Top Gear: programma al capolinea per Evans che annuncia l'addio

Messo alla porta dalla BBC per il suo temperamento insopportabile, ecco cosa non ha funzionato nella conduzione di Evans a Top Gear

5 luglio 2016 - 10:10

Come tutti si aspettavano, chi più chi meno, l'avventura di Chris Evans alla conduzione del celebre programma Top Gear sull'emittente britannica BBC è arrivata al capolinea, dopo tutta la serie di episodi negativi che l'hanno funestata. A darne un annuncio anticipato è stato lo stesso (ex) presentatore su Twitter.

L'ADDIO DI EVANS E' arrivato su Twitter l'annuncio della dipartita di Chris Evans da Top Gear, ed è stato lo stesso ormai ex presentatore a postare sul social la notizia. Il tweet riporta “Dimissioni da Top Gear. Ho dato il massimo ma a volte non è abbastanza. Il team è oltremodo brillante, auguro a tutti loro il meglio”. Questa dichiarazione, soprattutto l'ultima frase, fa sorgere dei dubbi: il suo atteggiamento nei confronti dello staff è stato spesso nervoso ed accusatorio, tanto da suscitare il rimpianto dell' “insopportabile Clarkson” (leggi di come Clarkson sarebbe stato preferito ad Evans nonostante il suo comportamento fosse insopportabile). Che sia quindi una presa di coscienza ed un'ammissione di colpa quel suo messaggio?

NESSUN FEELING Che Evans non abbia mai avuto un buon feeling con i colleghi fin dal primo momento non è stato di certo un segreto: per lui gli impegni di conduzione di Top Gear si sono scontrati dal primo giorno con la stanchezza derivante dal “suo” programma radiofonico, tanto da renderlo estremamente irascibile e, soprattutto, poco produttivo (leggi di come Evans sia stato accusato dai colleghi di lavorare poco). L'ultimo dito puntato contro il sostituto di Jeremy Clarkson è arrivato, in ordine temporale, da Matt LeBlanc, che avrebbe quasi raggiunto il punto di rottura e l'avrebbe definito “freddo e maleducato” sul set (leggi delle critiche mosse contro Evans da LeBlanc).

L'INCONTRO PROGRAMMATO Un team di presentatori non affiatato significa un flop quasi sicuro, ed il cattivo riscontro da parte del pubblico, che ha bisogno giusto del “la” per partire con fantasiose associazioni che diventano virali, non è tardato ad arrivare con tanto di hashtag dedicato #FlopGear (leggi del flop del programma più seguito al mondo). Per la BBC un flop è significato perdita di audience, una perdita di spettatori porta inevitabilmente ad un crollo di guadagni di quello che pareva essere un format indistruttibile e fonte di introiti assicurati: non è stato così ed il crollo degli ascolti, scesi dai 4.4 milioni della prima puntata a scarsi 2.3 milioni dopo qualche episodio, è stato inevitabile. La British Broadcasting Company ha così richiamato all'ordine Evans, pronto per rimpiazzarlo, pianificando un incontro alla fine di questo mese, ma il presentatore ha “rotto” prima delle aspettative (leggi di come la BBC fosse pronta a rimpiazzare Evans).

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