dopo appena 1 anno, in presenza di sensibile contaminazione da acqua nel circuito idraulico, la temperatura di ebollizione iniziale del fluido si può abbassare di circa 70-80°C.  A titolo informativo riportiamo i punti di ebollizione min. dei liquidi freni più diffusi.

DOT 3: 205°C – DOT 4:230°C – DOT 5:250°C – DOT 5.1: 260°C – DOT 6.1: 315°C

Da tener presente che con l’aumento del DOT e del punto di ebollizione aumenta anche la tendenza a trattenere umidità, quindi un DOT 5.1 andrebbe sostituito ogni 6 mesi e un DOT 6.1 (destinato alle competizioni) dopo ogni gara. Oltre al problema su esposto, il liquido freni, già molto aggressivo, contenendo acqua ossida le parti metalliche (con formazione di ruggine) e con il tempo altera le sue caratteristiche iniziali trattenendo impurità in sospensione che possono bloccare le valvole del modulo ABS.

RACCORDI E TUBI FLESSIBILI A RISCHIO

Molti si chiedono come  sia possibile che l’umidità si infiltri nell’impianto frenante se questo è integro ed a perfetta tenuta. La colpa è in genere dei tubi flessibili in gomma e treccia sintetica. Pur essendo ben costruiti, con il tempo sono soggetti a microporosità e tendono a divenire permeabili all’acqua presente nell’ambiente esterno. Per questo motivo sarebbe buona norma sostituire i tubi flessibili ogni 5/6 anni. Ma, anche in questo caso, parecchi meccanici si limitano al controllo visivo e ben poche Case lo consigliano.

SOSTITUIRE IL LIQUIDO OLIO FRENI: I NOSTRI CONSIGLI

Anzitutto evitare rabbocchi se dopo diverse migliaia di km il livello del liquido freni nella vaschetta non è più al max. Ciò è normale ed è dovuto alla progressiva usura del materiale di attrito dei freni (pasticche e ganasce). Il liquido eventualmente aggiunto potrebbe fuoriuscire dalla vaschetta in occasione della successiva sostituzione delle pasticche, andando a corrodere le zone sottostanti del vano motore. Non miscelare assolutamente fluidi DOT3 e DOT4 ( a base glicolica) con un DOT5 a base siliconica poiché incompatibili fra loro. Sconsigliabile anche per un semplice rabbocco mischiare DOT3 con DOT4. In caso di sostituzione del liquido freni attenersi sempre alle specifiche prescritto dalla Casa. Noi suggeriamo la sostituzione periodica del fluido freni/frizione, ritenendo accettabile una certa elasticità temporale rispetto ai 2 anni canonici. A patto che si tratti di auto con bassa percorrenza annua, utilizzate in modo non esasperato e in zone con clima non molto  umido. Il fai da te è sconsigliato per ovvie ragioni di sicurezza. Trattandosi di un’operazione che influenza direttamente la sicurezza di guida, è preferibile e altamente consigliabile rivolgersi in officina.

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