Richiamo Dieselgate fermo: le Passat modificate fanno troppo rumore

Nuove indiscrezioni sullo stop improvviso del richiamo europeo per le emissioni della Passat: le auto sarebbero più rumorose

4 aprile 2016 - 10:00

Le campagne di richiamo in Europa per le vetture Volkswagen coinvolte nel Dieselgate procedono a rilento. A rimanere impantanate continuano a essere berline e familiari Passat, il fix proposto dalla Casa le renderebbe troppo rumorose.

IL SILENZIO E' D'ORO Le Volkswagen Passat coinvolte nello scandalo delle emissioni inquinanti, almeno in Europa, sono ferme con le quattro frecce. In rete è circolata la notizia che il blocco del richiamo era dovuto a un eccessivo consumo di carburante riscontrato dopo gli interventi di ripristino (Leggi il primo arresto del richiamo VW Passat). Un portavoce della Casa di Wolfsburg ha però tenuto a precisare e smentire questa voce, dichiarando al magazine Autonews: ” Dobbiamo garantire lo stello livello di rumore e soprattutto gli stessi livelli di CO2 registrati prima della modifica, la storia dei consumi è solo una speculazione”. Queste parole lasciano intendere che al momento i propulsori interessati, in questo caso i turbodiesel da 2.0 litri, dopo la “cura” non sono più gli stessi.

CONTROLLI INDIPENDENTI Indietro rispetto alla tabella di marcia prevista sono anche i controlli, previsti entro la scorsa Pasqua, che il KBA (Kraftfahrt-Bundesamt, l'autorità federale dei trasporti a motore equivalente alla nostra motorizzazione) avrebbe dovuto effettuare sull'efficacia dei fix per il richiamo Volkswagen per il modello Passat. Il ritardo dell'Ente tedesco sembra essere dovuto alla decisione di non far effettuare i controlli a tecnici della Casa di Wolfsburg ma da esperti esterni e indipendenti (KBA difende Opel e Daimler di fronte Greenpeace). La motivazione di cambio dei tecnici, secondo il KBA, nasce dalla volontà di garantire misurazioni e verifiche più precisi. I controlli dovrebbero iniziare al massimo entro due settimane.

IL RICHIAMO INIZIERA' DAL 2000 Una volta approvato dal KBA, il richiamo verrà esteso dalla Germania ad altri 27 Stati membri della Comunità Europea (leggi KBA finora morbida con VW). Volkswagen conta di poter recuperare circa 2.5 milioni di vetture sul territorio tedesco, si tratta di auto equipaggiate con i propulsori a gasolio Euro 5 da 2.0, 1.6 e 1.2 litri. La priorità nei richiami verrà data a i motori con la cubatura maggiore, per i quali il fix previsto è una modifica software che i meccanici Volkswagen possono effettuare in circa 30 minuti. Più complesso è invece l'intervento previsto per i motori da 1.6 litri, nei quali dovrà essere sostituito un componente del circuito di aspirazione oltre alla riprogrammazione del software. Per i 1.2 litri il ripristino verrà effettuato esclusivamente via software.

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