Cellulare al volante: in Francia vietato anche l'auricolare

Dal 1 luglio, anche chi va in vacanza o noleggia un'auto in Francia dovrà rispettare il divieto di telefonare con l'auricolare alla guida

23 giugno 2015 - 11:00

Giro di vite del Governo francese nei confronti di chi viene pizzicato con il telefonino in mano mentre si trova alla guida: un vizio che, secondo una recente stima, peggiora la sicurezza stradale e costa allo Stato qualcosa come 350 vittime all'anno: troppe perché non si possa metterervi un freno. E nonostante una costante diminuzione che aveva fatto ben sperare – anche grazie alle numerose campagne di sicurezza stradale -, dall'inizio del 2015 i decessi hanno ripreso una preoccupante escalation: a maggio si è verificato un picco che ha fatto aumentare il numero dei morti sulle strade francesi del 2,3% sul 2014. Tanti, troppi perché non si potesse mettere mano con dei provvedimenti che possono essere giudicati troppo severi, ma che in realtà hanno un unico obiettivo: impedire qualsiasi distrazione mentre ci si trova al volante. Così, dopo il divieto – avvenuto nel 2008 – di guardare Dvd o qualsiasi altro strumento di visione che non fosse il navigatore satellitare, adesso tocca al telefonino. Dal 1 luglio, sarà vietato in Francia l'uso del cellulare con l'auricolare. La sanzione, per i trasgressori, sarà una multa di 135 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente. Il motivo? E' presto detto: l'auricolare ha una sua responsabilità nell'impedire all'automobilista di sentire i rumori esterni: si verrebbe a creare un isolamento pericoloso.

IL DIVIETO VALE ANCHE PER MOTOCICLISTI E CICLISTI – Soltanto gli automobilisti sono nel mirino delle autorità d'oltralpe? Niente affatto: il divieto si applicherà anche a ciclisti e motociclisti (questi ultimi spesso usano conversare tenendo il cellulare “incastrato” fra il volto e il casco). Tutti, quindi, saranno chiamati a rendersi conto del severo provvedimento. L'unica possibilità, in pratica, viene data dall'impiego del Bluetooth con comandi vocali integrato nella vettura: un sistema che consente la conversazione telefonica senza l'uso delle mani. Altrimenti sarà meglio, molto meglio fermarsi a lato della carreggiata e conversare in tutta sicurezza. La Francia non è la prima Nazione ad avere deciso un provvedimento del genere: Giappone e Nuova Zelanda avevano già adottato simili normative, ma il Paese d'oltralpe è il primo in Europa ad avere scelto la strada della “tolleranza zero”. E' importante saperlo, perché le vacanze si avvicinano, e molti automobilisti che decidessero di recarsi in Francia, o di transitarvi, potrebbero trovare – non appena oltrepassato il confine – delle sgradite sorprese che hanno un certo peso sul portafoglio e sui punti della patente.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO – Un provvedimento che potrebbe suonare come una “Grida” manzoniana. In realtà, come detto, principale obiettivo del legislatore è la tutela degli utenti della strada, che arriva anche attraverso il divieto di usare l'auricolare mentre ci si trova alla guida della propria auto. D'altro canto, in Italia attualmente è allo studio del Parlamento un disegno di legge – presentato lo scorso gennaio dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin – che prevede il divieto di fumare in auto in presenza di minori: in questo caso, la tutela principale è per la salute dei più piccoli, ma è chiaro che l'intento è anche di impedire la pur momentanea distrazione di accendersi una sigaretta mentre si è al volante. Restando in Italia, è opportuno ricordare che, secondo quanto dispone l'art. 173 del Codice della Strada, l'uso del cellulare alla guida (ma non dell'auricolare o del “viva voce” se per il loro funzionamento non richiedono l'uso delle mani) comporta una sanzione che va da 152 a 608 euro, e la sospensione della patente da uno a tre mesi se si viene fermati per la stessa violazione entro due anni.

RISCHI AL VOLANTE: CONOSCERLI PER EVITARLI – L'importanza della sicurezza su strada ha assunto, negli ultimi tempi, un grande valore, soprattutto considerati i rischi di distrazione ai quali sono soggetti gli automobilisti più giovani. Nelle scorse settimane avevamo puntato il dito sulla pericolosità di certi comportamenti un po' stupidi, come la pericolosa moda di scattarsi un “selfie” mentre si è alla guida. Anche da parte delle Case auto l'attenzione è massima: lo dimostra, a titolo di esempio, “Driving Skills for Life“, iniziativa di Ford destinata agli automobilisti più giovani: un programma di guida sicura e difensiva dedicato a 5.000 giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni in tutta Europa. Nel dettaglio, l'edizione 2015 del progetto dell'Ovale Blu è focalizzata sui rischi causati dall'utilizzo dello smartphone per scattarsi 'selfie' e dall'accesso ai social media durante la guida.

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