VW rumorose: la Corea accusa Wolfsburg di aver alterato 26 modelli

La Corea del Sud contro Volkswagen, pur di esportare nel paese asiatico i tedeschi avrebbero alterato emissioni e livelli di rumore delle proprie auto

14 giugno 2016 - 10:00

Il Governo della Corea del Sud si avventa con decisione alla giugulare del Gruppo Volkswagen, accusandola di aver barato, pur di poter entrare sul mercato, alterando i dati di un gran numero di modelli. Dopo Nissan tocca alla compagine tedesca sedere sul banco degli imputati e preparare una convincente arringa difensiva per i procuratori di Seoul.

CONTESTATE EMISSIONI E RUMORE Lo scorso maggio il Ministero dell'Ambiente sudcoreano ha avviato una procedura carico di Nissan, accusandola di aver alterato le emissioni inquinanti del popolare Suv Qashqai e minacciando ripercussioni legali e sanzioni (Leggi le accuse coreane a Nissan). L'Ufficio del Procuratore del distretto centrale di Seoul avrebbe già convocato i rappresentati della divisione locale Volkswagen. I responsabili coreani della Casa tedesca dovranno presentarsi a giorni per essere sentiti riguardo una faccenda che si prospetta oltremodo scottante. Secondo quanto diramato dall'agenzia Yonhap il Gruppo di Wolfsburg avrebbe modificato volontariamente i dati riguardanti le emissioni inquinanti di oltre due dozzine di distinti modelli, inoltre risulterebbero fuori norma anche i livelli di inquinamento acustico prodotti dalle vetture tedesche (Leggi KBA interrompe il richiamo per le Passat rumorose).

DATI TRUCCATI DAL 2010 Secondo gli accusatori, Volkswagen avrebbe alterato le schede tecniche delle proprie vetture, riducendone quindi i valori, per renderle conformi a quanto prescritto dalle normative sudcoreane e quindi idonee all'importazione. Secondo quanto pubblicato da Bloomberg, basandosi sulle indiscrezioni di un anonimo insider della Procura, l'azienda tedesca avrebbe prodotto ad hoc, ed inviandoli all'Istituto di Ricerca Ambientale della Corea del Sud, 37 rapporti per 26 modelli e tra questi vere icone come la Volkswagen Golf o la potente Audi RS7. Secondo la Procura questa pratica scorretta andrebbe avanti fin dal 2010 e non è stato ancora quantificato il numero esatto di veicoli venduti coinvolti (Leggi il richiamo VW potrebbe essere forzato per i clienti).

VW RIMANE ABBOTTONATA Uomini del Governo avrebbero già fatto irruzione negli uffici della direzione coreana del Gruppo tedesco il mese scorso, così come presso le due agenzie locali che ne certificano l'efficienza delle vetture. Interpellati, i portavoce Volkswagen hanno dichiarato che i rappresentanti coreani, assecondando la richiesta della Procura, si presenteranno nei giorni stabiliti e risponderanno ad ogni domanda prevista dall'indagine, null'altro (Leggi VW ha risolto i problemi di rumorosità per la Passat). Questo nuovo fronte di indagini si apre quando ancora la Casa tedesca non ha risolto del tutto i problemi del Dieselgate negli USA e in Europa, né, soprattutto ha potuto quantificarne i costi.

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