Uber sarà legale: un Ddl abolisce alcuni obblighi per gli Ncc

Sono attese novità sulla licenza di guida per Ncc e sull'obbligo di tornare al garage dopo la corsa che potrebbero regolarizzare Uber Black

 
Uber sarà legale: un Ddl abolisce alcuni obblighi per gli Ncc Sono attese novità sulla licenza di guida per Ncc e sull'obbligo di tornare al garage dopo la corsa che potrebbero regolarizzare Uber Black

Sono attese novità sulla licenza di guida per Ncc e sull'obbligo di tornare al garage dopo la corsa che potrebbero regolarizzare Uber Black

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12 Febbraio 2016 - 08:02

Uno dei tanti motivi per cui Uber (vedi qui il boom) è inviso ai taxi è il fatto che le berline nere non partano da un garage. La questione è molto dibattuta e controversa: di base, c'è il fatto che il Codice della Strada è vecchissimo, e non prevede certo queste nuove forme di mobilità ultra-moderna, con tanto di app per smartphone, mappe elettroniche, pagamenti via carta di credito. Ecco perché è auspicabile una riforma del Codice, anche per regolarizzare in maniera chiara e inequivocabile Uber, così da limitare le tensioni sociali createsi in Italia (vedi qui). Ma forse adesso qualcosa si muove.

DDL CONCORRENZA – Infatti, se il Disegno legge Concorrenza, in discussione al Senato, fosse approvato, i Ncc (Noleggiatori con conducente) non avranno l'obbligo di tornare in garage nel Comune nel quale hanno ottenuto la licenza prima di caricare un altro cliente. Verrebbe così a cadere il punto contestatissimo dai tassisti. Inoltre, le licenze Ncc da comunali potrebbero diventare regionali. Forse per evitare eccessivi malumori fra i tassisti, in cambio della concessione a Uber, il Ddl prevede novità anche per i tassisti: potrebbero avere più di una licenza.

SITUAZIONE BOLLENTE – Che ci sia da mettere mano al Codice della Strada è palese: e se non sarà il Disegno legge Concorrenza, forse dovrà intervenire direttamente il Governo Renzi, senza passare per il Parlamento, con un Decreto. Lo dimostrano anche i fatti delle scorse ore: ronde anti-Uber martedì notte a Milano, dove Uber va forte. Sono almeno sei i casi di autisti che lavorano per la multinazionale americana a essere stati aggrediti, a colpi di uova e bombolette spray, mentre stavano prestando servizio. Lo conferma la stessa società. Casi diversi, tra le dieci e mezzanotte, in vari punti della città.

PROBLEMA EUROPEO – Comunque, il problema è a livello mondiale, non riguarda solo l'Italia. Tanto che a Londra 8.000 taxi, i black cabs, hanno intasato le strade della capitale sfilando da Trafalgar Square fino a Whitehall per protestare contro quella che considerano la concorrenza sleale della piattaforma Uber. Per la prima volta la manifestazione ha riunito tutti e 5 i sindacati che rappresentano i circa 25.000 tassisti londinesi. E di recente a scaldarsi erano stati i tassisti parigini (vedi qui). Segno evidente che i vari legislatori locali non sono in grado di tenere il passo con le nuove tecnologie, modernizzando regole antiquate. Norme vecchie di politici con mentalità vecchia.

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