Filtro antiparticolato: cosa fare se si accende la spia

Spesso fonte di malintesi pericolosi per la salute della propria vettura, vediamo cosa fare quando si accende la spia del filtro antiparticolato

18 novembre 2020 - 8:00

Ormai tutte le vetture Diesel in commercio sono dotate di filtro antiparticolato. Proprio per questo motivo affronteremo il tema relativo a cosa fare o non fare quando si accende la spia del filtro antiparticolato. Cosa fare se contemporaneamente alla spia del filtro si accende la spia del motore. Dobbiamo fermarci immediatamente? Possiamo continuare serenamente il nostro viaggio? Per capire meglio cosa fare quando si accende la spia è opportuno spiegare brevemente come funziona il filtro antiparticolato.

Articolo aggiornato il 18 novembre 2020 alle ore 8:00

COME FUNZIONA IL FILTRO ANTIPARTICOLATO

Durante il funzionamento del motore vengono prodotti numerosi inquinanti e tra questi i residui incombusti di carbonio genericamente chiamati particolato. Per ridurre questi inquinanti si può agire preparando una miscela aria-carburante più ricca di aria (si creano però più ossidi di azoto). Oppure intervenire dopo la combustione trattando i gas di scarico. Proprio questo è il compito del filtro antiparticolato: filtrare le particelle più piccole e dannose almeno fino a una certa dimensione. La conseguenza è che dopo aver percorso un po’ di strada (generalmente 700-800 km, ma in città anche a soli 100 km) il filtro risulti intasato. Per sapere quando pulire il filtro antiparticolato automaticamente, due sensori misurano la differenza di pressione a monte e a valle del filtro. Se la differenza di pressione è troppo alta la centralina di controllo avvia un ciclo di pulizia (o rigenerazione). Questo processo consiste, generalmente, nell’iniettare più gasolio in camera di combustione in modo da innalzare la temperatura nel filtro fino a circa 550° C. In questo modo i residui della combustione sono inceneriti ed espulsi dal filtro. Vediamo ora quali sono le cause dell’accensione della spia del filtro antiparticolato e se dobbiamo preoccuparci o correre al più presto ai ripari.

RIGENERAZIONE FILTRO ANTIPARTICOLATO

Come già accennato in precedenza la fase fondamentale per una buona efficienza del filtro è la rigenerazione. A seconda dell’anno di produzione e del costruttore del veicolo cambiano le strategie di rigenerazione del filtro. Nelle auto più datate, la spia del filtro antiparticolato segnala che è in atto una rigenerazione del filtro. In queste situazioni sarebbe auspicabile percorrere strade ad alto scorrimento con il motore ad almeno 3 mila giri/minuto fino a che la spia non si spegne. Purtroppo, data ormai la scarsa abitudine di leggere il libretto d’istruzioni, molto spesso gli automobilisti pensano sia dovuto ad un guasto e spengono il motore interrompendo la rigenerazione. La cosa alla lunga porta a un danneggiamento del filtro e una grave contaminazione dell’olio lubrificante con il gasolio. Proprio per questo motivo le Case auto hanno deciso di adottare una strategia di rigenerazione del filtro antiparticolato  “silente”. In questo caso la spia sul quadro strumenti non si accende durante la rigenerazione. Va da se che, di conseguenza, diminuisce il numero di rigenerazioni interrotte in quanto chi guida non ha contezza che è in atto una rigenerazione. Il rovescio della medaglia è non sapere in quali momenti sarebbe opportuno continuare a guidare per completare la rigenerazione.

SPIA FILTRO ANTIPARTICOLATO

Sia che si tratti di vetture più moderne o meno recenti è bene preoccuparsi quando oltre alla spia del filtro antiparticolato si accende anche la spia avaria  motore. In questo caso si rende necessaria una sosta in officina. Generalmente, ma ogni Casa auto gestisce poi la questione a suo modo, le due spie si accendono quando è terminata la vita del filtro antiparticolato. Si può tentare una rigenerazione forzata in officina, da effettuarsi tramite strumento diagnostico, il cui esito però raramente è positivo. Come ultima carta prima della sostituzione del filtro antiparticolato, si può tentare, sempre in officina, un lavaggio del filtro con appositi prodotti. È utile ricordare che per raggiungere la normativa Euro 6D TEMP, oltre al filtro antiparticolato viene montato anche un catalizzatore per ridurre gli ossidi di azoto (NOx). In questi casi la vettura può essere dotata di una spia generica relativa al sistema anti-inquinamento. Può accadere perciò che si accenda una spia molto simile, ad esempio, non per un problema al filtro antiparticolato ma per una scarsa quantità del liquido Ad-Blue che serve a ridurre gli NOx. Se ci si trova in questa situazione meglio recarsi in concessionaria per un rabbocco di Ad-Blue o farlo in fai da te perché una volta terminato l’additivo l’auto non farà avviare il motore. Per evitare confusione la spia che indica la mancanza di Ad-Blue viene integrata con un messaggio chiaro sul quadro strumenti.

2 commenti

sergio
15:30, 18 novembre 2017

la spia pdm per 1000 cosa significa

paolo
19:54, 12 aprile 2018

Vorrei dire al sig Cristino che l'utilizzi “va da se” non va più bene per coloro che sono caduti nella trappola diesel,senza sapere che la contaminazione dell'olio con il gasolio avviene spessissimo se si fanno tratti urbani, e che un Lt di olio consigliato da fabbricante, bene che ti possa andare costa 50? (fonti internet),oppure dal concessionario 130?.va da se che il business dell'olio, diventa più fruttuoso per il fabbricante del lubrificante, e per l'autofficina che te lo cambia…abbiamo così creato nuovi posti di lavoro! per quanto riguarda la “rigenerazione silente” va da se che quanto ho scritto sopra possa avverarsi….

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