Richiamo dieselgate: la KBA sblocca la Passat. Ecco i prossimi step

La motorizzazione tedesca dà l'ok al richiamo di Passat e EOS, bloccato all'avvio perché si temeva un aumento di consumi e rumore

6 giugno 2016 - 10:44

Dopo aver cominciato in modo positivo il richiamo post-dieselgate, con la Amarok, Volkswagen ha inizialmente subito lo stop dalla KBA per richiamare la Passat (leggi di come il fix della Passat dopo il dieselgate si sia rivelato più difficile del previsto). Dopo i controlli su emissioni, rumorosità e performance fatti dall'autorità tedesca adesso potranno cominciare a rientrare in officina Passat ed Eos. 13.000 le vetture in Italia.

L'INIZIALE STOP DEL RICHIAMO PER PASSAT Volkswagen ha da tempo proposto una soluzione per riuscire a far rientrare la berlina Passat nei termini delle omologazioni imposte, bypassando il software truccato che ha scatenato lo scorso anno il dieselgate, ma l'ente tedesco KBA ha bloccato fin da subito il provvedimento. Il fix dei motori della famiglia EA 189 non ha inizialmente convinto l'autorità che regola i veicoli a motore in Germania, che ha puntato il dito contro il 2 litri diesel accusandolo di aver aumentato in modo sensibile la soglia di rumore (leggi come le Volkswagen Passat modificate facciano troppo rumore e siano state bloccate dalla KBA). Ad oggi le cose sono cambiate e Volkswagen ha avuto l'ok per procedere al richiamo dei motori.

PASSAT, EOS E CC AL VIA Sono tre i modelli che hanno avuto il via libera dalla KBA tedesca e che potranno essere riportate in officina per essere aggiornate: Passat ed Eos. Dopo aver analizzato nei minimi dettagli il fix proposto dalla Volkswagen l'autorità tedesca, fino ad oggi ultimo ostacolo tra la VW e l'avvio dei richiami (leggi della KBA che ostacola la VW nei richiami dei motori diesel), ha affermato che tale provvedimento non comporta aumenti di consumi, rumorosità, emissioni o perdita di prestazioni nei motori incriminati. Il Costruttore che ha scatenato il dieselgate lo scorso anno adesso potrà far rientrare in officina circa 800 mila auto, un numero che comincia a diventare interessante a fronte delle 50.000 vetture finora aggiornate.

LA STRADA E' LUNGA Per provvedere del tutto all'aggiornamento dei circa 11 milioni di veicoli truccati al mondo ci vorranno anni, ma qualcosa sta cominciando a muoversi e la strada imboccata potrebbe essere quella giusta. Restano però dubbi sulla possibilità che i clienti vengano messi al corrente in modo chiaro e semplice dell'avvenuto adeguamento delle auto, soprattutto considerando il mercato dell'usato: come verranno distinte le auto già rientrate in officina da quelle che continuano ad emettere un quantitativo di NOx superiore alla norma? Intanto dopo tocca al motore 1.2 Volkswagen, sempre della famiglia EA 189 ed il richiamo del quale era previsto per il secondo trimestre 2016, poi posticipato, ed a seguire ad Audi, che dovrà continuare i richiami con A3 e A6.

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