La dilatazione termica, la lubrificazione e i segmenti in un motore

Che cos'è la dilatazione termica e in che modo influenza il lavoro dei pistoni. Ecco come funziona la lubrificazione nei cilindri

20 ottobre 2020 - 8:00

Dopo aver parlato del pistone, uno dei componenti più importanti, per il corretto funzionamento di tutto il sistema propulsore, vediamo cosa succede durante la sua corsa. Il pistone, è uno stantuffo che si muove all’interno del cilindro, alternativamente nei due sensi, tra le due posizioni estreme note come punti morti. E’ collegato all’albero a gomiti tramite lo spinotto e la biella. A questo componente sono demandate funzioni importantissime: aspirare la miscela fresca nel cilindro, espellere i gas combusti, raccogliere energia meccanica e guidare la parte superiore della biella. Ma il pistone lavora in condizioni molto gravose, sopporta pressioni, carchi inerziali e temperature elevatissimi. Condizioni in cui giocano un ruolo chiave la dilatazione termica, la lubrificazione e i segmenti.

Articolo aggiornato il 20 ottobre 2020 ore 8:00

LA DILATAZIONE TERMICA NEL MOTORE

Per questo, quando il motore si trova alla temperatura di esercizio, il pistone deve avere una forma che si avvicini il più possibile a quella cilindrica, non deve, in altre parole, aver subito dilatazioni e cambiamenti di forma causati dalla temperatura. Infatti, dato che la distribuzione delle masse e delle temperature non è perfettamente uniforme la lavorazione del pistone ne configura una forma complessa, quando è freddo. Il cielo, lambito dai gas incandescenti, lavora a temperature molto più alte di quelle che interessano il mantello. Perciò è ovale in pianta, ha la testa di diametro inferiore rispetto a quello del mantello, mentre quest’ultimo ha una geometria tronco-conica oppure a botte.

DILATAZIONE TERMICA E LUBRIFICAZIONE

Le dilatazioni termiche elevate a cui è soggetto il pistone fanno sì che ceda calore alle pareti della canna tramite i segmenti e all’olio e all’aria che lo lambiscono nella parte inferiore. Per migliorarne la refrigerazione, nei motori a quattro tempi si impiegano uno o due getti di olio, emessi da ugelli dedicati e indirizzati contro la parete inferiore del cielo del pistone. Indicativamente, in un motore di elevate prestazioni, il centro del cielo del pistone può raggiungere anche temperature prossime ai 400 °C.

I SEGMENTI IN UN MOTORE

Per evitare che i gas di scarico trafilino dalla camera di scoppio o che l’olio passi nel gioco tra il cilindro e il pistone, si utilizzano degli anelli di tenuta, detti segmenti. I segmenti sono inseriti in apposite cave ricavate nel mantello del pistone stesso. C’è anche un segmento detto “raschiaolio”, che si trova nella parte inferiore. Si occupa di asportare dalla canna la maggior parte del lubrificante che vi aderisce, lasciandone la minima quantità necessaria a lubrificare i segmenti di tenuta. I segmenti hanno un intaglio che serve per consentire il montaggio nelle cave e per conferirgli una certa elasticità. Grazie a questa riescono a spingere contro le pareti del cilindro, con il carico che aumenta al crescere della pressione del gas verso la parte interna.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Sostituzione batteria auto: le posizioni più comuni

Olio motore: tutto quello che c’è da sapere su rabbocco e cambio

Citroën con problema AdBlue: la riparazione costa sino a 1200 €