Volkswagen: vendite a gonfie vele. La prova che a nessuno importa dello scandalo

I mercati internazionali rinnovano la fiducia ai marchi del Gruppo Volkswagen, crescita al 7.1% a settembre grazie alle vendite in Europa e Cina

18 ottobre 2016 - 9:00

È trascorso poco più di un anno da quando è letteralmente esploso il Dieselgate, lo scandalo delle emissioni inquinanti truccate che catapultato il Gruppo Volkswagen al centro di un ciclone mediatico di portata planetaria. Se da un lato lo scandalo sembra destinato a intaccare le risorse economiche del colosso tedesco, dall'altro le presunte ripercussioni sui mercati sembrano essere destinate a rimanere un presentimento. Le vendite su scala internazionale sono estremamente positive, sia su base annua che mensile non si registrano contrazioni ma crescita.

CRESCITA A SETTEMBRE VICINA ALLA DOPPIA CIFRA Il mese di settembre per il Gruppo Volkswagen si è chiuso in maniera particolarmente positiva, registrando 947.600 vendite di veicoli in tutto il Mondo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la percentuale di crescita è pari allo 7.1%, una performance di tutto rispetto e sulla quale in tanti non avrebbero scommesso. In seguito allo scandalo i clienti nordamericani hanno avviato una class action verso il costruttore tedesco, prospettando pesanti ripercussioni di ordine legale ed economico (Sai che il solo costo degli avvocati VW è già salito a 175 milioni di dollari?). Ma i mercati sembrano disinteressarsi delle implicazioni del Dieselgate e confermano la fiducia nei marchi del Gruppo.

TASSATIVO IL RECUPERO DELL'IMMAGINE Il responsabile alle vendite del Gruppo Volkswagen Fred Kappler ha così sintetizzato l'andamento di settembre 2016: “Tutti i marchi del Gruppo hanno registrato una performance positiva nelle consegne di settembre. Ad esclusione di una situazione tesa e problematica in Brasile è stata significativa la crescita sul mercato cinese e un positivo sviluppo della domanda in Europa; l'aumento delle consegne ci rende ottimisti e rafforzare la fiducia dei nostri clienti nei nostri prodotti rimane la priorità”. L'ultima dichiarazione di Kappler conferma le scelte dei vertici di Wolfsburg, i quali hanno ampiamente chiarito di voler dirottare tutti i brand verso forme di mobilità ecosostenibili (VW ha rinunciato ai trucchi nei test consumo, scopri quali sono qui).

NUMERI BASSI SOLO IN AMERICA Scorrendo i dati di vendita presentati da Volkswagen è indicativo come a livello mondiale i mercati abbiano rinnovato interesse verso il prodotto tedesco. Il mercato Asia-Pacifico ha prodotto 411.700 vendite, con in testa la Cina a 382.300 veicoli, mentre in Europa sono state vendute 398.700 vetture. A mostrare una certa diffidenza sembrano essere le piazze al di là dell'Atlantico, dove probabilmente è ancora vivo il risentimento per il Dieselgate; nel Nord America sono stati venduti 75.200 veicoli e in Sud America appena 28.400.  Su base annua, da gennaio a settembre, la crescita complessiva rispetto al 2015 è del 2.4% per un totale di 7,6 milioni di veicoli. Nonostante le vendite reggano bene rimane aperta la questione del taglio dei costi e i dubbi sul futuro per tanti lavoratori del Gruppo (Ogni anno VW potrebbe tagliare 2.500 posti di lavoro, scopri come i sindacati vogliono proteggerli).

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