AdBlue o Urea: come funziona e a cosa serve?

Pregi e difetti dell'AdBlue: ecco come funziona, quanto costa e a cosa serve la soluzione di urea sulle moderne auto con sistema SCR

13 maggio 2020 - 15:00

Molti automobilisti hanno scoperto l’esistenza dell’AdBlue  (o urea) solo dopo aver comprato l’auto. Un liquido in più da aggiungere di tanto in tanto, solo con più attenzione a non rimanere senza per evitare di rimanere a piedi. Poiché non tutti sanno esattamente cosa è, a cosa serve, quanto costa e perché va aggiunto AdBlue all’auto, facciamo un po’ di chiarezza. Sfatiamo i miti e i consigli da bar sul corretto uso e rabbocco dell’urea o AdBlue, nome in codice AUS32.

ADBLUE: A COSA SERVE SULLE AUTO MODERNE

Con i limiti di emissioni Euro 6 (ossidi di azoto NOx di 80 mg/km) i Costruttori di auto si sono resi conto che la sola valvola EGR non sarebbe bastata. In qualche caso si è pensato di moltiplicare le valvole EGR sulla linea di scarico. Per tante altre auto non si è potuto fare a meno di utilizzare il sistema SCR dalle Euro 6C. La necessità di aggiungere AdBlue in un serbatoio dedicato dell’auto allo stesso modo di come si fa per il carburante è legato alla presenza del sistema SCR (Selective Catalytic Reduction – Riduzione catalitica selettiva). Per scoprire di più sul funzionamento dell’SCR puoi leggere qui.

COME FUNZIONA L’ADBLUE

L’AdBlue è una miscela contenente urea tecnica al 32,5% e acqua distillata al 67,5%. AdBlue quindi è solo il nome commerciale detenuto dalla VDA (l’Associazione dei Costruttori di auto tedeschi) per la miscela AUS32 (Aqueous Urea Solution 32.5%) che deve rispettare le specifiche della norma ISO 22241. A questo dettaglio dovrete fare attenzione quando servirà fare il rabbocco di AdBlue, poiché una marca vale l’altra, purché rispetti la norma suddetta. Infatti a secondo di vari Paesi, l’AdBlue (o meglio l’AUS32) può diventare commercialmente DEF in America o Arl32 in Brasile. Visto che non c’è AdBlue senza SCR, i motori moderni che utilizzano questo sistema per la riduzione degli ossidi di azoto hanno anche un iniettore dedicato sulla linea di scarico. In base alla richiesta della centralina del motore e in specifici range di funzionamento e temperatura, viene iniettata una quantità tra il 3 e il 5% di AdBlue rispetto al gasolio consumato che attiva la reazione di riduzione degli NOx trasformandoli in azoto e vapore acqueo in aggiunta agli altri gas prodotti dalla combustione.

QUANTO COSTA L’ADBLUE

Il consumo di AdBlue è così limitato (si parla di circa 1-1,5 litri per 1000 km) che non va rabboccato così frequentemente. In base all’auto il serbatoio di AdBlue può contenere tra 10 e 20 litri. E arriviamo al primo mito da sfatare: se siete abituati a rabboccare i livelli del radiatore con sola acqua, sappiate che alterare l’esatta concentrazione di urea nell’AdBlue riduce la vita del catalizzatore. Quindi meglio non improvvisare soluzioni casalinghe o rabboccare con sola acqua per illudere il blocco motore, poiché la spesa potrebbe essere molto più salata a lungo termine rispetto al costo di circa 1 euro al litro dell’AdBlue.

ADBLUE RABBOCCO E FAI DA TE

Si parla di rabbocco come se fosse un gioco da ragazzi farlo, ma non è dannoso maneggiare l’AdBlue? Tranquilli, non siamo impazziti, l’AdBlue si può maneggiare senza particolari rischi – a differenza della cerina impiegata con alcuni filtri antiparticolato – leggi qui, che va maneggiata solo da personale tecnico preparato e con precauzioni . Per rabboccare l’AdBlue basta localizzare il bocchettone, solitamente accanto a quello del carburante, ma più piccolo, nel baule o in alcuni casi nel vano motore. Ma dove si trova l’AdBlue? Con la diffusione di auto sempre più nuove con sistema SCR è facile reperire in qualsiasi negozio di autoricambi l’AdBlue. Il guidatore riceve sempre in largo anticipo un messaggio dal computer di bordo quando ha ancora a disposizione circa 1000-2000 km di autonomia. A meno che non ci sia un problema al sistema AdBlue.

ADBLUE  AL DISTRIBUTORE DI BENZINA

Per semplificare la vita agli automobilisti che sono spesso in viaggio e non hanno molta dimestichezza con fai da te e i rabbocchi, ci sono molti distributori di carburanti che si sono attrezzati con pompe specifiche per rabboccare l’AdBlue (controlla qui la mappa dei distributori italiani che riforniscono l’AdBlue), ma bisogna mettere in conto un costo al litro più alto rispetto a 1-1,5 euro che paghereste rabboccando da soli l’AdBlue acquistato in concessionaria o presso un rivenditore autorizzato di ricambi auto. Non è tutto rosa come sembra però. Se da un lato il rischio legato alla tossicità dell’AdBlue è praticamente nullo, puzza, può macchiare gli abiti e danneggiare la vernice. Inoltre il punto di congelamento a -11°C pare abbia già messo a dura prova le auto all’agghiaccio se il serbatoio dell’AdBlue non era adeguatamente riparato. Risultato: blocco dell’auto finché la soluzione AdBlue non è tornata allo stato liquido.

4 commenti

Donato
16:47, 4 maggio 2018

Ciao Franco, grazie dell'intervento.
quanto dici è vero, tuttavia sia il prezzo al banco (che tiene ovviamente conto anche della distribuzione al dettaglio e dei costi di packaging) sia quello presso i distributori sono entrambi variabili e dipendono anche dal costo dellla materia prima.

Donato
17:02, 4 maggio 2018

I distributori mostrati nella mappa appartengono a loghi diversi, può vederlo cliccandoci sopra.
Probabilmente non è incluso l'aggiornamento più recente visto che la mappa, in base a quanto riportato sul sito, viene aggiornata mensilmente.

Carlo
14:04, 29 ottobre 2018

Buongiorno consiglio: ho rabboccato la vaschetta di espansione del circuito di raffreddamento con 50% paraflu rosso e 50% acqua demineralizzata. Il problema è che ho confuso l'acqua demineralizzata con AdBlue…..succede qualcosa? Ho rabboccato circa 1 litro tra paraflu e Adblu……help

Donato
8:35, 30 ottobre 2018

Sarebbe preferibile rivolgersi in officina e far svuotare il circuito di raffreddamento con lavaggio.

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