Filtro Antiparticolato Benzina: funziona davvero? Il test ADAC

Le auto a benzina e iniezione diretta hanno l’obbligo del filtro antiparticolato: ma quanto sono davvero più pulite delle auto che non ce l’hanno? Ecco la risposta

8 giugno 2021 - 15:00

Il filtro antiparticolato è un sistema diventato indispensabile non soltanto sulle auto con motore diesel e sulle auto a benzina dalla norma Euro 5.  Alla convenienza delle auto diesel con filtro antiparticolato abbiamo dedicato diversi approfondimenti, tra cui uno dei più letti riguarda il funzionamento, le norme e i pericoli. Da quando però anche le auto a benzina hanno il filtro antiparticolato, l’Automobile Club Tedesco  ne ha messo sotto i riflettori dei test Green NCAP l’efficacia. Il risultato? Le auto a benzina tradizionali si salvano per il rotto della cuffia, ma non sono così pulite rispetto a quelle più prestazionali e adesso vi spieghiamo perché.

IL FILTRO ANTIPARTICOLATO SULLE AUTO A BENZINA

Come vi abbiamo già anticipato, sono in discussione le future norme Euro 7 che oltre ad inasprire ulteriormente le emissioni potrebbero portare a un graduale divieto del motore a combustione. L’attuale normativa Euro 6 D-Final impone un valore limite di particolato (PM) e di numero di particolato (PN) di 6 x 10¹¹ per ogni chilometro misurato in laboratorio per i motori diesel e i motori a benzina con iniezione diretta. E sono proprio i motori ad iniezione diretta che per l’elevata quantità di particolato prodotto hanno reso  necessario un filtro simile ai diesel ma con un funzionamento semplificato. L’ADAC ha voluto verificare se il filtro antiparticolato funziona davvero, mettendo a confronto le emissioni delle auto a benzina con e senza filtro antiparticolato. I candidati del test al Green NCAP sono 25 modelli con motore a benzina più venduti in Europa (due dei quali con trazione a metano) e 17 modelli con motore diesel in vari segmenti di veicoli.

AUTO BENZINA CON E SENZA FILTRO ANTIPARTICOLATO A CONFRONTO

La procedura di test Green NCAP si basa sull’attuale procedura di test WLTP (Worldwide Harmonized Light-duty Test Procedure) e sul suo nuovo ciclo di test WLTC (Worldwide Harmonized Light-duty Test Cycle). I test Green NCAP vanno oltre i requisiti legali: a differenza della procedura di omologazione, le misurazioni sono eseguite a una temperatura ambiente più bassa (14 °C invece di 23 °C). Inoltre, viene eseguito anche un ciclo WLTC a -7 gradi °C. In tutti i test di Green NCAP il numero medio di particelle (PN) delle auto con motore a benzina e filtro antiparticolato si mantengono ben al di sotto dell’attuale limite Euro 6 (PN di 6 x 10¹¹ / km), a 14 °C con motore freddo o caldo e con avviamento a freddo a -7 °C. I risultati sono confermati anche nelle prove su strada in percorso autostradale.

RISULTATI DEL TEST FILTRO ANTIPARTICOLATO BENZINA

Le particelle PN delle auto a benzina con FAP sono superiori al numero medio di particelle emesse dalle auto con motore diesel e filtro antiparticolato. Ma il risultato eclatante è un altro. La norma attuale esonera le auto con motore benzina a iniezione indiretta (senza filtro) che emettono più particelle dei veicoli con filtro antiparticolato. “I valori limite non si applicano ai motori a benzina con iniezione a collettore!”, afferma l’ADAC. Dai risultati dei test Green NCAP su 136 modelli con motori a benzina e omologazione Euro 6d o Euro 6d-TEMP emerge che il numero medio di particelle (PN) con motori a benzina a iniezione diretta (120 modelli) è molto inferiore (1,8) rispetto ai 16 modelli con iniezione indiretta (7,5) come mostra l’immagine sopra.

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