Cavi candele difettosi: come controllarli

Come testate i cavi candele auto: le prove da fare e i consigli degli esperti per farli durare più a lungo

11 settembre 2020 - 15:00

I cavi delle candele difettosi o da cambiare possono creare un bel po’ di problemi al funzionamento del motore. Se l’auto ha difficoltà a mettersi in moto o in alcune situazioni il motore strattona e poi torna a funzionare normalmente, non sempre è colpa delle candele. In questa breve guida vedremo quali sono i difetti dei cavi candele auto e come controllare se i cavi delle candele sono interrotti.

CAVI CANDELE DIFETTOSI: UN’ARMATURA CHE NON DURA IN ETERNO

Prima di passare alle prove per verificare se i cavi candele sono da cambiare, vediamo come sono fatti e poi quali sono gli indizi per capire se i cavi sono rovinati. I cavi candela sono costituiti da:

– un’anima centrale di conduttore, in genere di rame;

– un isolante intermedio (di silicone), più spesso per dare solidità e creare una schermatura;

– una guaina esterna più sottile ma resistente.

La guaina esterna è la prima “armatura” che deve proteggere i cavi candele dall’alta temperatura del motore e dall’aggressione chimica di oli, vapori e solventi.

MONTARE I CAVI CANDELE NEL MODO CORRETTO

I problemi più frequenti ai cavi delle candele nascono in occasione della sostituzione delle candele e peggiorano poi nel tempo. Sembra banale, ma staccare e riattaccare correttamente i cappucci dei cavi delle candele è, secondo uno dei maggiori produttori di candele, il modo migliore per allungare la vita ai cavi. Ecco come farlo correttamente:

– spegnere il motore e lasciarlo raffreddare;

– per estrarre il cappuccio della candela, sarebbe consigliabile utilizzare una pinza in plastica specifica, altrimenti procedere al passaggio successivo;

– afferrare il cappuccio in prossimità della candela e ruotarlo di un quarto di giro;

– tirare il cappuccio nella direzione assiale della candela senza piegarlo per evitare danni alla ceramica;

maneggiare i cavi senza piegarli e rimontarli seguendo l’esatta disposizione.

TEST E DIAGNOSI CAVI CANDELE: COSA FARE

Quando si sospetta un problema ai cavi candele, ci sono diversi modi per trovare la causa. Quella più veloce ed efficace è rivolgersi in officina, dove con una diagnosi auto potranno sicuramente dare una spiegazione alla possibile accensione della spia di avaria motore. Altrimenti si può procedere con alcune prove e diagnosi dei cavi candela in fai da te. La prima prova riguarda il controllo esterno dei cavi candele, alla ricerca di tagli, crepe, bruciature e rigonfiamenti, rigorosamente a motore spento o in caso di dispersione potreste prendere una brutta scossa.

Poi c’è la prova dello spruzzino d’acqua, da fare per capire se i cavi delle candele disperdono. In questo caso, con il motore avviato e in un ambiente abbastanza buio si può nebulizzare acqua sui cavi delle candele e osservare se in qualche punto si formano micro-scintille. In tal caso i cavi sono da cambiare.

Un’altra prova, più scientifica, per testare i cavi candele riguarda la continuità dell’anima conduttiva interna con l’aiuto di un multimetro, che abbiamo usato anche per misurare l’assorbimento sulla batteria dell’auto. La prova si effettua smontando i cavi uno per volta. Si può procedere in questo modo:

– smontare un cavo per volta sia dalla candela sia dal gruppo bobine (segnate la sua posizione con del nastro adesivo e un numero progressivo);

– collegare alle estremità del cavo i puntali del multimetro;

– impostate il multimetro per misurare la resistenza su fondo scala 20 kOhm.

Il valore di resistenza dei cavi con anima in rame si considera accettabile da 1 a 6,5  kOhm per i cavi candele con anima in rame.

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