Volvo super sicure: la Vision 2020 è (solo) un'idea

La Casa svedese tiene a specificare che Vision 2020 è una ispirazione e non un obiettivo, sulla guida autonoma si procederà ma con cautela

 
Volvo super sicure: la Vision 2020 è (solo) un'idea La Casa svedese tiene a specificare che Vision 2020 è una ispirazione e non un obiettivo

La Casa svedese tiene a specificare che Vision 2020 è una ispirazione e non un obiettivo, sulla guida autonoma si procederà ma con cautela

5 Luglio 2016 - 08:07

Il costruttore svedese Volvo è indubbiamente uno dei pionieri del moderno concetto di sicurezza delle auto e dal 2008 lavora ispirandosi alla visione che a partire dal 2020 nessuno morirà più a bordo di una delle proprie vetture. Stimolata forse dalle recenti disavventure di Elon Musk e delle sue Tesla, la Casa scandinava specifica che la sua è una filosofia motivazionale e non un obiettivo da perseguire a tutti i costi.

VISION 2020 È ISPIRAZIONE Il responsabile ricerca e sviluppo Volvo, Peter Mertens, ha recentemente e pesantemente criticato chi vuole promuovere la guida autonoma bruciando le tappe e la recente prima vittima a bordo di una Tesla sembra dare ragione al tecnico svedese (Leggi Volvo spara a zero su Tesla). La Casa di Göteborg intende prendere ulteriormente le distanze dai visionari frettolosi e vuole chiarire cosa realmente significa la sua tanto promozionata Vision 2020. Per voce del suo veterano consulente tecnico per la sicurezza Jan Ivarsonn ha dichiarato: “Vision 2020 è una ambiziosa e solida visione per il futuro, ma non è un obiettivo è un modo di pensare”. Volvo quindi intende riconoscere che per quanto saranno le sicure le auto delle prossime generazioni non può prevedere tutto ciò che un proprietario potrà fare con la propria vettura.

LA CAUTELA SVEDESE È spontaneo pensare a un confronto tra le politiche di marketing di Volvo e Tesla, gli svedesi puntano alla trasparenza e suggeriscono cautela, i californiani hanno fatto del proprio Autopilot una leva commerciale potente, lasciando intendere che l'auto che guida da sola è già realtà. Ma abbiamo avuto conferma, purtroppo a caro prezzo, che la tecnologia driverless di Tesla è stata sopravvalutata (Leggi il primo incidente mortale Tesla). Nonostante l'attivazione della funzione Autopilot avvenga dopo l'accettazione di un disclaimer, nel quale è specificato di dover tenere le mani sul volante, qualcuno ha affidato la propria vita a un sistema “beta”, ancora in fase di sviluppo e quindi con numerose lacune. Volvo ha sicuramente fatto tesoro della gaffe clamorosa nella presentazione della frenata automatica d'emergenza, quando le telecamere del dispositivo non riconobbero il manichino cavia travolgendolo.

RISCHI COMUNQUE RIDOTTI AL MINIMO Secondo i colleghi australiani di CarAdvice, Vision 2020 è comunque una filosofia che potrebbe tradursi in un reale obiettivo. I dati storici Volvo dimostrano che 30 anni fa il rischio di riportare ferite gravi, a causa di un incidente a bordo di una vettura svedese, era del 10%; percentuale che è scesa al 2% già nell'ultimo decennio. Entro il 2020 Volvo avrà a listino un modello a guida autonoma, ma adotterà la tecnologia di livello 3, la quale prevede l'intervento umano in situazioni limite o quando l'elettronica è costretta a dare forfait. Il magazine australiano riporta inoltre la coraggiosa dichiarazione di Volvo riguardo la responsabilità legale sull'uso del sistema Autopilot (ovviamente quello del costruttore svedese), se il guidatore si sarà attenuto scrupolosamente alle indicazioni del costruttore, in caso di incidente la Casa scandinava se ne assumerà le responsabilità (Scopri come funziona l'Autopilot Volvo).

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