Controllo cavi candele
Cavi candele difettosi: come controllarli
Come testate i cavi candele auto: le prove da fare e i consigli degli esperti per farli durare più a lungo
Come testate i cavi candele auto: le prove da fare e i consigli degli esperti per farli durare più a lungo
I cavi delle candele difettosi o da cambiare possono creare un bel po’ di problemi al funzionamento del motore. Se l’auto ha difficoltà a mettersi in moto o in alcune situazioni il motore strattona e poi torna a funzionare normalmente, non sempre è colpa delle candele. In questa breve guida vedremo quali sono i difetti dei cavi candele auto e come controllare se i cavi delle candele sono interrotti.
- Come sono fatti i cavi candele
- Come montare i cavi candele
- Test e diagnosi cavi candele
- FAQ con domande frequenti
CAVI CANDELE DIFETTOSI: UN’ARMATURA CHE NON DURA IN ETERNO
Prima di passare alle prove per verificare se i cavi candele sono da cambiare, vediamo come sono fatti e poi quali sono gli indizi per capire se i cavi sono rovinati. I cavi candela sono costituiti da:
- un’anima centrale di conduttore, in genere di rame;
- un isolante intermedio (di silicone), più spesso per dare solidità e creare una schermatura;
- una guaina esterna più sottile ma resistente.
La guaina esterna è la prima “armatura” che deve proteggere i cavi candele dall’alta temperatura del motore e dall’aggressione chimica di oli, vapori e solventi.

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MONTARE I CAVI CANDELE NEL MODO CORRETTO
I problemi più frequenti ai cavi delle candele nascono in occasione della sostituzione delle candele e peggiorano poi nel tempo. Sembra banale, ma staccare e riattaccare correttamente i cappucci dei cavi delle candele è, secondo uno dei maggiori produttori di candele, il modo migliore per allungare la vita ai cavi. Ecco come farlo correttamente:
- spegnere il motore e lasciarlo raffreddare;
- per estrarre il cappuccio della candela, sarebbe consigliabile utilizzare una pinza in plastica specifica, altrimenti procedere al passaggio successivo;
- afferrare il cappuccio in prossimità della candela e ruotarlo di un quarto di giro;
- tirare il cappuccio nella direzione assiale della candela senza piegarlo per evitare danni alla ceramica;
- maneggiare i cavi senza piegarli e rimontarli seguendo l’esatta disposizione.
TEST E DIAGNOSI CAVI CANDELE: COSA FARE
Quando si sospetta un problema ai cavi candele, ci sono diversi modi per trovare la causa. Quella più veloce ed efficace è rivolgersi in officina, dove con una diagnosi auto potranno sicuramente dare una spiegazione alla possibile accensione della spia di avaria motore. Altrimenti si può procedere con alcune prove e diagnosi dei cavi candela in fai da te. La prima prova riguarda il controllo esterno dei cavi candele, alla ricerca di tagli, crepe, bruciature e rigonfiamenti, rigorosamente a motore spento o in caso di dispersione potreste prendere una brutta scossa.
Poi c’è la prova dello spruzzino d’acqua, da fare per capire se i cavi delle candele disperdono. In questo caso, con il motore avviato e in un ambiente abbastanza buio si può nebulizzare acqua sui cavi delle candele e osservare se in qualche punto si formano micro-scintille. In tal caso i cavi sono da cambiare.

Un’altra prova, più scientifica, per testare i cavi candele riguarda la continuità dell’anima conduttiva interna con l’aiuto di un multimetro, che abbiamo usato anche per misurare l’assorbimento sulla batteria dell’auto. La prova si effettua smontando i cavi uno per volta. Si può procedere in questo modo:
- smontare un cavo per volta sia dalla candela sia dal gruppo bobine (segnate la sua posizione con del nastro adesivo e un numero progressivo);
- collegare alle estremità del cavo i puntali del multimetro;
- impostate il multimetro per misurare la resistenza su fondo scala 20 kOhm.
Il valore di resistenza dei cavi con anima in rame si considera accettabile da 1 a 6,5 kOhm per i cavi candele con anima in rame.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUI CAVI CANDELE PER AUTO DIFETTOSI
1. Quali sono i sintomi principali di un cavo candela difettoso?
Il sintomo più evidente è un motore che gira in modo irregolare o che sussulta vistosamente, soprattutto quando si preme l’acceleratore o si è fermi al minimo. Oltre a queste mancate accensioni, potresti riscontrare una maggiore difficoltà nell’avviamento dell’auto nelle mattine umide e un calo generale delle prestazioni accompagnato da consumi più alti. Un segnale curioso è rappresentato dalle interferenze nell’autoradio, che si verificano quando l’isolamento del cavo è talmente rovinato da lasciar disperdere la corrente elettrica verso l’esterno.
2. È possibile sostituire i cavi in autonomia?
La sostituzione può essere effettuata tranquillamente anche da chi non è un professionista, a patto di seguire la regola fondamentale di lavorare su un solo cavo alla volta. È essenziale non scollegare mai tutti i cavi contemporaneamente per evitare di confondere l’ordine di accensione dei cilindri sulla bobina. Procedendo con ordine, si stacca il primo cavo, si individua il ricambio di lunghezza identica e lo si monta immediatamente prima di passare al successivo, garantendo così che il motore mantenga la sua sincronia perfetta.
3. Ogni quanto vanno controllati e quando è obbligatoria la sostituzione?
In linea generale è consigliabile ispezionare lo stato dei cavi ogni cinquantamila chilometri, preferibilmente durante la manutenzione ordinaria delle candele. La sostituzione diventa obbligatoria se la guaina in gomma appare indurita, fragile o presenta crepe e tagli visibili causati dal calore del vano motore. Un altro controllo decisivo riguarda l’interno dei cappucci metallici, dove la presenza di ossidazione o residui biancastri indica che il passaggio di corrente è ormai compromesso e che il componente deve essere rimpiazzato senza indugi.

