Consumi auto reali: Volkswagen abbandona i trucchi "legali? nei test

Volkswagen prosegue con la sua linea recupero dell'immagine e rinuncia agli artifici per superare in maniera brillante i test di omologazione

13 ottobre 2016 - 10:00

Dopo il fattaccio dello scandalo delle emissioni inquinanti truccate Volkswagen vuole recuperare credibilità agli occhi di opinione pubblica e clienti (Sapevi che VW vuole ridurre anche l'inquinamento prodotto dalle sue navi cargo?). La Casa di Wolfsburg avrebbe deciso di voler cambiare il modus operandi abituale per condurre i test di omologazione per il rilevamento dei consumi auto reali e delle emissioni inquinanti. Volkswagen punterebbe a fornire dati realistici e per farlo rinuncia agli escamotage, legali, utilizzati da molti costruttori per rendere “ideali” le condizioni dei test.

STOP AI TEST DI LABORATORIO, SI A CONDIZIONI REALI La notizia arriva dal Sueddeutsche Zeitung e sembra essere stata confermata dalla stessa Volkswagen, la quale dice di no alle interpretazioni “allegre” riguardo le disposizioni di legge che regolamentano i test di laboratorio. Che le case costruttrici tendano a ottimizzare i veicoli da sottoporre ai test non è una novità, è sufficiente variare alcune condizioni per ottenere valori di consumi ed emissioni inquinanti particolarmente favorevoli. In buona sostanza l'automobile che viene testata ha caratteristiche sensibilmente diverse dagli esemplari che andranno messi in vendita i quali avranno consumi reali ed emissioni maggiori rispetto alla vettura campione.

GIOCHI DI PRESTIGIO PER L'EFFICIENZA I trucchi più usati dalle Case costruttrici tendono sostanzialmente ad alterare il peso della vettura, riducendo l'assorbimento elettrico del motore e riducendo gli attriti di pneumatici e freni, gonfiando più del normale i primi e modificando ad arte, ad esempio tenendo completamente staccate le pastiglie dei dischi in posizione di riposo, i secondi. Tutti questi artifici servono per rendere l'auto più leggera e fluida, facendole consumare meno carburante e riducendo di conseguenza i livelli di emissioni inquinanti allo scarico (Vuoi scoprire tutti i trucchi delle Case costruttrici per superare i test? Leggi qui!).

CHI SEGUIRA' L'ESEMPIO VOLKSWAGEN Il corriere.it nella sua ultim'ora dà per certa la dichiarazione di Volkswagen e specifica inoltre che il team di ricerca della Casa tedesca ha perfino stimato le differenze tra i test “acconciati” e le prove condotte in laboratorio in condizioni realistiche; le emissioni di CO2 salirebbero, in media di 2 grammi al chilometro per diversi modelli. La scelta di trasparenza fatta da Volkswagen potrebbe indurre, se non costringere, altri costruttori a fare altrettanto; inoltre bisogna considerare la prossima introduzione di standard ancor più rigidi per quanto riguarda le emissioni inquinanti che abbasseranno a 95 g/km il tetto massimo di anidride carbonica per le nuove auto (Scopri quali saranno le nuove norme antinquinamento a partire dal 2020).

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Uber, incidenti nei test ogni 15 mila miglia: ex dipendente vuota il sacco

Crisi di Governo

Crisi di Governo: 5 impegni su auto e sicurezza stradale a rischio

Le 10 cose più pericolose che si fanno al volante, anche inconsciamente