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Gli ADAS piacciono al 75% dei guidatori e l’aftermarket si adegua

Un’indagine GiPA dice: gli ADAS piacciono al 75% dei guidatori e condizionano l’acquisto della prossima auto. L’aftermarket deve tener conto di questo dato

4 giugno 2019 - 17:05

I numeri sono chiari: gli ADAS piacciono, sono giudicati in media positivi e si pensa che la prossima auto li deve avere. L’influenza degli ADAS sulla sicurezza stradale è comunque ormai nota e consolidata. Quindi l’aftermarket deve conoscerli perché sono sempre più diffusi e gli automobilisti che li usano, li apprezzano e li vogliono sui loro veicoli. A dirlo è un’indagine pubblicata da Megacities Institute, fondato da Allianz, Bosch e GiPA e condotta da quest’ultima. GiPA è associazione che analizza i mercati dell’aftermaket e fornisce dati utili per il business; essa comprende decine di realtà del settore. Troviamo infatti costruttori, componentisti, produttori di pneumatici, attrezzature e lubrificanti, reti di assistenza, banche e gestori flotte. L’indagine online ha riguardato 474 guidatori il cui veicolo ha almeno uno fra questi ADAS: frenata automatica, cruise controll adattivo e parcheggio automatico.

CRUISE CONTROL MON AMOUR

La presenza del cruise control adattivo e della frenata automatica di emergenza è molto apprezzata dai guidatori. Conoscevi il modo rocambolesco con il quale è stato inventato il cruise control? Ben il 75% degli intervistati dichiara che il primo è stato importante nella scelta della loro auto, percentuale che è del 70% per l’AEB. L’apprezzamento è evidente: il 79% dei guidatori attiva regolarmente il cruise control adattivo e il 19% lo usa sporadicamente. Chi è al volante apprezza la sicurezza che dà: “Il 48% degli intervistati pensa che la sicurezza del cruise control adattivo sia migliore del previsto”. A dirlo è Odette Dantas, Vice Direttore di GiPA France e Vicepresidente di Megacities. La Dantas aggiunge: “Infatti, l’86% dei guidatori dice che il rischio di malfunzionamenti è inferiore o uguale a quello che pensavano prima di usarlo”.

LA FRENATA AUTOMATICA DÀ SICUREZZA

Diverse le cifre per la frenata automatica di emergenza, tenuta comunque inserita in modo permanente dal 94% dei guidatori. Tuttavia “il 44% degli intervistati pensa che lai frenata automatica d’emergenza potrebbe intervenire anche se situazione lo richiede“, è sempre Odette Dantas a parlare. Sappiamo anche che “il 40% dei conducenti giudica la frenata di emergenza della loro vettura al di sotto delle aspettative“. In effetti l’intervento dell’AEB non è soft, potendo essere improvviso, rumoroso e con una decelerazione violenta. Franck Cazenave, direttore Autonomous Vehicle di Bosch France e Presidente di Megacities, pensa che sarebbe opportuno fare una simulazione dell’AEB quando si consegna l’auto nuova. Al di là di queste perplessità questi sistemi sono comunque efficaci e la UE li vuole di serie dal 2022.

PARCHEGGIO COSÌ COSÌ MA ADAS IMPORTANTI

Meno apprezzato è il parcheggio automatico, utilizzato regolarmente solo dal 23% dei conducenti, un terzo rispetto al tasso del cruise control adattivo. I guidatori non sono soddisfatti per la lentezza e la scarsa precisione del sistema e lo vorrebbero più veloce, soprattutto nei parcheggi stretti. Un aspetto molto interessante di questa ricerca è poi il cambiamento dell’importanza assegnata agli ADAS nella scelta dell’auto attuale e della prossima. AEB, cruise control adattivo e parcheggio automatico sono stati ritenuti “molto importanti” nella scelta odierna per il 18%, 27% e 5% rispettivamente. Dopo averli usati le percentuali di chi li considera “indispensabili” nella prossima automobile sono balzate al 51%, 54% e 18%,sempre in quell’ordine.

PRONTI PER LA GUIDA AUTONOMA

L’ultimo aspetto considerato dallo studio riguarda l’auto a guida autonoma, intesa come veicolo che può muoversi senza alcun intervento del guidatore. Il risultato è rimarchevole: il 65% dei guidatori di veicoli con gli ADAS è disponibile all’uso di un’auto robot. Franck Cazenave commenta che “i guidatori di veicoli semi-automatici percepiscono i vantaggi della tecnologia nella loro vita quotidiana e li apprezzano”. Essi molto più predisposti verso i veicoli autonomi rispetto a chi usa automobili senza sistemi di assistenza alla guida. È importante sapere che il 60% dei conducenti pensa che i veicoli autonomi saranno sulle strade francesi in meno di 5 anni. Il 34% pensa che ciò avverrà entro 10 anni, l’1% ritiene che non avverrà mai mentre il 6% pensa alla circolazione soltanto su strade dedicate.

ADAS? SEMPRE IN ORDINE!

Appare quindi chiaro che i sistemi di assistenza alla guida sono “qui per restare” e questo si è già visto con il raddoppio delle riparazioni dei vetri intelligenti. Se l’obbligatorietà voluta dalla UE è relativamente lontana, gli ADAS piacciono e le automobili, di qualunque prezzo, ne hanno sempre più. Appare quindi importante istruirsi, prepararsi e investire perché gli automobilisti si affidano a loro e li vogliono sempre efficienti.

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