Incidenti stabili ma costo ricambi auto sino a +25%: ed il consumatore paga

Salgono costantemente i prezzi dei ricambi auto, le assicurazioni si adeguano e il mercato nero viene incentivato, e a rimetterci è il consumatore

11 maggio 2018 - 11:31

Basta una distrazione, un piccolo urto, per obbligarci a una riparazione che sta diventando sempre più costosa. I prezzi dei ricambi originali salgono, per alcuni modelli in maniera costante per altri a picchi alternati, ma ormai è difficile scendere sotto i 100 euro per un componente, solitamente ce ne vogliono almeno il doppio. Un'indagine di DAT-Italia ha messo sotto osservazione i ricambi originali più soggetti a danneggiamenti dei modelli più venduti nel 2017, confrontando i prezzi dell'ultimo triennio ed evidenziando un aumento generale. I riparatori preferiscono cambiare un pezzo piuttosto che ripararlo, le assicurazioni vanno incontro a spese maggiori, ladri e contraffattori hanno l'opportunità di guadagnare di più: alla fine a rimetterci è sempre il consumatore.

POLITICHE DIFFERENTI Le vetture prese in esame sono le dieci più vendute del 2017 in Italia secondo i dati UNRAE, normale quindi una massiccia presenza del gruppo FCA (qui puoi trovare gli ultimi dati di mercato). Mediamente i prezzi dei ricambi di Fiat Panda, Fiat 500X, Jeep Renegade e Alfa Romeo Giulietta hanno subito un aumento di circa il 3% nell'ultimo anno, completamente diverso il trend delle “straniere”. Per la Volkswagen Golf la media è stata di poco superiore all'1%, eccezion fatta per il 13,5% dei fari, mentre sulla Ford Fiesta l'aumento è andato poco oltre il 2%, ma salta all'occhio il +66% che fa schizzare il prezzo di un faro posteriore sinistro esterno dai 109,88 euro del 2017 ai 187,53 euro di oggi. Nessun aumento in assoluto nell'ultimo anno sui ricambi di Renault Clio, Toyota Yaris, Peugeot 208 e Opel Corsa; anzi addirittura due casi di calo: -0,2% per il parabrezza di Opel Corsa, e un bel -8,83%  per il parafango posteriore destro della Renault Clio. L'inghippo emerge se ampliamo la panoramica sugli ultimi tre anni: chi non ha aumentato il prezzo nel 2018, lo ha fatto in precedenza. I ricambi di Renault Clio, Toyota Yaris, Peugeot 208 e Opel Corsa sono incrementati tra il 3% e il 5%, con picchi del 25%, nel 2016 e nel 2017, mentre FCA si è mantenuta sempre sul suo 3%.

RICAMBIO, QUANTO MI COSTI Abbiamo detto che sono stati presi in esame i ricambi più soggetti a riparazioni a sostituzioni (scopri qui quelli che si usurano di più), sembra allora corretto fare un elenco più dettagliato. I singoli pezzi in considerazione sono: paraurti anteriore e posteriore, proiettori anteriori e posteriori (Sx,Dx), parabrezza, cofano, parafanghi anteriori e posteriori (Sx,Dx), fari posteriori (Sx,Dx) e porte anteriori (Sx,Dx). Ovviamente il costo varia in base all'importanza del ricambio, ma si nota che è molto difficle scendere sotto i 100 euro, anzi quasi impossibile: solo i fari posteriori esterni della Renault Clio (69,60 euro) sono ben al di sotto di questa soglia. Nella maggior parte dei casi la spesa minima è addirittura doppia, un esempio lampante sono i prezzi dei ricambi di Volkswagen Golf che non scendono mai sotto i 200 euro se non per i parafanghi anteriori (190,37 euro).

E IL CONSUMATORE PAGA! L'aumento costante porta una lunga serie di svantaggi per l'automobilista, il consumatore finale. Si stima che le assicurazioni paghino ogni anno circa 4 miliardi di euro per danni alle cose causati dai circa 2 milioni di sinistri ma che questi ultimi siano rimasti stabili negli ultimi anni. Il prezzo dei ricambi quindi non solo influisce sull'acquisto diretto, ma incrementa la spesa delle assicurazioni e di conseguenza causa un aumento del prezzo delle polizze – la spesa media è attualmente di 1.500 euro.  Non solo, dei ricambi più costosi rischiano di trasformarsi in incentivo per due categorie: i ladri d'auto, che spesso rubano un veicolo per smontarlo e rivendere i pezzi; e gli autoriparatori, più propensi a sostituire un pezzo piuttosto che ripararlo, favorendo il mercato dei ricambi non originali. Componenti non omologate e di importazione cinese costano molto meno dei ricambi proposti dalle Case, ma attenzione perché sono anche meno resistenti e più pericolose(come potete vedere nel nostro approfondimento). Gli italiani provano ad evitare la spesa facendo più attenzione sulla manutenzione ma anche questa è in aumento, ma c'è qualcuno che pensa alle tasche degli automobilisti?

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