USA, il divieto del cellulare sulle strisce è legge. Quando in Italia?

Honolulu rompe gli indugi e vieta ai pedoni di attraversare la strada guardando cellulari e tablet. È possibile una legge simile in Italia?

30 ottobre 2017 - 23:51

Chi legge SicurAUTO.it sa benissimo quanto siano considerate pericolose le distrazioni per la strada. La prudenza deve ispirare tutti, da chi guida un'automobile a chi impugna il manubrio di una moto o di una bicicletta. Anche i pedoni devono rispettare delle norme che, anche se non articolate come quelle prescritte per i mezzi a motore, sono comunque precise e regolamentato dal Codice della Strada. La distrazione può essere fatale e le autorità cercano di richiamare l'attenzione (è proprio il caso di dirlo) su questo problema anche con campagne choc come quelle vista a Losanna. A Honolulu si passa a vie di fatto: il pedone sorpreso ad attraversare con gli occhi sul cellulare verrà multato!

ALZA GLI OCCHI! Movimenti sinuosi, collane di fiori e musica che invita al relax: l'immaginario collettivo vede le isole Hawaii come un posto quasi esclusivamente vacanziero. La realtà appare diversa: uno dei più piccoli e meno popolati fra gli Stati USA (è al 43° posto per superficie e al 40° per popolazione) si rivela invece all'avanguardia per quel che riguarda la sicurezza stradale. La capitale Honolulu è infatti la prima fra le grandi città statunitensi a proibire la scrittura di messaggi e anche il semplice guardare un dispositivo portatile mentre si attraversa la strada. I commentatori si augurano che quest'idea possa diffondersi a tutti gli USA (leggi che già nel 2011 negli USA si studiavano contromisure contro i pedoni distratti).

MULTE SALATE La nuova legge è già entrata in vigore e, anche se il sindaco Kirk Caldwell ritiene che non passerà alla storia, si tratta probabilmente di una norma che può aiutare a salvare vite e a prevenire lesioni dovute alla disattenzione dei pedoni. L'importo minimo delle multe è di 15 – 35 dollari ma può arrivare a 99 dollari se la violazioni si ripete. Anche il jaywalking, parola poco traducibile che designa l'attraversare una strada in punti nei quali è proibito farlo e, in generale, senza curarsi del traffico, è punito con multe fino a 130 dollari.

Le multe non sono altissime ma si spera che dissuadano le persone dal cercare i loro smartphone in situazioni pericolose, impedendo così di essere investiti da un'auto o di urtare un altro pedone in un attraversamento stradale. La legge si limita a questo e permette quindi alle persone di parlare al telefono mentre attraversano la strada. Esonerati sono il personale emergenza, quelli del pronto soccorso e persone che utilizzano il cellulare per contattare il numero di emergenza 911.

NORMA DA ESTENDERE I pericoli dell'inviare messaggi mentre si guida sono ben noti tant'è che 47 Stati, da Washington D.C. a Puerto Rico, Guam e le Isole Vergini Americane, secondo i dati dell'Insurance Institute for Highway Safety, vietano questa pratica (in Francia è vietato anche l'auricolare). L'autore di un articolo di Forbes, Robert Glatter, sostiene che la proibizione anche del parlare al cellulare sarebbe in grado di ridurre ulteriormente i feriti e salvare vite umane. Glatter è un medico specialista in medicina di emergenza e nel suo lavoro a New York ha soccorso molte persone che hanno riportato ferite e fratture, insieme a lesioni alla testa e al collo, legate all'utilizzo di smartphone negli attraversamenti pedonali.

Il sindaco Caldwell rafforza la sua decisione dicendo che “abbiamo il poco invidiabile primato di essere la città con più pedoni che vengono colpiti negli attraversamenti pedonali, in particolare anziani, rispetto a quasi tutte le altre città del paese”. Secondo alcuni studi, le persone che scrivono messaggi mentre camminano hanno circa 4 volte più probabilità di incorrere in jaywalking o non guardare nelle due direzioni quando attraversano una strada, essendo così più esposte al rischio di incidenti stradali. E in Italia? Ricordiamo la multa comminata ad un pedone distratto dal cellulare e la Cassazione che ha stabilito che il pedone che attraversa fuori delle strisce è corresponsabile in caso d'incidente ma questo non basta. Nel Bel Paese l'applicazione delle leggi (che non menzionano i pedoni distratti ma solo il dover “evitare situazioni di pericolo per sé o per altri”) è soggetta ad ampia discrezionalità dell'accertatore e una volta si e una , se va bene. Si potrebbe formulare una semplice norma che aggiunge all'obbligo di usare le strisce pedonali, se presenti, quello di attraversare con il cellulare o il tablet in tasca o comunque non in mano.

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